Raise Your Fist And Yell

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Artista: Cooper, Alice
Etichetta: MCA Records
Uscita: 1987

Esattamente un anno dopo l’album precedente, Cooper torna con dieci pezzi nuovi nel disco Raise Your Fist And Yell. Il primo colpo d’occhio sulla copertina è orribile, di sicuro uno dei design peggiori per Cooper. Se però la mettiamo da parte, nel disco troviamo roba interessante e parecchie differenze rispetto al precedente: soprattutto si è spinto un po’ di più verso acque heavy e ha ripescato qualche tocco di inquietudine in più, quella classica alla Cooper. Curioso che il titolo originale fosse Summer Blood, che sarebbe stato più azzeccato, e pure la copertina avrebbe sicuramente avuto tutto un altro aspetto. Tra l’altro è anche l’ultimo album con la MCA.

Quanto ai pezzi, anche stavolta niente ballad: è tutto votato al vero hard rock, e stavolta con più successo che nel predecessore. Un brano dà anche il suo contributo all’industria cinematografica e nell’omonimo film di Carpenter – Prince Of Darkness – ha pure una particina. Credo non serva aggiungere che il film è un horror. Oltre a questo pezzo, in giro si sono sentiti parecchio Freedom e Lock Me Up, che però non erano proprio le scelte più azzeccate, visto che l’album offre pezzi rock migliori come Give The Radio Back, Time To Kill e Step On You. Se ci mettiamo a spulciare i testi, notiamo più brutalità, che è tipicamente il marchio di fabbrica dello stile di Cooper. Ma si trova anche un pizzico di personalità, perché Gail è in realtà il secondo nome di sua moglie. Il pezzo sembra un horror anni Settanta, con sonorità lente e ipnotiche, quasi da ninna nanna, e passaggi veloci e martellanti. Scavando ancora un po’, salta fuori che la frase d’apertura di Lock Me Up la pronuncia nientemeno che Freddy Kruger, cioè l’attore Robert Englund, noto per la serie di film A Nightmare on Elm Street. L’album ha conquistato una reputazione tutta sua, tanto che i critici l’hanno etichettato come horror musicale, e a giudicare dai testi e dal tour chiamato Live In The Flesh lo è senza dubbio. È difficile dire chi abbia seguito chi: gli horror degli anni Ottanta Cooper, o Cooper il successo al cinema degli horror, i cosiddetti slasher movies, dato che entrambi esistono da parecchio tempo.

L’album è buono, ma non è il migliore. All’uscita ha avuto il suo momento di gloria, ma col tempo è stato travolto da dischi più recenti, e soprattutto Cooper si misura ancora con i suoi successi anni Settanta, che gli regalano un nome indimenticabile.

Formazione

Alice Cooper – voce
Kane Roberts – chitarra
Kip Winger – basso
Ken K. Mary – batteria
Paul Horowitz – tastiere

Produzione

Michael Wagener

Tracklist

1. Freedom
2. Lock Me Up
3. Give The Radio Back
4. Step On You
5. Not That Kind Of Love
6. Prince Of Darkness
7. Time To Kill
8. Chop, Chop, Chop
9. Gail
10. Roses On White Lace

Durata dell’album: 37:01

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