Queensryche : Queensryche (EP)
Etichetta: EMI Records
Anno di uscita: 1983
Produzione: Neil Kernon & Queensryche
Durata: 21.22 min
Genere: Heavy Metal
“Queensrÿche”, il famoso EP, dei famosi Queensrÿche! L’EP con cui questi splendidi metallari americani di Seattle hanno sigillato il loro destino e quello di un sacco di amanti delle sveglie sonore sparate alla perfezione su una base distorta! In realtà questo EP esisteva già prima del nome Queensrÿche. Serve una breve introduzione, perché gli anni corrono veloci e l’opera dei Queensrÿche tra il 1983 e il 1990 acquista un peso storico sempre più grande. Per la musica rock, ovviamente!
L’EP contiene quattro brani. Nel 1981 la band aveva già pronto un demo di questi pezzi, e i Queensryche all’epoca erano un gruppo che si chiamava The Mob, mentre Geoff Tate, che in studio ci mise le voci, era ufficialmente un membro dei The Myth. Il “heavy metal” a Tate non era mai andato giù, per cui esitò a lungo prima di unirsi ufficialmente ai Queensrÿche. La band cercò senza fortuna di strappare un contratto, ma il materiale del demo venne rifiutato da un sacco di etichette. Alla fine l’EP se lo autoprodussero da soli, nel 1983! Si intitolava “Queen Of The Reich”. Presso critica e pubblico raccolse voti altissimi e un’approvazione enorme, quindi la richiesta era alle stelle. In quel periodo i ragazzi cambiarono il nome da The Mob a Queensrÿche, evidentemente ispirati dal primo pezzo dell’EP. Dopo il sostegno ricevuto da “Queen Of The Reich”, Tate accettò di entrare ufficialmente nella band e lasciò i The Myth. Nello stesso anno arrivò la salvezza per il gruppo: il contratto con EMI Records, che ripubblicò l’EP, stavolta con il titolo “Queensrÿche” (1983).
Restiamo ancora nel 1983. La N.W.O.B.H.M. era in piena fioritura e gli Iron Maiden si erano presi il primato sulla scena heavy metal, sempre più popolare. I membri dei Queensrÿche erano cresciuti con la forte ispirazione degli album dei Judas Priest e degli allora trendy e attualissimi Iron Maiden. Anche gli americani, in quel periodo, avevano un movimento metal bello potente. Nell’espressione c’era ancora più aggressività, una dimostrazione ancora più brutale di velocità nel “segare” le chitarre, meno romanticismo e melodia dei colleghi europei, più arroganza e oscurità. C’erano giovani band promettenti come Savatage, Helstar, Fates Warning, Metal Church, Liege Lord,… e lì vicino, agli esordi, naturalmente anche i nostri Queensrÿche col loro EP.
“Queensrÿche” si apre con l’impressionante riff di Queen Of The Reich, un riff unico, ma che allo stesso tempo richiama subito le influenze di cui sopra. Il pezzo ha tutto. Una voce eccellente, furiosa, autorevole e stratificata, un dialogo dinamico fra le due chitarre con un altissimo grado di intesa reciproca, la profondità sonora e spettrale di una sezione ritmica rifinita fino all’ultimo dettaglio. Nei primi Queensrÿche quella voce portava con sé l’oscurità, che il metal del resto richiede, e quel tocco di oscurità col tempo diventa sempre meno marcato! La dimostrazione e l’esecuzione del quintetto fanno capire che i ragazzi erano sintonizzati sulla stessa identica frequenza fin da subito. Il risultato è che il materiale dell’EP, nei limiti del genere che la band rappresenta ai suoi esordi, è messo insieme alla perfezione (composto, suonato e prodotto). Il gruppo ha così avvertito subito che possiede un potenziale straordinario e il dono di comporre come i “grandissimi”. L’audacia di inserire la melodia, di seguirla, di sottomettersi a lei. Ma con la giusta dose di aggressività e di attacchi di riff eruttivamente distorti che l’heavy metal deve avere. Il denominatore comune ideale, più fattori che i perfezionisti sognano di limare. In queste proporzioni ideali si incontrano soprattutto Queen Of The Reich e la power ballad di chiusura The Lady Wore Black, con il cambio dinamico di atmosfera fra un pre-ritornello acustico e sognante e l’uragano del ritornello! Nightrider e Blinded, invece, hanno ancora di più di ciò che faceva infiammare i “giovani”. Rabbia, arroganza e ribellione. Tragedie, insomma. Due pezzi dall’impronta più oscura e il tipico legame con le band della generazione heavy metal della nuova ondata USA citate sopra, se mi è permesso dire così. L’EP ha fatto capire che i Queenrÿche hanno una preparazione tecnica straordinaria e il dono della composizione, e con la sua vividezza ha anche lasciato intuire che i Queensrÿche avevano un potenziale di crescita eccezionale, visto che fin dall’inizio hanno fatto capire di poter suonare tecnicamente a un livello molto più alto dei nomi già rinomati (Iron Maiden) del loro campo.
Nel 2003 la EMI ha ripubblicato l’EP “Queensrÿhce”. Contiene i quattro brani nell’ordine originale. Il motivo per cui questa ristampa deve assolutamente entrare nella tua collezione sono le bonus track. Si tratta di 10 pezzi di un concerto di tantissimo tempo fa in Giappone, del 1984. La roba era uscita su una videocassetta VHS intitolata “Live In Tokyo” e ovviamente non si trova da nessuna parte nei negozi. In quel periodo la band era in tour a supporto del primo album in studio di allora, “The Warning”. Conferma quello che abbiamo già detto nel paragrafo precedente. Una perfezione tecnica che dal vivo diventa la prova diretta di che forma pazzesca avessero i ragazzi fin dall’inizio, con una voglia enorme di dimostrare, di voler essere i migliori. Un documento importantissimo e a quanto pare raro dei primi concerti dei Queensrÿche della storica formazione d’oro.
L’anno successivo la band pubblica l’album “The Warning”, uno degli album heavy metal classici più promettenti e ambiziosi arrivati dall’altra parte dell’Atlantico. “Queensrÿche” rappresenta per la band un solido punto di partenza e la culla sacra della nascita di una grande band!
autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.0 / 10
Tracklist:
EP ORIGINALE “QUEENSRYCHE” (1983)
1. Queen Of The Reich
2. Night Rider
3. Blinded
4. Lady Wore Black
Durata dell’EP: 21.22
BONUS TRACK DELLA RISTAMPA (2003):
5. Night Rider
6. Prophecy
7. Deliverance
8. Child Of Fire
9. En Force
10. Blinded
11. Lady Wore Black
12. Warning
13. Take Hold Of The Flame
14. Queen Of The Reich
Formazione:
Geoff Tate – voce
Chris DeGarmo – chitarra
Michael Wilton – chitarra
Eddie Jackson – basso
Scott Rockenfield – batteria