Ronnie James Dio: 10 anni senza di lui

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Oggi sono esattamente 10 anni dalla scomparsa non solo di uno dei cantanti più pittoreschi del rock e del metal, ma di un musicista che con la sua voce e la sua tecnica vocale ha influenzato in modo profondo soprattutto il futuro volto del metal: intere schiere di giovani cantanti del genere hanno cominciato a prenderlo a modello, a seguirlo e a imitarlo.

RONNIE JAMES DIO (1942 – 2010) – dal folletto con le corna alla leggenda del rock!
Ronnie James Dio (10.07.1942 – 16.05.2010) è stato un cantante e compositore rock e heavy metal statunitense. Tra le altre cose ha militato in Elf, Rainbow, Black Sabbath, Heaven & Hell e nella sua band, i Dio. Ronnie James Dio era considerato una delle voci più potenti e inconfondibili che hanno definito l’heavy metal. La solidità e la potenza della sua voce robusta e carismatica, accompagnata sul palco dalla sua gestualità tipica, hanno definito e lanciato il marchio di fabbrica di Ronnie: le “corna del diavolo”. Un gesto che si è radicato per sempre nella cultura metal.

Prima di morire, Ronnie aveva ritrovato i suoi ex compagni dei Black Sabbath (la formazione dei tempi di “Mob Rules”). Ronnie James Dio, Tony Iommi, Geezer Butler e Vinny Appice, sotto il nome Heaven And Hell, pubblicarono il loro unico album in studio, “The Devil You Know”, il 28.04.2009. Anche se la band stava già lavorando a un nuovo disco in studio, la morte prematura di Ronnie arrivò prima. Il 16.05.2010 l’icona del canto perse l’ultima battaglia contro il cancro allo stomaco, entrando per sempre a lettere d’oro nell’olimpo delle leggende del rock.


INFANZIA, SCUOLA E PRIMI PASSI NELLA MUSICA 

Ronnie James Dio nacque come Ronald James Padavona a Portsmouth, nello stato del New Hampshire, negli Stati Uniti. Era figlio unico di una famiglia italoamericana. Ronnie crebbe a Portsmouth finché la famiglia non si trasferì a Cortland (New York). I genitori lo educarono secondo i principi della fede cattolica romana.

Ronnie si avvicinò alla musica imbracciando la tromba e il corno. Già da ragazzino registrò alcuni singoli con diversi artisti rockabilly. Quando arrivò alle superiori entrò nei The Vegas Kings, dove suonava il basso. Quando la band, visto quanto piaceva al pubblico, decise all’unanimità di metterlo al posto di cantante principale, cambiò anche nome in Ronnie & The Rumblers e poco dopo in Ronnie And The Red Caps. Il primo singolo in vinile da sette pollici dei Ronnie And The Redcaps uscì nel 1958 per la Reb Records. Sul lato A c’era il brano ‘Lover’, in cui la voce principale era ancora di Billy DeWolfe, anche se i cori di Ronnie si sentono chiaramente in sottofondo. Sul lato B c’era invece ‘Conquest’, uno strumentale nello stile dei The Ventures, in cui Ronnie suona la tromba.

Ronnie James Dio si diplomò alla scuola superiore di Cortland (Cortland City School) nel 1960, e nel 2004 fu inserito nella Cortland City School Hall of Fame! La sua città gli rese un omaggio speciale il 15.11.1988, intitolandogli in segno di rispetto una delle sue strade (Dio Way).

Durante un concerto degli Heaven And Hell al Darien Lake Performing Arts Center di Darien (stato di New York), vicino a Buffalo, il 19.09.2007, Dio in una delle pause raccontò al pubblico di aver frequentato l’Università di Buffalo, dove si era iscritto a Farmacia. L’università in seguito lo confermò, aggiungendo che Ronnie era stato studente nell’anno accademico 1960/61, ma che non aveva concluso gli studi. Proprio in quell’anno, infatti, aveva fondato una delle sue prime band.

