Related To The Heart
Artista: Cardiac Casper
Etichetta: Transhumanz Records
Uscita: 2011
Durata: 48:12
Voto: 2.3/5
Farsi innestare ritmica e melodia di un metalcore saturo e dal sapore pop non ha niente di strano a nord delle Alpi. Ti ricordi ancora degli Emil Bulls, ragazzi un tempo piuttosto in sintonia? Ecco, i Cardiac Casper sono stilisticamente piuttosto simili a loro, ma con un pizzico in più di vocazione commerciale. Tra growl gutturali e classiche pause di chitarra si nasconde così anche una sfumatura di elettronica e una raccolta di pezzi pensata per le radio. È come se i generi del metalcore fossero saliti sullo stesso carro, si fossero accoppiati geneticamente con le melodie di Live, Candlebox e Creed e, a forza di incroci, avessero cercato i denominatori comuni per potenziare il meglio di tutti questi mondi mentali così diversi. E questo lavoro richiede meno spontaneità che combinazioni ingegnose di schemi e colori già visti mille volte.
I Cardiac Casper sono maestri nel creare l’illusione che quello che ti arriva addosso dal battito cardiaco dell’intro e dalle prime battute di About Withered Love Confessions fino alla chiusura anemica del disco con Running In Circles sia uno sfogo di emozioni del tutto naturale e sincero, versato su vassoi cromati di perfetta genuinità. Eppure è tutto troppo lucido e sdolcinato per poterselo buttare giù subito e senza riserve, senza sentire un leggero bruciore dei succhi gastrici che salgono lungo la parete dell’esofago. La ricetta, infatti, è fatta per conquistare folle di ragazzine ingenue più che per coccolare i robusti pelosi esponenti del proverbialmente sesso forte della razza umana.
Il sestetto della cittadina di Coblenza è composto dal chitarrista e cantante Simon Z., avvezzo al lavoro artigiano, a cui dietro le tastiere fa da contraltare il tastierista Simon R.; alle basse frequenze pensa il bassista Richie, mentre alla seconda chitarra sfrega le corde il chitarrista che risponde al soprannome di Schosch. Poi parte il gioco delle associazioni con i nomi degli altri due membri. Dietro i tamburi siede Lars, e che non ci siano equivoci: non si chiama Ulrich. Il fulcro vocale di questa combriccola parecchio filo-donna, che stuzzica gli sfoghi estrogenici, lo completa il cantante Manu (no, non è Chao …). Ma lasciamo perdere l’aspetto generico e le pettinature scintillanti e passiamo ai contenuti. Come da copione, in primo piano c’è, come già tante volte prima, il dolore del cuore per chi se ne va, i giochetti emotivi e le pene dell’addio, cosa che annunciano già la copertina, con il suo richiamo al cuore, e il titolo del disco. Related To The Heart è il costrutto di un amore infelice che ogni adolescente supera, lasciandosi addosso segni profondi sui lembi di pelle che col tempo diventano meno sensibili e meno morbidi. Non so se la Germania sia in un altro fuso orario o se questi giovani sognatori, nella foga di creare qualcosa di personale, siano finiti in un wormhole spazio-temporale e, tra lo shock e l’entusiasmo, si siano dimenticati che saghe piagnone di questo tipo, con chitarre pesanti a rinforzarle, le hanno già fatte più di dieci anni fa i Linkin Park. Gli inni sintetici all’artificiale sono poi strettamente legati anche all’immagine della noia dai colori sgargianti dei Sonic Syndicate, e tra il vago luccichio di una ripetizione già un po’ nevrotica di cose già dette, in un angolino del cervelletto si insinua l’immagine di Jared Leto e della sua eiaculazione musicale con i 30 Seconds To Mars.
https://www.youtube.com/watch?v=Y22bIs9EiOg
Il criterio della purezza delle idee, quindi, lo si può depennare subito. Allo stesso modo potete cancellare a cuor leggero la voce con il desiderio natalizio-capodannesco di vivere con questo disco una rivelazione, che niente di già sentito o già visto può offrirvi. Questa onanismo dal brio danzereccio è comunque ben prodotto e, al primo ascolto e senza approfondire troppo, ti dà una sensazione spontanea di gradimento condizionato. Nonostante tutto, però, nei bicchieri e nei calici del godimento al posto del vino c’è acqua tiepida, e la mela della conoscenza ha un retrogusto troppo stantio per farci cadere subito in estasi di esaltazione; e se proprio vogliamo, a quanto scritto serve una correzione quantitativa. Il wormhole in cui i giovani tedeschi sono entrati con tanta sicurezza, spostando il primo cursore sul mixer durante la produzione e ancor prima, durante la registrazione del disco, è rimasto senza dubbio aperto, e oltre ai giovani entusiasti ha risucchiato anche voi. È una questione di gusti e, sì, sui gusti non vale la pena litigare, quindi ti auguro buon appetito con questo spuntino veloce e buona fortuna con la digestione.
Formazione
Richie – basso
Manu – voce
Schosch – chitarra
Simon Z. – chitarra, voce
Simon R. – elettronica, tastiere
Lars – batteria
Produzione
Cardiac Casper
Tracklist
1. Intro
2. About Withered Love Confessions
3. Believe in Me
4. Things Have Changed
5. A Touch of Rayon
6. Red Skies
7. Countrysides
8. Still with You
9. Radio! Radio!
10. Won’t Let This Die
11. Unwinged to the Ground
12. Can’t Hear You Sing
13. Fade Away
14. Running in Circles
15. Outro