Razorback Killers
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Vicious Rumors
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2011
Durata: 51:28
Voto: 4/5
I Vicious Rumors sono tornati. A cinque anni dall’ultimo album in studio, “Warball”, a fine marzo di quest’anno è uscito il decimo disco in studio della band, intitolato “Razorback Killers”. Dopo un decennio marchiato a fuoco da tre uscite sbagliate, con la bisaccia piena di sfortunati esperimenti sonori e stilistici, nel 2006 “Warball” aveva fatto capire che anche per i Vicious Rumors era arrivato il momento del rinascimento.
Cinque anni tra gli ultimi due dischi non sono bruscolini. Eppure, a quanto pare, le cose non potevano andare più in fretta. Il capoccia della band, Geoff Thorpe, per registrare il nuovo album ha rivoltato di nuovo come un calzino la formazione dei Vicious Rumors, tenendo solo il batterista originale Larry Howe. Be’, gli anni che passano in silenzio alla fine hanno rimesso in sesto anche la testa di Thorpe, così il tipo ha deciso di lasciare che i Vicious Rumors facessero rotta verso una nuova fioritura rinascimentale e di mantenere la direzione musicale impostata con “Warball”. Se ce la fanno con i dischi nuovi Helstar, Heathen, Forbidden, Exodus, Anthrax, Testament, perché non dovrebbero riuscirci anche i Vicious Rumors, suonando sulla nota della nostalgia?
Si può dire quindi che “Razorback Killers” sia il primo album dopo “Welcome To The Ball” a tracciare parallelismi musicali con l’età dell’oro della band, che più o meno abbraccia il decennio tra il 1985 e il 1995. Geoff Thorpe non si è limitato a mantenere la svolta verso la figura tradizionale dello speed metal americano old school indicata da “Warball”: è riuscito addirittura a far confluire con successo, in questa figura old school, i suoi corteggiamenti pluriennali con le tendenze moderne della produzione sonora. Il risultato, accanto agli impulsi tradizionali dello speed metal, evoca ovviamente anche le fondamenta del thrash metal della Bay Area. Ascriverli a quel movimento, però, anche se i Vicious Rumors vengono proprio da San Francisco, non è la mossa più azzeccata, visto che la band era comparsa sulla scena già nel 1979, quando al metal ci si avvicinava ancora in modo un po’ diverso.
“Razorback Killers” è un album eccellente. Ha una produzione straordinaria: dietro la consolle stavolta c’era Juan Urteaga, che ha prodotto, per dire, l’ultimo album degli Heathen e anche il precedente dei Vicious Rumors. Quindi suono crudo, estremamente potente e, come suggerisce il titolo del disco, devastante! L’album pulsa e i mattoni del suono sono tirati all’estremo e messi in risalto con forza, a contrasto. Lo strappare e il rullare del basso restano sempre ben distinguibili, lo splendido lavoro di Larry Howe tocca momenti trionfali nei passaggi di rullante pieni di bravura e nell’innesto velenoso della doppia cassa: la fracassona Right Of Devastation è il titolo giusto per descriverlo. L’abbraccio dei riff è velenoso, incenerente, e costruisce un impressionante muro sonoro massiccio. Sopra di esso sono stese armonie doppie in terze e/o “lick” di chitarra affilati come lame, che approfondiscono l’atmosfera drammatica e fatale (certi momenti di stati d’animo catturati in alcuni punti del disco suonano addirittura “malvagi”). Intanto è impossibile sfuggire allo straordinario lavoro solista del duo Thorpe/Morgan, che entusiasma per tutta la durata dell’album.
Brian Allen è il cantante che un album impostato così richiede più che mai. Inoltre, tra tutti i cantanti avuti finora dai Vicious Rumors, la sua timbrica è la migliore approssimazione vocale del compianto Carl Albert. Sulle note medie Allen sprigiona una forza notevole. Pearl Of Wisdom è un esempio di brano concepito in chiave thrash nel riff portante, che conquisterà in un attimo gli amanti del movimento della Bay Area, e anche un caso in cui Allen mostra nel modo più chiaro perché si è guadagnato il posto di cantante nei Vicious Rumors. Sulle note medie la sua voce diventa ringhiante e devastante, poi nel ritornello trapassa le orecchie dell’ascoltatore con qualche “scream” estremo e straordinario, che richiama subito paragoni con Rob Halford (Judas Priest) o Ralf Sheppers (Primal Fear).
In All I Want Is You e Let The Garden Burn anche Geoff Thorpe si è concesso due incursioni da voce solista. La sua voce suona estremamente sicura. È chiaro che negli anni Geoff ha accumulato esperienza e, naturalmente, è migliorato anche nell’interpretazione in generale, se ripensiamo alla sua povera prova vocale sull’album “Sometnihg Burning” (1996). Geoff contribuisce alle voci soprattutto come riempitivo di sfondo, e fa un gran bene alla dinamica dei brani. Alla voce solista di Allen si agganciano spesso cori a più voci con l’effetto di urla di bande di strada, i cosiddetti “gang screams”, tipici degli elementi old school di speed e thrash metal. Tutto a vantaggio delle visioni apocalittiche che si susseguono nelle atmosfere di “Razorback Killers”.
Su questo album ospita una compagnia interessante di ottimi musicisti. Assoli e armonie in terze per i brani Bloodstained Sunday e Pearl Of Wisdom li piazza l’ex chitarrista dei Vicious Rumors Mark McGee. La fame di confronto con i capolavori dell’acrobazia solista sembra non finire mai quando Eric Peterson, il “reverendissimo” chitarrista dei Testament, sforna il suo assolo in Murderball, e lo stesso vale per Deal With The Devil, dove a unirsi alla compagnia con un assolo è il chitarrista dei Night Ranger Brad Gillis. Quest’ultimo ha collaborato per un breve periodo anche con i Vicious Rumors.
Il nuovo album dei Vicious Rumors è esattamente quello che abbiamo cercato nei Vicious Rumors per tutti questi anni. Hanno sfornato un disco che è l’aggancio più autentico al periodo d’oro della band e che, nelle soluzioni sonore adottate, suona allo stesso tempo modernissimo per il XXI secolo. “Razorback Killers” è anche un album estremamente fluido, che non sopporta un’unione difficilmente compatibile di motivi, cosa che per “Warball” non si poteva ancora dire del tutto. Per tutta la durata possiamo goderci appieno l’impasto vorace e genuino di elementi dell’artigianato speed metal dell’America di una volta e del movimento thrash metal della Bay Area. Ovviamente cucito insieme sotto la bacchetta della vera magia dei Vicious Rumors. E nel bagliore di soluzioni di produzione moderne, che danno al disco un segno espressivo particolare. Insomma, un album che è un unicum musicale e come nessun altro i Vicious Rumors hanno offerto finora. Speriamo solo che Thorpe tenga questa formazione al suo fianco e batta il ferro finché è caldo, e che insista con la band sulla strada tracciata dall’album “Razorback Killers”.
Questo album semplicemente non può essere brutto. Perché ci suona una compagnia di vecchi volponi che si sono messi a fare esattamente le cose che, nella loro essenza, sanno fare meglio!
Formazione
Brian Allen – voce
Geoff Thorpe – chitarra, voci di accompagnamento
Kiyoshi Morgan – chitarra
Stephen Goodwin – basso
Larry Howe – batteria
Produzione
Geoff Thorpe & Juan J. Urteaga
Tracklist
1. Murderball (4:09)
2. Razorback Blade (4:15)
3. Black (6:01)
4. Bloodstained Sunday (5:52)
5. Pearl of Wisdom (6:34)
6. All I Want is You (4:28)
7. Axe to Grind (3:37)
8. Let the Garden Burn (5:08)
9. Right of Devastation (4:23)
10. Deal with the Devil (7:08)