Quando le gatte arrivano dritte dall’inferno (2009)
Luogo: Orto bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 11.12.2009
Numero di spettatori: 60
Prezzo del biglietto: 5,00€
Nonostante la valanga di concerti di questo dicembre, abbiamo deciso di tornare all’Orto bar per la serata con Rolling Bastards e Hellcats. La prima band, pur giovane e alla sua prima tournée nei club, raccoglie successi sempre più grandi e un pubblico sempre più numeroso. E come potrebbe essere altrimenti, visto che suonano i classici dirty rock and roll dei Motorhead. Purtroppo stavolta all’Orto bar hanno avuto parecchi problemi con i fonici e con l’attrezzatura: verso la fine, carichi a mille per il casino del concerto, sono rimasti addirittura due volte senza una corda della chitarra. Nonostante la sfortuna, hanno deciso di continuare a far scatenare la folla sotto il palco in due, solo con batteria e basso, e il pubblico ha accolto la scelta con entusiasmo. Purtroppo, a causa degli intoppi, il concerto dei Rolling Bastards è stato cortissimo e i ragazzi hanno lasciato il palco dopo una mezzoretta scarsa.
Il pubblico, già belle che caldo, ha aspettato l’esibizione delle “dive della serata”, le gatte infernali in formazione rinnovata. Dalle ultime esibizioni del gruppo fino all’Orto bar la band ha subito parecchi cambiamenti. Al posto di Majda alla chitarra stavolta c’era Katja Mavec, mentre alla voce, dopo un numero infinito di avvicendamenti, c’era Valentina Plaskan, che conosciamo anche dallo Slavenger, il progetto death metal in stile “Arch Enemy”. La ragazza ha dimostrato sul palco di essersi inserita alla grande nel nuovo ruolo, anche dentro una band di hard r n’ r. Valentina ha l’energia giusta per una cantante che deve tenere il pubblico ben stretto a sé, in mezzo alla prima linea delle Hellcats durante i concerti: con interventi continui e azzeccati ha tenuto la gente in piedi per tutto lo show. Le ragazze hanno suonato, oltre ai pezzi propri, anche cover di Motley Crue, Vixen, Warlock, AC/DC e Divlje Jagode. Insomma, un riassunto del repertorio dei frequenti concerti delle Hellcats ai raduni motociclistici.
Il pubblico si è scatenato soprattutto con le cover evergreen. L’audio, per gli standard dell’Orto bar, era sorprendentemente buono, anche se dal fonico ci saremmo aspettati un po’ più di precisione nel bilanciare i volumi. Durante lo show nel mix c’era un filo troppo di basso e batteria, che coprivano un po’ gli altri strumenti. Anche l’altra critica va agli “esperti” di strumenti dell’Orto bar: a metà concerto il basso è dovuto finire nel backstage per essere riaccordato. Rispetto alle precedenti incarnazioni delle Hellcats e alle esperienze live dei nostri incontri ravvicinati con la band, bisogna ammettere che hanno fatto parecchia strada: i continui cambi di formazione alla chitarra e alla voce alla fine hanno dato i loro frutti, e con la nuova line-up le Hellcats hanno dimostrato la solidità e la compattezza necessarie per un vero salto di qualità nella scena rock slovena, magari anche per un biglietto d’ingresso verso l’estero. Speriamo che questa nuova esperienza all’Orto bar con il concerto delle Hellcats sia per la band l’inizio di una nuova storia, una storia di successo.
foto: Martin Prezelj
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