Ride the Tiger

0 6

Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Greg Lake & Geoff Downes
Etichetta: Manticore
Uscita: 2015
Durata: 32:05
Voto: 2.5/5

Verso la fine degli anni Ottanta il cantante/bassista/chitarrista Greg Lake (ex-King Crimson, Emerson, Lake & Palmer) e il tastierista Geoff Downes (ex-The Buggles, Asia, Yes) si buttarono in un progetto in studio insieme, intitolato »Ride the Tiger«. Avevano già collaborato per la prima volta nel 1983, quando Lake sostituì per un breve periodo John Wetton durante il tour asiatico degli Asia. Per l’album »Ride the Tiger« riuscirono a scrivere e registrare sei brani nuovi, ma prima ancora che il progetto fosse finito e vedesse la luce del giorno entrambi preferirono tornare alle rispettive band ‘madri’: Lake agli ELP e Downes agli Asia.

Il progetto »Ride the Tiger« non venne mai completato e per molto tempo i singoli pezzi furono dati per persi, con l’eccezione di »Love Under Fire«, che Downes registrò di nuovo per l’album degli Asia »Aqua« (1992), mentre »Affairs of the Heart« e »Street Wars« finirono sull’album degli ELP »Black Moon« (1992). Così i due celebri musicisti sono rimasti non poco sorpresi quando hanno scoperto, di recente, che tutti i brani ‘perduti’ dell’era »Ride the Tiger« erano saltati fuori. »Check It Out« e »Blue Light« sono disponibili per la prima volta per i fan di Lake e Downes. Entrambi i musicisti erano di sicuro un po’ scettici sulla prima uscita ufficiale di »Ride the Tiger«, soprattutto per via della qualità sonora dubbia, ma quando si sono accorti che il tutto non suonava poi così male, hanno comunque  dato luce verde all’uscita dell’album.

Stilisticamente »Ride the Tiger« ricorda un incrocio tra gli ELP della fase tarda (la versione del celebre trio di inizio anni Novanta) e gli Asia, il che vuol dire che non suona affatto male, anche se allo stesso tempo non c’è un solo momento davvero emozionante e il disco sarà interessante solo per i fan più accesi di ELP e Asia. Nessun pezzo, inoltre, è fermo allo stadio grezzo di una demo: sono brani arrangiati in modo decoroso, con tanto di capo e coda. Visto che Keith Emerson è stato uno dei principali modelli tastieristici di Downes, non sorprende che lui e Lake si siano trovati piuttosto bene su tutti i pezzi. L’energica »Money Talks«, uscita in passato su una delle compilation sosoliste di Lake, farà felici tutti quelli che vogliono sentire le sue imprese alla chitarra elettrica, spesso trascurate, mentre »Love Under Fire«, il momento migliore di »Ride the Tiger«, è molto simile alla versione successiva degli Asia con John Payne alla voce solista. La versione originale piacerà soprattutto a chi ancora oggi è convinto che Lake fosse la miglior sostituzione possibile di Wetton, a lui affine per timbro, come cantante degli Asia.

A qualcuno darà probabilmente fastidio la drum machine programmata che sostituisce un vero batterista, perché il ritmo della maggior parte dei brani è piuttosto vuoto, piatto e fiacco, ed è questo il difetto principale di »Ride the Tiger«. Si sente bene anche su »Affairs of the Heart«, la tipica ballata d’amore alla Lake, con arrangiamenti sinfonici pomposi, come quelli che adorava già ai tempi degli ELP. La relativamente incisiva »Street Wars« si affloscia sotto il peso delle trame melodiche dei sintetizzatori, il che porta di nuovo un po’ di più il disco verso acque AOR. Anche la piuttosto mediocre »Check It Out« e la solida »Blue Light« sono più vicine al pop rock che al progressive rock, così, come il resto dell’album, non offrono nessun exploit artistico.

»Ride the Tiger« per durata è più vicino a un EP: con la versione alternativa di »Love Under Fire« contiene appena una mezz’ora buona di musica, quindi è un’uscita storica che farà felici solo i fan più sfegatati delle due icone. Nonostante le tante pecche e il senso costante di incompiutezza, è comunque bello vedere che, dopo più di venticinque anni, abbia avuto un’uscita ufficiale. Tra le altre cose offre uno spaccato di ciò che sarebbe potuto nascere da una collaborazione più approfondita tra i due campioni del prog. Anche se Lake e Downes sono musicisti straordinari, due vere icone, le loro carriere soliste non sono mai sbocciate, perché hanno sempre preferito fare i ‘giocatori di squadra’. Il più grande successo solista Lake lo ha ottenuto nel 1978, da membro degli ELP, con il singolo di successo »I Believe in Father Christmas«, che da allora è diventato una di quelle canzoni natalizie ormai entrate nell’immaginario popolare.

Formazione

Greg Lake – voce, chitarra, basso
Geoff Downes – tastiere 

Produzione

Greg Lake & Geoff Downes

Tracklist

1. Money Talks
2. Love Under Fire
3. Affairs of the Heart
4. Street Wars
5. Check It Out
6. Blue Light
7. Love Under Fire (Alternate mix)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie