Rhyme & Reason

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Artista: Ousey, Chris
Etichetta: Escape Music
Uscita: 2011
Durata: 46:06
Voto: 4.5/5

Quest’anno è stato davvero ricchissimo di uscite di primo livello nel campo del rock melodico. Il debutto solista in studio dell’ex cantante di Virgina Wolf e The Distance Chris Ousey, noto soprattutto per il suo lavoro con la band di rock melodico britannica Heartland, è un altro grande disco in studio che non smette di entusiasmare per la cura maniacale dei dettagli, per la bombastica delle melodie portanti e per la partnership eccezionale che ne ha accompagnato la nascita.

La squadra che affianca Ousey nell’album è infatti imponente. Una voce rifinita come quella di Chris Ousey se lo merita più che abbondantemente. La sezione ritmica composta da due vecchie volpi che sulla scena rock hanno visto e vissuto tutto quello che c’era da vivere, il bassista Neil Murray (Whitesnake, Gary Moore) e il batterista Gregg Bissonette (Ringo Star, Joe Satriani, David Lee Roth,…), unita a due arrangiatori e polistrumentisti di prim’ordine: il britannico Mike Slamer (The Streets, The Seventh Key, Steelhouse Lane, Slamer) e l’inarrestabile stakanovista svedese Tommy Denander (tra una marea di gruppi e progetti citiamo solo Alice Cooper)! Una situazione in cui puoi star certo che non può andare storto proprio niente. 

Questa partnership eccezionale ha prodotto 12 brani di rock melodico rifiniti fino all’ultimo dettaglio, e tra questi nemmeno uno sa o può permettersi di annoiare. La chiave del successo è la chimica particolare che si è creata durante la stesura degli arrangiamenti lungo gli assi Ousey – Denander e Ousey – Slamer.

Quello che alza questo disco sopra la media della marea di uscite nel rock melodico è la sua produzione fuori dal comune. Oltre al fatto che la sequenza di 12 brani si distingue per una flessibilità e una varietà fuori dall’ordinario, sia nell’interpretazione sia negli arrangiamenti, per quanto se ne possa parlare entro i confini stretti degli schemi del genere, Slamer è riuscito a mettere insieme un paesaggio sonoro dai contrasti netti, che letteralmente esplode di vitalità e di nitidezza in ogni elemento, in un equilibrio sonoro pieno. Al centro della scena c’è la voce carismatica, gutturale e vellutata, inconfondibile di Chris Ousey, figura centrale dell’album e suo motore. L’asse ritmico Murray-Bisonette ha raggiunto una compattezza fantastica nel “drive” del disco, e al tempo stesso colpisce il modo brillante in cui Bisonette costruisce i passaggi, dove si è concesso una bella sfogata (per quanto il rock melodico lasci spazio alla batteria), arricchendo con grande efficacia lo sviluppo del disco e portando la sua fluidità dinamica a un livello ancora più alto.

L’album ha anche chitarre più tirate di quanto ci si aspetterebbe da una produzione “isolana”, ma di Slamer si sa che già con The Seventh Key nel suono dei riff di chitarra non si era certo risparmiato. Il muro sonoro massiccio dei riff di chitarra è sostenuto da una cascata vivace e perfettamente in sintonia di arrangiamenti di tastiere, cosa che sia Slamer sia Denander si portano nel DNA. Stavolta, però, a entrambi è riuscito tutto ancora meglio. La voce di Ousey nei ritornelli e nei pre-ritornelli è sostenuta generosamente da armonie vocali, che ispessiscono con gran gusto il quadro sonoro e ne mettono a nudo le dimensioni. Nelle parti centrali si infilano assoli asciutti e ben cinti, un altro tassello che aggiunge un pezzo importante al mosaico dei colorati passaggi d’umore di questo disco superbombastico, di pura brillantezza rock melodica. È difficile indicare i picchi, perché i brani sono rifiniti al massimo nei dettagli. Se vuoi un culmine che avvicini il disco alla “purezza di sangue AOR”, è Don’t Wanna Dance. Un arrangiamento infallibile di Denander che culmina in un ritornello altamente melodico e vibrante! Anche i momenti più calmi, come la ballata A Natural Law a chiusura dell’album, respirano a pieni polmoni di vitalità. Il suono è levigato, ma il giusto, perché cattura ancora in pieno la sensazione di un respiro vivo e colorato, di calore sonoro, che non smette di affascinare chi ascolta.

In questo disco tutto è al posto giusto. Di Ousey si può dire che la sua estensione vocale è sfruttata fino in fondo. Come interprete, prima di questo album non era mai sembrato in carriera così maturo, sentito e convincente. La sua voce invecchia come il buon vino. Sia nella flessibilità di un range vocale ampio e curatissimo, sia nella passione con cui ridà vita alle emozioni attraverso i versi.

Con tutta probabilità è addirittura il miglior disco dell’intera carriera musicale di Ousey. Compresi i due classici album dei Virginia Wolf e anche l’ottimo album degli Heartland “Move On” (2005). “Rhyme And Reason” entra così nella ristretta cerchia delle uscite di maggior qualità nel campo del rock melodico/AOR del 2011. Garantito!

Formazione

Chris Ousey – voce
Mike Slamer – chitarra, tastiere
Tommy Denander – chitarra, tastiere
Neil Murray – basso
Gregg Bisonette – batteria

MUSICISTI OSPITI:
Kristoffer Lagerström – voci di accompagnamento
Billy Trudel – voci di accompagnamento

Produzione

Mike Slamer

Tracklist

1. Mother Of Invention
2. Motivation
3. To Break A Heart
4. Bleeding Heart
5. A Chemical High
6. Give Me Shelter
7. The Reason Why
8. Any Other Day
9. Don’t Wanna Dance
10. Watch This Space
11. By Any Other Name
12. A Natural Law

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