Rolling Stones a Brno!

0 7

Luogo: Outdoor Exhibition Centre / Brno / Repubblica Ceca
Data del concerto: 21.07.2007
Numero di spettatori: 35000
Prezzo del biglietto: 35,00€

La fortuna non dorme mai. Ed è successo proprio a me: io, grande fortunello, avrei dovuto fotografare per la prima volta i nostri noti “Flintstones” Rolling Stones, e invece mi sono incastrato in un tamponamento e sono rimasto piantato a metà strada per Belgrado. Be’, zia Fortuna mi ha fatto visita una seconda volta! Rockline ha infatti ottenuto l’accredito foto per Brno.

Perché la vita non fosse sempre tutta rose e fiori, dopo il tamponamento il diavolo ci ha messo di nuovo la coda: mi si è bloccata la zona lombare. Così, stavolta, a farmi compagnia nella lunga avventura verso Brno c’era una fitta insopportabile alla schiena.

Io e il fotografo Miro (fate un salto sul suo blog “fotorocker“, mi raccomando) siamo partiti per Brno verso le dieci di mattina. È filato tutto liscio come l’olio, senza il minimo intoppo, a parte i miei lamenti, che abbiamo placato fermandoci più volte lungo la strada per brevi pause. È proprio curioso come ci si incastri nei ruoli…il guidatore ha il suo compito, mentre il passeggero può fare, beh, quasi tutto. Siccome io e Miro siamo entrambi due teste bella aperte, abbiamo deciso di sfruttare stavolta le mie conoscenze di ceco, che ho imparato, affinato con ingegno e arricchito durante la mia ultima visita in Repubblica Ceca (celebre la storia dell’elezione di miss – “in una gita di quindici giorni in Grecia avrebbe imparato il greco”), quando mi sono ingozzato di ceco con grandissimo successo. Ovviamente ho proposto a Miro di spegnere la “zietta” (l’aggeggio che fino a quel momento ci aveva indicato la strada) e gli ho ordinato: “Ne hledam mam navigaciye”!

Brno, come città, era assonnata come ogni domenica, perché era appunto domenica, e quindi nessuna traccia di ressa. Più di questo vuoto, però, rattristava il fatto che lungo la strada per Brno avessimo visto un solo, unico manifesto a pubblicizzare la grande festa di nozze di stasera con i Rolling Stones a Brno.

Abbiamo parcheggiato quasi davanti all’ingresso del concerto, che si teneva in una specie di quartiere fieristico (grande quanto il BTC di Lubiana). Sbrigate tutte le formalità per il ritiro degli accrediti, con la mia andatura da “colpo della strega” – per via del mal di schiena facevo letteralmente passettini – siamo approdati in un’accogliente taverna greca (leggi: birra superlativa a 0,93€). Ovviamente ogni minuto piacevole passa troppo in fretta, ed ecco che le lancette segnano le 19.30, ora del raduno “strašny” dei fotografi. Lì abbiamo firmato dei moduli (cos’erano già?) con cui ci impegnavamo a donare anche la vita per il bene dei popoli, se richiesto, e ci hanno istruiti con precisione, passo dopo passo, sul processo stesso di fotografare durante il concerto.

I Rolling Stones a ogni concerto concedono 14 accrediti foto (e i fotografi li dividono in due gruppi da sette, mandando ogni orda separatamente sul lato sinistro e su quello destro del palco). Tra tutte le istruzioni, una era particolarmente interessante: mentre aspettiamo il segnale (l’inizio del riff d’apertura del concerto con Start Me Up), dobbiamo tenere lo sguardo rivolto al pubblico, perché alle nostre spalle ci sarà una vera e propria cannonata di esplosioni e potenti effetti pirotecnici, tali da mettere a rischio d’incendio perfino il regno dei cieli eterno. Un gesto bellissimo e una grande premura da parte dell’organizzatore, che i Rolling Stones non ci brucino per caso le retine. Però i cechi non sarebbero cechi se non fossero cechi. Mentre aspettavano il segnale se ne stavano a bocca aperta come vitelli davanti a un portone nuovo, ma quando è partita la celebre chitarra di Keith e il concerto è esploso nel primo riff di Start Me Up, il fotografo davanti a me mi ha inchiodato a un trotterellare trattenuto: si trascinava dietro, anima compresa, una stazza complessiva di buoni 130 kg, con un “carrello” posteriore bello rinforzato all’altezza del sedere, accanto al quale non sono riuscito in nessun modo a sgusciare. Mentre il poveretto, sudato fradicio, saliva sbuffando e ansimando su per le scale, mi ha preso un vero attacco di panico professionale! E se i Rolling Stones mi scappano? “Ale František, tak prosim te! Muovi ‘sto culo, che oggi qualche foto vorremmo pure farla!” gli bercio dietro, ma non mi capisce. Alla fine è riuscito a tirarsi su per le scale! E finalmente anch’io sotto il palco!