Ronnie ottenne una borsa di studio per studiare musica alla Juilliard School of Music, ma per amore del rock rifiutò l’offerta. Nonostante l’enorme potenza che Ronnie James Dio sprigionava sul palco con la sua espressività vocale nel corso della carriera, ha sempre sostenuto di non essersi mai esercitato per ottenere quella caratteristica unica per cui resterà per sempre ammirato, apprezzato e riconoscibile. Attribuiva questa capacità alla tecnica di respirazione corretta, un’abilità acquisita già da bambino, quando imparava a suonare la tromba e il corno.

GLI INIZI DELLA CARRIERA 

La carriera di Ronnie comincia nel 1957, quando alcuni musicisti di Cortland (New York) formano i The Vegas Kings. La band cambia presto nome in Ronnie and the Rumblers. La formazione: Ronald James Padavona al basso, il cantante Billy DeWolfe, il chitarrista Nick Pantas, il batterista Tom Rogers e il sassofonista Jack Musci.

Nel 1958 la band cambiò di nuovo nome e ci furono anche alcuni cambi di formazione. Da quel momento si chiamarono Ronnie and the Redcaps. È a questo punto che Ronnie iniziò a cantare, prendendo il posto di Billy DeWolfe, che aveva lasciato il gruppo. Anche il sassofonista Musci se ne andò, mentre entrò il chitarrista Dick Botoff. I Ronnie And The Redcaps pubblicarono due vinili da sette pollici. Sul primo, uscito per la Reb Records, c’erano i brani “Lover” e “Conquest” (con DeWolfe alla voce in Lover). Sul secondo, uscito per la Seneca (S 178-102, USA), c’erano invece “An Angel Is Missing” sul lato A e “What’d I Say” sul lato B. In entrambi i pezzi la voce principale è interamente di Ronnie.

Nel 1961 la band cambia ancora nome: stavolta diventano Ronnie Dio and The Prophets. I The Prophets restarono insieme per un bel pezzo, pubblicando alcuni singoli e un album in studio. Alcune fonti sostengono che quei brani li avesse scritti Ronnie da solo, mentre altre, compreso lo stesso Ronnie, affermano che alla loro creazione avesse partecipato tutta la band.

Ronald James Padavona prese il nome “Dio” da un mafioso noto come Johnny Dio. Lo usò per la prima volta nel 1961, dopo che la band aveva pubblicato il suo secondo singolo per la Seneca Records. Fino al 1967 i Ronnie Dio And The Prophets pubblicarono ancora qualche singolo.

Ronnie Dio and the Prophets si sciolsero nel 1967, quando il chitarrista Nick Pantas fondò una nuova band, gli Electric Elves. Il nome venne poi accorciato in Elf. E così nel 1969 capitò che gli Elf aprissero un concerto dei Deep Purple.

RAINBOW 

A quel concerto il chitarrista dei Deep Purple Ritchie Blackmore si ricordò bene della prova vocale di Ronnie James Dio, e quando lasciò i Deep Purple invitò Ronnie e gli altri membri degli Elf a dar vita alla sua nuova band, i Rainbow. I Rainbow pubblicarono il loro esordio in studio nel 1975, e con loro Ronnie registrò altri tre album. Si separò dai Rainbow per divergenze artistiche sul modo di intendere il rock, visto che Blackmore voleva trasformarli in una band commerciale.

Nel 1974 Ronnie James Dio prestò la voce al singolo britannico Love Is All, inserito nel concept album del bassista dei Deep Purple Roger Glover intitolato  “The Butterfly Ball and the Grasshopper’s Feast”. Sullo stesso album Ronnie cantò anche in “Homeward” e “Sitting in a Dream”, dove lo affiancano altri due membri dei Deep Purple, Glenn Hughes e David Coverdale.

BLACK SABBATH 

Dopo aver lasciato i Rainbow, Ronnie entrò nei Black Sabbath, dove prese il posto di Ozzy Osbourne. Nel 1980 i Black Sabbath pubblicano l’album di grande successo “Heaven And Hell”, che riporta la band al centro della mappa del rock. Nel 1981 segue “Mob Rules”, meno fortunato ma comunque un successo. Poi arriva anche il live “Live Evil”.

