Queensryche : Operation Mindcrime II

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Etichetta: Rhino Records
Data di uscita: 04.04.2006
Produzione: Queensryche & Jason Slater
Durata dell’album: 59.02 min
Genere: Art Metal


I Queensryche sfornano il seguito della prima parte. La storia concettuale dovrebbe finalmente sciogliersi. Nikki esce di prigione e se ne sta chiuso in una stanza, affogando nel senso di colpa per l’omicidio della suora Sister Mary. Come farà Nikki a riscattarsi di tutti i suoi peccati? Lo rovinerà il Dr.X, lo salverà l’immagine astrale di Sister Mary, o è tutto solo un altro brutto sogno? Beh, dai, non roviniamo tutto e non diciamo ancora ogni cosa.

In realtà la storia non è affatto quello che ci interessa di più. Ci interessa cosa offrono i Queensryche a livello musicale. L'”intro” stesso è un riassunto immediato dell’introduzione alla prima parte, Operation: Mindcrime, ed è ben accetto, perché l’ascoltatore può subito iniziare a collegare in modo sensato le due parti in un tutto. Quello che succede dopo è in realtà una mossa prevedibile. I Queensryche hanno tolto la polvere dai loro dischi in vinile e hanno ripescato le armonie a tre voci del passato recente dei giorni gloriosi del loro “impero”. Le hanno infilate in un suono di riff moderno, sporco e bello groovato (bello solido!), sotto il quale la batteria ha perso da un pezzo quella nota profondità “splashy” che impreziosiva il vecchio sound dei Queensryche, e anche sul nuovo disco veste panni “da garage”. 

I Queensryche non sono più da tempo una band metal nel senso classico del termine, e bisogna farsene una ragione. La sfortuna per loro è che li ascolta il pubblico metal, che è molto critico verso tutti gli album post “Promised Land”. Eppure, la seconda parte di “Operation: Mindcrime” ha superato le aspettative. Poteva essere di nuovo un vero horror musicale, invece ci ritroviamo con un album “cross over” accettabile. I Queensryche hanno cambiato la rabbia ribelle e l’arroganza della prima parte con la rassegnazione e l’abbandono al destino che porta con sé ora la seconda. Chi ascolta può restare tranquillo: una soddisfazione totale non c’è, ma almeno si può stare tranquilli. Il “numero due” è a anni luce dal “numero uno”, ma allo stesso tempo anche a anni luce dai tristi predecessori “Q2K” (1999) e “Tribe” (2003). Resta solo un consiglio da amico: l’album merita una chance perché è davvero solido e ha la giusta carica rock, basta non paragonarlo, mentre lo ascolti, a nessun altro album dei Queensryche!

autore: Aleš Podbrežnik
voto: 7.0 / 10

Queensryche – I’m American (video ufficiale)

Tracklist:
1. Freiheit Ouverture
2. Convict
3. I’m American
4. One Foot In Hell
5. Hostage
6. Hands
7. Speed Of Light
8. Signs Say Go
9. Rearrange You
10. The Chase
11. Murderer
12. Circles
13. If I Could Change It All
14. An Intentional Confrontation
15. Junkie’s Blues
16. Fear City Slide
17. All The Promises

Formazione:
Geoff Tate – voce
Michael Wilton – chitarra
Mike Stone – chitarra
Eddie Jackson – basso
Scott Rockenfield – batteria

MUSICISTI OSPITI: 
Ronnie James Dio “Dr. X” – voce 
Pamela Moore “Sister Mary” – voce

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