Ready an’ Willing
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Whitesnake
Etichetta: EMI Records
Uscita: 1980
Durata: 40:10
Voto: 4.5/5
»Ready an’ Willing« è il terzo album in studio dei campioni britannici dell’hard rock Whitesnake e, allo stesso tempo, la prima vera pietra miliare della loro carriera: con i due singoli »Fool For Your Loving« e la title track ha portato il primo successo anche oltre i confini britannici, soprattutto dall’altra parte dell’Atlantico, dove fino a quel momento erano praticamente sconosciuti. Nonostante questi primi risultati, la strada verso i grandi stadi e il ruolo di attrazione principale dei concerti era ancora lontana qualche anno, ma in compenso il leggendario collettivo probabilmente non è mai stato così solido, né prima né dopo, nel far trasparire il suo amore sconfinato per le forme sofisticate e complesse del blues rock.
Rispetto al predecessore »Lovehunter« (1979), il serpente-cantante David Coverdale, insieme ai suoi compagni strumentisti, ha fatto su »Ready an’ Willing« un altro passo avanti in qualità e sofisticazione sonora, e al tempo stesso ha sfornato il lavoro più duro fino a quel momento, grazie anche al ruolo chiave del leggendario produttore Martin Birch (ex Deep Purple, Blue Öyster Cult, Iron Maiden). Prima dell’inizio delle registrazioni, o meglio già durante il tour di »Lovehunter«, nella formazione c’è stato un cambio importante: è arrivato come nuovo membro il mitico batterista Ian Paice, il che significava che i Whitesnake avevano ben tre ex Deep Purple in organico. Paice, con il suo stile dinamico e senza compromessi dietro i tamburi, si è così unito ai suoi ex “compagni di sventura” dei Purple, Coverdale e il leggendario tastierista Jon Lord, mentre il collaudatissimo duo di chitarre formato da Micky Moody e Bernie Marsden, sopra i succosi giri di basso di Neil Murray, era la fonte principale di fraseggi blues rock innovativi.
Con Paice e Murray in formazione, i Whitesnake avevano all’epoca una delle migliori sezioni ritmiche fra tutte le band rock paragonabili. Per via del ritorno insieme di tre ex Deep Purple, in quel periodo cominciarono a girare voci secondo cui Coverdale stesse cercando di resuscitare la leggendaria band, cosa che non poteva essere più lontana dalla verità. Su »Ready an’ Willing« si è formato così il lineup più stabile dell’intera storia dei Whitesnake, riuscito a tenere insieme per quasi tre anni.
Il sempreverde »Fool For Loving«, diventato il loro primo hit single internazionale, è un’apertura hard rock a dir poco energica, in cui l’eterno incantatore Coverdale si distingue passando con successo da linee vocali vellutate ad altre più aggressive, mentre ad accompagnarlo ci sono massicci stacchi di batteria, fraseggi innovativi di entrambi i maestri della chitarra e le linee scintillanti dell’organo Hammond. Il culmine è il ritornello totalmente erotizzato, con le armonie vocali di supporto che si fondono alla perfezione con il testo, ispirato al naufragio del primo matrimonio di David. Nove anni dopo, su insistenza di certi “padrini” della casa discografica fin troppo zelanti, Coverdale decise di reincidere »Fool For Your Loving« e di pubblicarla su »Slip Of the Tongue« (1989) in una veste molto più commerciale, e a sua stessa detta fu uno dei più grandi errori della sua carriera.
Anche »Sweet Talker«, spinta su un tempo un po’ più veloce, è carica della rabbia appassionata del cantante e insieme del suo desiderio per l’altro sesso, come si capisce benissimo dal testo apertamente “sporco”. I passaggi succosi dell’organo sono armonizzati a meraviglia con i fraseggi potenti delle chitarre, mentre Paice è di nuovo senza compromessi con i suoi violenti rullate di batteria. La title track, secondo hit single dell’album, è un mix gustoso di civetteria ritmica funk rock, erotismo ammiccante da r’n’b e invidiabile malinconia blues rock, quella che si coglie sia nella struttura sia nel canto possente e versatile di David. I suoi compagni lo aiutano generosamente con armonie vocali seducenti e, insieme ai passaggi chitarristici di impatto, contribuiscono a creare uno dei classici più passionali dei Whitesnake in assoluto. »Carry Your Load«, un rocker poco spettacolare ma comunque solido, ha un ritornello che ti fa sobbalzare e tante finezze strumentali di classe, da veri maestri del mestiere.
»Blindman« è la cover di una splendida ballata uscita in origine sull’esordio solista di Coverdale, »White Snake« (1977). È di fatto uno dei momenti migliori di »Ready an’ Willing«, che anche nella nuova veste attinge senza dubbio la sua ispirazione spirituale dal classico dei Deep Purple »Soldier Of Fortune«. L’assolo struggente di Moody, che nemmeno i cori eterei di accompagnamento riescono a consolare, si sposa alla perfezione con l’interpretazione vocale straziante di David e con i massicci stacchi di batteria di Paice. »Ain’t Gonna Cry No More« è una ballata malinconica condita di chitarre acustiche, nel cui mezzo spicca una breve improvvisazione al sintetizzatore di Lord e un tessuto di arrangiamenti sinfonici ondeggianti sullo sfondo, che nella seconda metà si trasforma comunque in una confessione più incisiva e carica di elettricità su un altro dei dolori di cuore di Coverdale.
»Love Man«, un blues rocker costruito su fraseggi di chitarra un po’ assonnati e un ritmo lento, contiene uno dei momenti lirici più ispirati e spiritosi di Coverdale: usa la metafora del peccato di Eva, con il serpente che seduce l’ingenua ragazza, e ovviamente il riferimento va a una delle sue fiamme di allora. »Black and Blue«, impregnato di atmosfera da bar, è un boogie rocker da festa con un ritmo galoppante alla Status Quo, e benché sia uno dei momenti meno ispirati del disco, i Whitesnake conquistano con singole finezze strumentali appassionate, per esempio al pianoforte di Lord. Il catalizzatore hard rock di chiusura, »She’s a Woman«, ha un riff centrale di chitarra malizioso e un ritornello erotomane, in perfetta sintonia con l’ennesima fantasia sessuale selvaggia di Coverdale. L’improvvisazione tagliente di Lord al sintetizzatore e le armonie di chitarra battagliere le aggiungono una bella dose di succosa potenza.
Su »Ready an’ Willing« i Whitesnake hanno raggiunto una stabilità rara per la loro carriera e creato uno dei loro lavori qualitativamente più equilibrati, in cui ogni amante dei suoni hard rock con la glassa blues trova qualcosa di interessante. Il signor Coverdale, però, voleva arrivare in cima a ogni costo, e così nel prosieguo della carriera si è dimostrato pronto a sacrificare parecchio, compresa la band che con cuore e anima e una chimica reciproca eccezionale respirava per la causa del blues rock.
Formazione
David Coverdale – voce
Micky Moody – chitarra
Bernie Marsden – chitarra
Jon Lord – tastiere
Neil Murray – basso
Ian Paice – batteria
Produzione
Martin Birch
Tracklist
1. Fool For Your Loving
2. Sweet Talker
3. Ready an’ Willing
4. Carry Your Load
5. Blindman
6. Ain’t Gonna Cry No More
7. Love Man
8. Black and Blue
9. She’s a Woman