Rock The Bones Vol.4

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Artista: Various Artists
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2006

“Rock The Bones Vol. 4” è una compilation che raccoglie 31 brani, diciamo i 31 più interessanti tra gli album usciti nel 2006 per Frontiers Records. Quando si parla di “Frontiers Records” è subito chiaro a chi si rivolge questa compilation. Agli amanti dell’AOR e dell’hard rock melodico, quanti ne siano sopravvissuti fino a oggi, in questi tempi tanto ingrati per l’esistenza di questa musica. Per i fan ultimativi del genere, ovviamente, è meglio buttarsi a capofitto sui singoli album, mentre per i curiosi e i non specialisti (leggi: generalisti) la compilation che ho tra le mani è l’ideale.

Anche il booklet – scarno in quanto a prestigio e spessore – offre per ogni brano qualche informazione analitica di base, che avvicina il curioso all’album e all’artista, anche se per leggere il testo ti serve la lente d’ingrandimento. L’anno scorso è stato fertilissimo per “Frontiers Records”. Nella compilation trovi un bel po’ di nomi grossi del rock!

Così nel primo dischetto spicca fra i nomi Toto (King Of The World), che tra l’altro hanno sfornato uno dei migliori album dell’anno scorso (“Falling In Between”, 2006) e hanno spazzato via tutta la concorrenza di “Frontiers Records” con un altro album in studio che merita un posto nella collezione di ogni amante della musica (di qualsiasi tipo). Ci sono i primi grandi ritorni sulla scena, House Of Lords (These Are The Times), poi i secondi, la celebre tribù dell'”occhio della tigre” Survivor (Reach), poi i terzi, i tedeschi tornati a nuova vita Fair Warning (Don’t Keep Me Waiting), e i quarti, Shark Island (Go West), e infine c’è il tizio che con la voce ti toglie sempre il fiato – il signor Glenn Hughes (This I How I Feel), che con l’album “Music For The Divine” si stacca a livello di genere dal repertorio di “Frontiers Records”.

Anche il secondo dischetto si apre con un omaggio ad altri ritornati sulla scena. Sono i Winger, il cui pezzo Right Up Ahead è praticamente l’unico fra tutti i 31 brani da cui si può prevedere con precisione come suonerà l’intero nuovo album “Winger IV” (il pezzo è infatti un mix tra un riff pesante alla Sabbath e la ricca stravaganza pomp da hard rock melodico che i Winger avevano messo sul piatto con i primi due album). Su questo dischetto c’è il brano Rhyme Or Reason dei Talisman, che per livello di rifinitura, all’interno del genere hard rock melodico, spicca sul secondo disco e ne rappresenta il vertice, come King Of The World (Toto) è il vertice del primo. Sul secondo dischetto c’è anche l’ex Posion e Mr. Big, il chitarrista Richie Kotzen, con l’album solista (“Into The Black”, 2006) e il brano You Can’t Save Me, che per genere si stacca dal resto del secondo dischetto con lo stesso effetto che sul primo ha This Is How I Feel di Hughes.

La compilation contiene anche qualche brano di artisti i cui album usciranno in futuro, e precisamente il 26.01.2007. Sono Jorn (Fool For Your Loving, cover dei Whitesnake dal suo annunciato album di cover, dove anche l’orecchio più allenato ci casca e giura che al microfono ci sia David Coverdale in persona), poi il brano I’ am Alive dall’album solista di Kelly Keagy dei Night Ranger, Oliver Hartmann con la promettentissima Coming Home To You e Danny Vaughn con il brano Traveller dall’omonimo album, in uscita il 16.02.2007.

“Rock The Bones Vol. 4” è una compilation furbetta. Offre un colpo d’occhio azzeccato sulle uscite del 2006 e un’anticipazione di alcune uscite dell’inizio del 2007. È curioso che in questa compilation manchino brani degli album dell’anno scorso di artisti come Styx, Ambition, Tony O’Hora, Thunder, Royal Hunt, John West (“Long Time… No Sing”), che non sono per niente da buttare.

