Robben Ford chiude il ciclo di Rončel a Šiška (2009)
Luogo: Kino Šiška
Data del concerto: 29.11.2009
Spettatori: 500
Prezzo del biglietto: 15 euro
Prima dell’inizio del concerto di Ford a Šiška è salito sul palco l’organizzatore Brane Rončel, che ha annunciato in tono solenne che, dopo tanta attesa e molti tentativi andati a vuoto, era finalmente riuscito a portare a Lubiana il celebre maestro americano del blues moderno. E se non aveva potuto ospitarlo nel suo programma TV, chiuso da poco, che nelle case degli spettatori aveva portato un bel po’ di nomi altisonanti del genere, ha comunque potuto realizzare come si deve il suo vecchio sogno nel rinnovato Center urbane kulture. La sera del concerto di Robben Ford si sono radunate lì una buona cinquecentina di teste perlopiù brizzolate, affamate di buon blues, ma tra loro si notava anche qualche giovane fanatico della chitarra, che ha tenuto d’occhio le dita del virtuoso cinquantasettenne dall’inizio alla fine.
Ford è un maestro degli accordi jazz più vari e dei loro abbellimenti, con cui, tra assoli raffinati, crea un’atmosfera musicale tutta sua. Chitarra ritmica e solista si intrecciano e si completano di continuo, e le incursioni soliste fanno da perfetto contrappeso alla voce sensuale del maestro, che entra in scena quando le mani devono riposare un attimo. Ford non è certo un chitarrista fulmineo come, per dire, Melvin Taylor, che abbiamo potuto ammirare in alcune delle trasmissioni televisive di Rončel, ma la sua tecnica, pur basandosi soprattutto su improvvisazione e semplicità, resta comunque eccezionale. Come ha spiegato in uno dei suoi video didattici REH, a lui sono sempre interessati la melodia e il contenuto spirituale della musica, per questo non ha mai imparato schemi a memoria né si è esercitato come faceva la maggior parte dei chitarristi moderni. Per lui il blues è sempre un particolare stato d’animo, trasmesso dalla voce o dalla sua sostituta altrettanto sensuale ed espressiva: la chitarra.
Il quattro volte candidato ai Grammy a Šiška non ha deluso. Al pubblico ha servito un po’ di vecchi successi, tra i quali ci è mancata soprattutto la canzone degli anni Ottanta Talk to your daughter, ma dal palco si sono sentiti ovviamente anche alcuni brani dell’ultimo lavoro in studio, Soul on ten. Il suono nella sala, moderna e ben attrezzata, era solido e, come si addice al blues, piuttosto asciutto (Ford si è portato oltre l’Atlantico soltanto un batterista e un bassista), mentre ci ha sorpreso di più l’illuminazione, altrettanto spartana. Guardando l’imponente soffitto del Kino Šiška, ci saremmo magari concessi un po’ più di libertà luminosa, ma solo se Ford stesso fosse stato d’accordo.
Per il resto, l’odissea musicale di Rončel a Šiška si è chiusa in modo più che soddisfacente. Anche quest’anno a Lubiana abbiamo potuto vedere qualche nome di peso, come Marcus Miller e Mike Stern, e se all’organizzatore riuscirà di trasformare l’evento in un appuntamento annuale, oltre a Postumia anche la capitale avrà finalmente un festival jazz-blues all’altezza del suo rango. E sono belle prospettive per il futuro.
Foto: Barbara Milharčič
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