Durante la sua permanenza nei Black Sabbath, Ronnie rese popolare il gesto delle “corna del diavolo”. Ronnie raccontava che sua nonna usava questo gesto come rito per proteggersi dalla superstizione del “malocchio”, molto diffusa tra gli italiani del sud. Le corna (in italiano, appunto, “corna”) si usavano per scacciare la sfortuna o, al contrario, per lanciare su qualcuno una maledizione chiamata “malocchio”. Ronnie a questo proposito amava sottolineare che nei Black Sabbath non voleva copiare Ozzy Osbourne, che faceva il segno della pace, e così si inventò qualcosa di nuovo.

Ronnie James Dio però non è stato il primo a usare il segno delle corna. I Coven lo avevano usato su tutti i loro album in studio e, nel 1968, anche sul palco. Pure i  Parliament-Funkadelic lo usavano regolarmente, sia in molte foto promozionali che sulle copertine degli album e sui palchi negli anni Settanta. Ma comunque la si giri, è Ronnie James Dio ad averlo portato nella cultura metal e ad averlo reso popolare tra gli amanti del rock e del metal.

Nel 1992 Ronnie James Dio tornò per un breve periodo nei Black Sabbath e registrò con loro l’album “Dehumanizer”. Il disco fu un bel successo per la band: arrivò al 40° posto della classifica degli album più venduti nel Regno Unito, mentre negli Stati Uniti raggiunse il  44° posto della Billboard 200.

DIO (per una biografia dettagliata della band “scrolla” col mouse fino in fondo a questo articolo!) 

Nel 1980 Ronnie James Dio presta la voce ai brani “To Live for the King” e “Mask of the Great Deceiver”, inclusi nell’album solista in studio del chitarrista dei Kansas Kerry Livgren, intitolato “Seeds of Change”. Visti i suoi trascorsi nei Rainbow e nei Black Sabbath, il contributo di Ronnie a questo album scatenò parecchie proteste e polemiche da parte delle legioni di fan di Livgren, cresciuti ed educati nel più autentico spirito della fede cattolica romana. Molti fedeli cattolici, del resto, avrebbero poi visto nei Dio e nei Black Sabbath il vero seme di Satana. In un’intervista successiva Dio raccontò di non aver mai considerato quello di Livgren un album cristiano e di averci cantato esclusivamente perché voleva dare una mano, ovvero fare un favore a Kerry.

Nel 1982 nei Black Sabbath nacquero dei dissapori sulla produzione sonora e sulla veste del live “Live Evil”. Risultato: Ronnie James Dio e il batterista Vinnie Appice lasciarono i Black Sabbath e fondarono i Dio.

In carriera i Dio hanno inciso dieci album in studio, e tra questi i più amati e apprezzati restano tuttora i primi quattro, ovvero “Holy Diver” (1983), “The Last in Line” (1984), “Sacred Heart” (1985) e “Dream Evil” (1987). Sono seguiti “Lock up the Wolves” (1990), “Strange Highways” (1994), “Angry Machines” (1996), “Magica” (2000), “Killing the Dragon” (2002) e “Master of the Moon” (2004). A questi i Dio hanno aggiunto 4 album dal vivo, ovvero “Intermission” (1986), “Inferno: The Last In Live” (1998), “Evil Or Divine – Live In New York City” (2005) e “Holy Diver – Live” (2005). Nel corso della carriera nei Dio si sono alternati numerosi musicisti dal pedigree di tutto rispetto. Fino al 2010, con permanenze più o meno lunghe, hanno fatto compagnia a Ronnie nei Dio i seguenti musicisti: Vivian Campbell – chitarra (1982-1986), Vinny Appice – batteria (1982-1989, 1993-1999), Jimmy Bain – basso (1982-1989, 1999-2004), Claude Schnell – tastiere (1984-1989) , Craig Goldy – chitarra (1986-1989, 1999-2001, 2004-2005, 2006-2010), Rowan Robertson – chitarra (1989-1991), Teddy Cook – basso (1989-1991), Simon Wright – batteria (1989-1991, 1999-2010), Jens Johansson – tastiere (1989-1991), Tracy G – chitarra (1993-1999), Jeff Pilson – basso (1993-1997, 2004-2005), Scott Warren – tastiere (1993-2010), Larry Dennison – basso (1997-1999), Doug Aldrich – chitarra (2001-2004, 2005-2006), Rudy Sarzo – basso (2004-2010), Chuck Garric – basso (2000-2001).

