Radio Unfriendly

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Autore: Primož Novak

Artista: Elvis Jackson
Etichetta: EJ Rec
Uscita: numbers
Durata: 38:11
Voto: 4/5

Ci sono voluti ben sei anni perché gli Elvis Jackson registrassero un nuovo album completo. Il predecessore Against The Gravity era stato portato in giro in tutti i concerti possibili. Sembrava che gli EJ si fossero già un po’ sgonfiati, ma l’anno scorso ci hanno sorpreso con l’EP tranquillo Window, dimostrando che i ragazzi continuano a sfornare roba. Allo stesso tempo hanno annunciato che stavano già lavorando sodo al nuovo disco. Dopo l’EP erano girate voci che gli EJ avessero mollato il lato punk-rock per buttarsi più sul reggae/ska.

Con il primo pezzo presentato, Any Place To Go, gli EJ hanno però zittito gli scettici. La band è tornata alle sue radici, a quando l’energia giovanile li faceva esplodere e facevano soprattutto pezzi veloci e aggressivi. Anche il titolo dell’album e la copertina dicono chiaro e tondo che qui non ci sono compromessi. Il disco contiene 12 pezzi nuovi che, salvo qualche eccezione, filano a tempo sostenuto. Solo Hey e Take Your Time sono un po’ più lente. Per fortuna gli EJ non hanno messo in fila 12 canzoni fotocopia: qualche »filler« ogni tanto spunta, ma i brani sono abbastanza vari, perché la band innesta nel suo punk-rock anche un pizzico di hardcore e perfino di metal. Insomma, non il solito disco punk rock pieno di cliché.  Forse qui hanno deluso i fan che giurano sul lato più morbido degli EJ, ma i fan di vecchia data in linea di massima dovrebbero essere soddisfatti.

Radio Unfriendly dimostra che la band è ancora piena di energia. Il cantante Buda, con la sua voce inconfondibile e i suoi testi, trasmette positività per tutto il disco. In ogni caso ha un ottimo fiuto per i ritornelli che si fanno notare, quelli che il pubblico ai concerti canterà a squarciagola. Il chitarrista Berto tira fuori un bel mucchio di riff punk-rock dal taglio più melodico. Qui si potrebbero citare un sacco di influenze, come Lagwagon, NOFX, Bad Religion ecc. Ma la melodia non è l’unica cosa che Berto sa fare. Si sente anche qualche mossa più hardcore o addirittura thrash metal. In Realization, il pezzo più ‘heavy’ del disco, verso la fine si sente anche l’influenza dei Metallica. Tanto per variare, Berto ci mette pure qualche assolo, cosa non proprio comune nel punk rock. Spicca anche il batterista Soki, che ha mostrato di che pasta è fatto per la prima volta su Against The Gravity, dando alla band anche una nuova spinta. Lo stile di Soki è unico, ogni parte dei pezzi è rifinita da lui. Parliamo di un batterista che potrebbe suonare in parecchie punk band di fama mondiale. Il meno in evidenza è il bassista Slavc, che si sente comunque bene, ma con le sue linee non esagera, o meglio fa più da spalla alla chitarra, cosa piuttosto logica per lo stile degli EJ.

Radio Unfriendly è senza dubbio un album selvaggio, ma per durata e struttura dei pezzi parecchi brani potrebbero tranquillamente essere pensati come potenziali hit da radio. Ci si adattano anche l’orecchiabilità e i ritornelli ‘catchy’. Anche se il disco dovrebbe riportare la band agli inizi, suona fresco e piacevole alle orecchie. Ora non resta che sperare che per il prossimo non si debba aspettare fino al 2021.

Formazione

David Kovšca Buda – voce

Boštjan Beltram Berto – chitarra

Erik Makuc Slavc – basso

Marko Soršak Soki – batteria

Produzione

Rok Podbevšek + Elvis Jackson

Tracklist

01. Any Place To Go
02. Hangover
03. Friends
04. Who Do I Fight For
05. Hey
06. Straight Ahead
07. Rock This Town
08. Realization
09. Take Your Time
10. The Answer
11. Not Just Ordinary
12. Looking Up

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