La compilation è al tempo stesso ingannevole soprattutto perché sono stati scelti praticamente i picchi dei singoli album, il che non significa che gli album da cui sono presi abbiano tutti la stessa qualità. A destare dubbi sulla qualità sono soprattutto gli album di Zion, Cosmo, Wetton / Downes, Ten, in particolare Kiske e, soprattutto dal punto di vista della produzione, il progetto dell’ex cantante dei Toto Joseph Williams, Vertigo (“Vertigo II.”, 2006), rappresentato dal brano In The Blink Of An Eye. Quindi attenzione! Una rondine non fa primavera.

Comunque la giri, guardando strettamente al materiale complessivo di 31 brani e 31 artisti diversi, è un investimento davvero gradito, ma come detto, a patto di non “scavare più a fondo”. Se lo fai, resterai sorpreso soprattutto dalle oscillazioni di qualità e di approccio nel suono che nasce in fase di produzione degli album, dalle differenze tra un artista e l’altro e, ovviamente, dalle deviazioni stilistiche racchiuse nelle acque dell’AOR e dell’hard rock melodico. La maggior parte delle differenze di esecuzione e di composizione tra gli artisti di questa compilation finisce, com’è logico, nelle performance vocali. Vista la limitatezza da cliché dell’AOR più l’hard rock melodico, l’importanza di una voce eccellente è ancora più grande. Un esempio tipico è il brano completamente da cliché Fame And Fortune del progetto Sunstorm (“Sunstorm”, 2006), che però l’abbraccio della voce di Joe Lynn Turner veste e trasforma letteralmente in una seducente prelibatezza AOR. Anche questa compilation conferma che nei due generi citati la voce è la chiave principale per la riconoscibilità di un artista. Insomma, sappi che la concorrenza è eccezionale, e in circostanze sane a questo dovrebbe seguire, attraverso una competizione costruttiva, la tensione verso la qualità. Considerando l’impopolarità e l’ostracismo dei generi citati, in questo caso si può addirittura dire che, fra le band legate da contratto a “Frontiers Records”, in una certa misura funziona.

Un grazie sincero a “Frontiers Records”, che oggi, fra tutte le etichette del suolo europeo, si prende cura di tenere in vita i generi AOR rock e hard rock melodico, commercialmente poco attraenti e in via di estinzione, che oggi praticamente non si sentono in heavy rotation su MTV né sulle frequenze delle radio. Chissà che non sia nell’aria un “AOR / melodic hard rock revival”!

Tracklist

CD 1. (74:11):
1. Reach – Survivor
2. King Of The World – Toto
3. These Are The Times – House Of Lords
4. This Is How I Feel – Glenn Hughes
5. The Chronicles – Ten
6. Don’t Keep Me Waiting – Fair Warning
7. Who You Are – Lunatica
8. Blinded By A Lie – Bob Catley
9. Burning With A Reason – Jim Peterik
10. In The Blink Of An Eye – Vertigo
11. Missing You – John Waite
12. If This Is The End – Jeff Scott Soto
13. Painted – Kiske
14. Sound Of Home – Pride Of Lions
15. Go West – Shark Island
16. I’m A Survivor – Shooting Star

CD 2. (67:38):
17. Right Up Ahead – Winger
18. Wake Up To The Real World – Pretty Maids
19. Audio – Slamer
20. Rhyme Or Reason – Ralisman
21. Finger On The Trigger – Weton Downes
22. Don’t Tell Me Your Lies – Cosmo
23. Fool For Your Loving – Jorn
24. Fame And Fortune – Sunstorm
25. Friends In Spirit – Kingdom Come
26. I’m Alive – Kelly Keagy
27. Blue Collar – Avalon Richie Zito
28. Traveler – Danny Vaughn
29. You Can’t Save Me – Richie Kotzen
30. Coming Home To You – Hartmann
31. Dangerous – Zion

Durata album: 141:49

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