Nel 1997 Ronnie James Dio è comparso su “In a Metal Mood: No More Mr. Nice Guy” di Pat Boone, un album di celebri pezzi heavy metal suonati in stile “big band”. Ronnie si può sentire ai cori nella cover di Holy Diver firmata Boone.

Nel 2000 l’etichetta Century Media Records ha pubblicato la compilation su doppio CD intitolata “Holy Dio: Tribute to Ronnie James Dio”. A questa raccolta hanno contribuito con le loro cover degli originali dei Dio numerose band power metal di nome.

I Tenacious D hanno scritto un pezzo intitolato Dio e l’hanno inserito nel loro omonimo debutto in studio “Tenacious D”. Ronnie ha dato la sua benedizione, e i Tenacious D sono poi comparsi nel video del brano dei Dio Push, tratto dall’album “Killing The Dragon”. Più avanti Ronnie è apparso anche nel film “Tenacious D in The Pick of Destiny”, dove interpretava sé stesso. In un passaggio di un’intervista girata con lui all’epoca, Ronnie, con sano umorismo, ha messo in dubbio che i Tenacious D fossero davvero degni del “passaggio della fiaccola”. I versi della canzone Dio, infatti, suggeriscono che Dio dovrebbe passare la fiaccola ai Tenacious D.

Nel 2005 Ronnie ha interpretato il ruolo del Dr. X nel concept album dei metallari art di Seattle Queensryche, intitolato “Operation: Mindcrime II”, uscito ufficialmente all’inizio di aprile 2006. Ronnie è apparso anche in alcuni concerti dei Queensryche negli Stati Uniti, dove sul palco ha recitato e cantato la parte del Dr. X, mentre la cantante Pamela Moore interpretava e cantava quella di Sister Mary.  Quel momento è immortalato nel DVD “Mindcrime at the Moore”.

Nel settembre 2005 i Dio hanno anche portato a termine un tour in Siberia e nella Russia orientale. Il tour è partito dalla città di Chabarovsk.

I Dio si sono sciolti definitivamente con la morte di Ronnie, il 16.05.2010. In studio sono rimaste alcune nuove registrazioni (brani) che Ronnie stava preparando per il successivo album dei Dio. Resta da vedere, però, se qualità e quantità di questo materiale bastino perché un giorno possa magari uscire un album in studio postumo dei Dio. Il brano inedito ma registrato di recente Electra, preparato per il nuovo album dei Dio, intitolato anch’esso Electra, parla a favore di una pubblicazione, visto che è una vera chicca classica alla Dio.

HEAVEN AND HELL

Nell’ottobre 2006 è arrivata la conferma ufficiale: Ronnie James Dio era tornato nei Black Sabbath. Oltre a Ronnie, la formazione comprendeva il chitarrista Tony Iommi, il bassista Geezer Butler e Vinnie Appice. Decisero di partire in tour, ma con il nome Heaven And Hell e non Black Sabbath, come ci si aspettava. Il nome Heaven And Hell era più che azzeccato, visto che richiama il titolo del primo album dei Black Sabbath cantato da Ronnie James Dio. La spiegazione ufficiale degli Heaven And Hell sul perché non volessero usare il nome Black Sabbath era che Ozzy Osbourne è ancora membro dei Black Sabbath, dato che la formazione con Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward non si è mai sciolta ufficialmente. Inizialmente nel progetto Heaven And Hell era coinvolto anche il batterista originale dei Black Sabbath Bill Ward, che però in seguito ha declinato l’offerta.  Fino al 2008 gli Heaven And Hell hanno tenuto 98 concerti. Nel 2009 gli Heaven And Hell hanno pubblicato anche un album in studio intitolato “The Devil You Know”. L’uscita di quello nuovo era prevista per il 2010.

VITA PRIVATA 

Ronnie James Dio si è sposato per la prima volta a metà del 1960. La sua prima moglie è stata Loretta Berardi (nata nel 1941). Insieme hanno adottato un figlio, Dan Padavona (nato nel luglio 1968), che oggi lavora come meteorologo al National Weather Service a Binghamton (New York).

Dopo il divorzio da Loretta Berardi, Ronnie ha sposato Wendy Galaxiola (nata nel 1947), che è diventata anche la sua manager. Negli anni Ottanta Wendy ha ricoperto lo stesso ruolo anche per i  Rough Cutt e gli Hellion. Ronnie è rimasto sposato con Wendy fino alla sua morte.

Il cancro allo stomaco e la morte 

Il 25.11.2009 Wendy ha annunciato ufficialmente che a Ronnie James Dio era stato diagnosticato un cancro allo stomaco. Il comunicato ufficiale recitava: “A Ronnie è stato diagnosticato un cancro allo stomaco in fase iniziale. Abbiamo cominciato subito le cure alla Mayo Clinic. Dopo che Ronnie avrà ‘ucciso il drago’, tornerà sui palchi, dove è il suo posto, a fare quello che ama di più: suonare per i suoi fan. Lunga vita al rock and roll e a Ronnie James Dio. Grazie a tutti gli amici e i fan che hanno mandato i loro auguri a Ronnie, dandogli così forza e coraggio.”

Il 14.03.2010 Wendy ha diffuso un aggiornamento sulle condizioni di salute del marito, che diceva: “Ci siamo lasciati alle spalle la settima chemioterapia di Ronnie, una nuova TAC, una nuova endoscopia, e i risultati sono buoni. Il tumore principale si è ridotto sensibilmente, e d’ora in poi andremo a Houston, dove si trova la clinica oncologica in Texas, ogni tre settimane e non più ogni due, come finora.”

Il 04.05.2010 gli Heaven And Hell hanno comunicato ufficialmente la cancellazione dell’intero tour estivo a causa delle condizioni di salute di Ronnie James Dio.

Ronnie James Dio si è spento alle 7 e 45 minuti del 16.05.2010.

In quell’occasione Wendy ha scritto sul sito ufficiale di Ronnie James Dio:”Oggi il mio cuore è spezzato, Ronnie se n’è andato alle 7:45 del mattino, il 16.05.2010. Moltissimi amici, con le loro famiglie, sono riusciti a salutare Ronnie prima che ci lasciasse serenamente. Apprezziamo tantissimo tutto l’amore e il sostegno che ci avete dimostrato. Vi chiediamo qualche giorno di privacy per affrontare questa terribile perdita. Sappiate che Ronnie vi voleva tutti un gran bene e che la sua musica vivrà per sempre”.

EREDITÀ 

La carriera di Ronnie James Dio si è estesa per sei decenni, tra il 1957 e il 2010. In questo arco di tempo, e soprattutto nel XXI secolo, Ronnie ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi per il suo lavoro.

Nel 2004 è entrato nella Cortland City Hall of Fame, e la città di Cortland gli ha reso omaggio anche intitolandogli una delle sue strade (“Dio Way”). La celebre rivista rock britannica Classic Rock Magazine, nell’ambito dell’annuale cerimonia “Roll Of Honour”, ha assegnato a Ronnie il “Metal Guru Award” per il 2006. Il 17.01.2007 Ronnie James Dio è stato inserito nella Guitar Center’s Rock Walk of Fame, a Hollywood (California, USA). Nell’aprile 2010 Ronnie ha ricevuto il titolo di “Best Metal Singer” ai Revolver Golden Gods Awards, per il suo contributo all’album degli Heaven And Hell “The Devil You Know”. Diventando così, a 67 anni, il vincitore più anziano di questo premio. Lo ha ritirato di persona, e quella è stata anche l’ultima apparizione pubblica ufficiale di Ronnie James Dio, meno di un mese prima della sua morte.

La commemorazione funebre è stata fissata per le 14.00 del 30.05.2010 al cimitero The Hall Of Liberty, che si trova nella zona di Forest Lawn Hollywood Hills, a Los Angeles (California, USA).

tradotto e curato da: Aleš Podbrežnik (maggio 2012)


Biografia dettagliata dei DIO:

DIO erano una band heavy metal americana guidata dal cantante Ronnie James Dio, che la fondò dopo aver lasciato i Black Sabbath nel 1982.  In un’intervista inclusa nell’edizione speciale della ristampa di “Holy Diver”, l’esordio dei Dio, Ronnie dichiarò di non aver mai avuto intenzione di avviare una carriera solista.  Il suo desiderio era sempre stato quello di fondare una nuova band insieme al batterista Vinny Appice, che aveva lasciato i Black Sabbath nello stesso momento. Dal punto di vista commerciale il nome Dio era una scelta azzeccatissima, visto che all’epoca della nascita del gruppo era già ben noto e riconoscibile tra il pubblico. E sì, in italiano “Dio” significa proprio Dio.

La band pubblicò dieci album in studio e attraversò parecchi cambi di formazione: Ronnie James Dio fu l’unico membro costante, rimasto dall’inizio fino allo scioglimento del gruppo, segnato dalla sua morte il 16.05.2010.

GLI INIZI E “HOLY DIVER” (1982-1984) 

Nel 1982 nei Black Sabbath scoppiarono tensioni tra i membri. Il pomo della discordia, stavolta, era la diversa visione sul suono del live “Live Evil”, che la band stava per pubblicare. Le incomprensioni portarono Ronnie James Dio e Vinny Appice a lasciare i Black Sabbath.  Il duo però voleva continuare a suonare in una band, così nell’ottobre dello stesso anno ne fondò una nuova, che prese il nome Dio. Nel maggio 1983 il gruppo pubblicò il suo esordio in studio, “Holy Diver”, che contiene due singoli di successo: “Rainbow in the Dark” e “Holy Diver”. Quest’ultimo divenne popolarissimo soprattutto grazie alla frequente rotazione su MTV, che all’epoca era già in onda.  Il ruolo di chitarrista toccò a Vivian Campbell, chitarrista irlandese arrivato dai Sweet Savage, band della N.W.O.B.H.M. Le tastiere dell’album furono suonate interamente da Ronnie James Dio e dal bassista Jimmy Bain, che con Ronnie aveva già fatto parte dei Rainbow, la band dell’ex chitarrista dei Deep Purple Richie Blackmore. Per le tastiere dal vivo nel corso del 1884 la band chiese aiuto a Claude Schnell. Sugli inizi dei Dio, Ronnie raccontò anche questo:

“Era un periodo perfetto per stare in una band. Per noi era l’ideale. Tutto si incastrava come in un puzzle perfetto. Lo spirito di squadra era alle stelle, e l’atteggiamento, la carica e l’impegno nel creare musica in sala prove erano semplicemente incredibili. Per questo anche il risultato in studio fu eccezionale. Tutti nella band volevamo che venisse fuori un disco davvero grandioso. Credevamo sul serio in quello che stavamo creando con quell’album e non vedevamo l’ora che uscisse, perché la gente lo potesse ascoltare.”

DA “THE LAST IN LINE” A “DREAM EVIL” (1984-1989)

Per le registrazioni del nuovo album “The Last In Line” la formazione passò da quartetto a quintetto, e Claude Schnell diventò tastierista fisso dei Dio. Il secondo album in studio, “The Last in Line”, uscì il 02.07.1984. La band rimase con questa formazione anche per il terzo album in studio, “Sacred Heart”, uscito il 15.08.1985.

Nel 1985 Ronnie James Dio scrisse anche il brano “Stars” per il progetto Hear ‘n Aid, e la chitarra sul pezzo la suonò Vivian Campbell.  Campbell era sempre più insoddisfatto della direzione musicale dei Dio. Nel 1987 ricevette l’offerta di unirsi ai Whitesnake. Campbell compare ancora sull’EP live “Intermission”, visto che nel 1986 aveva fatto il tour con  i Dio. In ogni caso, sull’EP troviamo anche un nuovo pezzo registrato in studio, “Time To Burn”, con cui Craig Goldy si presentò al pubblico come nuovo chitarrista della band.

Il 21.07.1987 uscì il quarto album in studio della band, “Dream Evil”. Dopo la pubblicazione Craig Goldy lasciò il gruppo per dedicarsi a progetti personali. Nel giugno 1989 la band confermò ufficialmente di aver preso come chitarrista un ragazzo di 18 anni di nome  Rowan Robertson, ma non riuscì ad arginare i grossi cambiamenti che seguirono. Alla fine del 1989 lasciarono la band Claude Schnell, Jimmy Bain e  Vinny Appice.

CAMBIAMENTI (1990-1999)

Il vuoto lasciato dall’uscita del trio Schnell, Bain e Appice venne colmato dall’arrivo del bassista Teddy Cook, del tastierista Jens Johansson e dell’ex batterista degli AC/DC Simon Wright. Così rinnovata, la band pubblicò l’album “Lock up the Wolves” nella primavera del 1990. Durante il tour successivo Ronnie James Dio ebbe l’occasione di rivedere il suo vecchio compagno dei Black Sabbath Geezer Butler. Quell’incontro portò a una breve reunion dei Black Sabbath nella stessa formazione dei tempi di “Mob Rules” (1981). Nel 1992 la band pubblicò “Dehumanizer”, dopodiché Ronnie James Dio decise di rimettere in moto i Dio. E, proprio come la prima volta, si portò dietro il collega Vinny Appice. Alla fine del 1994 entrarono in formazione anche il chitarrista Tracy G, il tastierista Scott Warren, arrivato dagli americani Warrant, e il bassista Jeff Pilson dei Dokken. Nei testi i messaggi fantasy e mistici lasciarono spazio a temi di tutti i giorni. La band cambiò anche direzione musicale, piegandosi alle tendenze di produzione dell’epoca. Per questo alcuni fan dei Dio considerano il periodo degli album in studio “Strange Highways” (1994), “Angry Machines” (1996) e del live “Inferno  – Last In Live” (1998) il punto più basso della carriera dei Dio.  Le opinioni però erano divise, e molti fan accolsero con favore il nuovo orientamento sonoro e compositivo, con cui la band prendeva decisamente le distanze dagli approcci “superati” degli anni Ottanta.  Siccome il management rimase parecchio deluso dalle vendite misere di “Angry Machines”, la band decise di tornare al suo stile delle origini. Risultato: il chitarrista Tracy G lasciò il gruppo e al suo posto tornò Craig Goldy.

IL RITORNO  (2000-2004)

Il ritorno di Craig Goldy ridiede slancio alla creatività della band, che nel 2000 pubblicò il nuovo album in studio “Magica”, l’ottavo della sua carriera. Molti fan collocano “Magica” nella categoria degli “album del ritorno”, visto che a una settimana dall’uscita negli USA si piazzò a un ottimo 13° posto nella classifica indipendente di Billboard degli album più venduti. Oltre a Craig Goldy, per “Magica” rientrarono in formazione anche il batterista Simon Wright e il bassista Jimmy Bain, che però nel tour europeo venne sostituito dal bassista dei L.A. Guns Chuck Garric. Il concept album “Magica” presentava dei Dio orientati verso un ritorno al vecchio stile, quello che in passato si era già dimostrato il più vincente per la band, e i nuovi pezzi erano rinforzati da un uso più generoso delle tastiere. Durante il tour successivo, però, crebbero le tensioni tra Craig Goldy da una parte e Ronnie James Dio e Jimmy Bain dall’altra. Goldy era costretto fin troppo spesso a mettere la band in secondo piano, preso com’era dagli impegni familiari. Così Craig Goldy lasciò i Dio nel gennaio 2002 e al suo posto arrivò Doug Aldrich, portato nel gruppo da Jimmy Bain dopo che i due si erano conosciuti durante le registrazioni di un album tributo ai Metallica. Essendo arrivato nei Dio tardi, Aldrich di fatto non riuscì a contribuire con nessuna idea al nuovo album in studio. Il grosso del nono lavoro in studio, “Killing The Dragon”, lo crearono quindi Ronnie James Dio e Jimmy Bain. “Killing The Dragon” uscì nel 2002 per  Spitfire Records, e la comunità metal lo accolse benissimo, spingendolo negli USA tra i 200 album più venduti della classifica Billboard.  Aldrich rimase nella band fino all’aprile 2003, poi, proprio come Vivian Campbell prima di lui, passò ai Whitesnake. Al suo posto nei Dio tornò ancora una volta Craig Goldy. Poco dopo lasciò i Dio il bassista Jimmy Bain.

“MASTER OF THE MOON” E LO SCIOGLIMENTO DELLA BAND (2004-2010)

I Dio pubblicarono il loro decimo (e ultimo) album in studio, “Master of the Moon”, per SPV Records. L’album uscì in Europa il 30.08.2004 e negli USA il 07.07.2004 per Sanctuary Records. Al basso tornò il polistrumentista Jeff Pilson (ex-Dokken), che però, finito il lavoro in studio, dovette salutare i Dio per gli impegni con i Foreigner. Al suo posto nei Dio arrivò Rudy Sarzo, che tra le altre cose aveva fatto parte anche della band di Ozzy Osbourne.

Nel 2005 esce il live “Evil or Divine – Live In New York City”, che riprende  lo stesso concerto già pubblicato dalla band nel 2003 nell’omonimo DVD. Ronnie James Dio commentò di non aver avuto alcuna voce in capitolo sull’uscita di quest’album, visto che aveva già rescisso il contratto con l’etichetta che lo aveva pubblicato. Nel 2005 i Dio suonarono in Sud America, in Giappone e in Europa.  Il tour autunnale si chiamava  “An Evening With Dio”. La scaletta era divisa in due parti: la prima era un set normale, mentre la seconda era l’esecuzione integrale dell’esordio in studio del 1983, “Holy Diver”.  La band voleva registrare uno di questi concerti durante la tappa russa del tour per poi pubblicarlo in DVD. Il concerto finito poi davvero su DVD, però, viene in realtà da uno show della band a Londra (Regno Unito).  La versione audio, il doppio CD live “Holy Diver – Live”, uscì nell’aprile 2006.

Nel 2007 fu annunciato ufficialmente che i Black Sabbath si sarebbero riuniti con Ronnie James Dio sotto il nome Heaven and Hell. E così fu: nel 2009 gli Heaven And Hell pubblicarono l’album “The Devil You Know”. Su quest’album Ronnie James Dio disse, tra le altre cose:

“Suona alla grande. È un vero spaccato di tutto quello che abbiamo creato, da “Heaven And Hell” passando per “Mob Rules” fino a “Dehumanizer”. Credo che in quest’album ci sia molto di “Dehumanizer”, ma anche altre cose. Riassume in modo efficace tutto quello che questa band ha sempre rappresentato.”

L’impegno di Ronnie James Dio con gli  “Heaven and Hell” fece sì che i Dio dovessero rimandare l’inizio delle registrazioni del successore di “Master Of The Moon”, che aveva già un titolo: “Magica II.” La pausa di tre anni fu interrotta per un breve periodo da un tour europeo di dieci date tra maggio e giugno 2008. Venne anche annunciato ufficialmente che la band avrebbe affrontato, tra novembre e dicembre 2009, un nuovo tour europeo di ventidue date, con partenza dal Regno Unito e chiusura in Germania.  Per questi concerti tornò nella band Doug Aldrich, che ancora una volta prese il posto di Craig Goldy alla chitarra. I Dio avevano in programma anche l’uscita di un nuovo singolo di lancio, “Electra”, la cui pubblicazione doveva coincidere con l’inizio del tour europeo annunciato.   Sarebbe stato il primo materiale in studio pubblicato dopo 5 anni. Per il 2010 la band aveva anche in programma di registrare un nuovo album in studio, o addirittura due.

Il 18.11.2009 la band annullò ufficialmente l’intero tour, perché Ronnie James Dio dovette essere ricoverato d’urgenza. Gli era stato infatti diagnosticato un cancro allo stomaco e iniziò subito le terapie.

Il 19.02.2010 sul sito ufficiale della band venne annunciato che i Dio avrebbero pubblicato, in tiratura rigorosamente limitata, il “Tournado Box Set”. Il cofanetto conteneva l’album “Killing the Dragon”, il DVD “Evil or Divine”  (disponibile solo in versione PAL), materiale bonus su DVD con interviste, una galleria fotografica e filmati dal backstage mai pubblicati prima. Al pacchetto si aggiungevano anche il video promozionale del brano Push, tratto da “Killing the Dragon”, delle carte esclusive dei Dio e un CD singolo bonus, “Electra”, che sarebbe poi stato incluso anche nel nuovo album in studio in arrivo, “Magica II”.

Ronnie James Dio si è spento il 16.05.2010, alle sette e 45 minuti del mattino, a causa di un cancro allo stomaco. Con quel giorno anche i Dio cessarono ufficialmente di esistere.


tradotto e curato da: Aleš Podbrežnik (maggio 2012)
l’intero articolo dedicato al 10° anniversario della morte di Dio è stato curato da: Primož Novak

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