Eccoci! A pochi metri, faccia a faccia – io e Ron, io e Keith…uffff pazzesco… (ehi, il dolore è sparito – grazie Rolling). Luce forte, fortissima (bianca), Mick è carico a molla, un’energia incredibile. Levita, salta, canta…davvero non so da dove prenda tutta quell’energia. E così per la prima volta mi accorgo che mi tremano le mani…Ecco, è finita la prima canzone. Ci accompagnano con gentilezza alla seconda postazione, a una quarantina di metri dal palco. Non mi accorgo nemmeno che nel frattempo stanno già suonando Let’s Spend the Night Together , quando fotografiamo il resto del pezzo, tre strofe del terzo brano e fiiiine!

I protocolli sono protocolli e vabbè…. l’attrezzatura andava portata fuori, il che significava che ci saremmo persi un bel pezzo dello show delle leggende. Siamo tornati di corsa, io e Miro (il dolore non c’è più, he, he), mentre stavano segando Tambling Dice…Sono rapito! Uf, che vista (prima era ancora mezza penombra) e che palco,… Mamma, ecco, questi sono i Rolling Stones. La voce di Mick è sovrana. E chi non è sovrano, poi? Charlie? Keith? Magari Ron? Ridicolo. Anche se Ron potrebbe suonare un po’ di più. Invece si è dato da fare a lanciare plettri e a scusarsi con tutti quelli a cui il plettro era destinato e che non l’hanno preso.

Attaccano con Miss You! E qui c’è un’altra sorpresa! Il palco B si ferma a una quindicina di metri da me. Wow….A differenza del palco A (quella creatura gigantesca, visibile col telescopio dalla Luna) sul palco B il suono era un po’ peggiore – la band ci stava dentro, i cechi invece fuori! Non so proprio che abbia questo pubblico! Gli anni di dittatura russa hanno lasciato cicatrici profonde, con ferite che si rimarginano lentissimamente? Non sanno lasciarsi andare e scatenarsi – dai su!!! Mica è così difficile!

L’indistruttibile sregolato Mick continua con il controllo assoluto di quello che succede, prosegue sovrano il suo gioco, quando Keith picchia su un riff famoso, a corde libere…Cos’è già? Suonava tremendamente sgangherato. Ehi, questo pezzo lo conosco…cavolo, ma è Satisfaction! Eppure Keith l’ha smontata in un modo così speciale che una versione così punkizzata nemmeno i Dead Kennnedies nei loro anni d’oro sarebbero stati capaci di tirarla fuori. Ron non segue Keith – flemma incredibile, continua a lanciare plettri e a farsi una mini festicciola privata incitando il pubblico (ceco), mentre Charlie continua a rullare con impegno. Durante Honky Tonk Woman, sul palco principale si gonfiano labbra enormi, tese, succose e rosse, per tutta la larghezza del palco! Una nuova impressione onnipotente, non c’è che dire! Erano allineate una dopo l’altra. Un’esperienza megalomane e indimenticabile.

Per me personalmente è stato il miglior show dei Rolling Stones che abbia mai visto, e a renderlo tale hanno contribuito, nonostante le minacce dispettose dei diavoli, circostanze felicemente dipanatesi e il fatto che stavolta ho dovuto davvero stringere i denti e tirare avanti fino al traguardo. E la morale della storia? Mai dire mai! Fino a questo concerto sostenevo infatti che i Rolling Stones non sarei più andato né ad ascoltarli né a vederli. E adesso? Se solo ci fosse la possibilità…almeno un’altra volta, due, tre…finché gracchieranno allegramente e delizieranno le folle. Gloria ai grandi!

Scaletta

1. Start Me Up
2. Let’s Spend The Night Together
3. Oh No Not You Again
4. All Down The Line
5. Love Is Strong
6. You Can’t Always Get What You Want
7. Midnight Rambler
8. I’ll Go Crazy
9. Tumbling Dice
10. You Got The Silver
11. I Wanna Hold You
12. Miss You (palco B)
13. It’s Only Rock’n Roll (palco B)
14. Satisfaction (palco B)
15. Honky Tonk Women (dal palco B al palco A)
16. Sympathy For The Devil
17. Paint It Black
18. Jumping Jack Flash
—bis—
19. Brown Sugar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie