Roxy Music: Roxy Music

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Data di uscita: 16.06.1972
Etichetta: Island Records
Produzione: Peter Sinfield
Durata: 42:12
Genere: art rock/progressive rock/glam rock
Voto: 9/10

I leggendari art rocker Roxy Music, che hanno influenzato la scena progressive, quella glam e quella pop rock, sono famosi soprattutto per aver sfornato nel 1982 l’album di enorme successo «Avalon», che conteneva due dei loro più grandi hit, la title track e «More Than This», e per aver avuto in formazione musicisti di tale calibro come il celebre cantante Bryan Ferry, l’innovatore delle tastiere Brian Eno e il maestro della chitarra Phil Manzanera, che hanno tutti intrapreso carriere sosoliste di successo.

Molto prima di «Avalon», all’inizio dei Settanta, niente lasciava presagire che i Roxy Music sarebbero diventati un fenomeno mondiale con tanti hit indimenticabili e pezzi evergreen. La versione originale dei Roxy Music fu fondata nel 1970 da Ferry, reduce da un provino fallito con i King Crimson, e dal bassista Graham Simpson.

Anche se a Ferry, a causa dell’«incompatibilità» della sua voce con la loro musica, non riuscì di ottenere il posto di cantante nei King Crimson, Robert Fripp e Peter Sinfield rimasero abbastanza colpiti dal suo modo di cantare da permettergli di firmare un contratto con la Island. Sinfield curò poi la produzione dell’esordio dei Roxy Music, uscito nel 1972, che grazie al suo sound innovativo ebbe un successo inatteso.

Nel disco a Ferry e a Simpson, che lasciò la band poco dopo l’uscita dell’esordio per via dei suoi comportamenti bizzarri, tenevano compagnia il mago del sax Andy MacKay, lo strano batterista Paul Thompson, l’enigmatico innovatore del sintetizzatore Eno, convinto all’ultimo momento a unirsi a loro, e il virtuoso della chitarra Manzanera, finito nella band per uno strano giro di eventi. Il posto di chitarrista era infatti andato prima a David O’List, che però lo perse molto presto per poca serietà, e Manzanera, che allora si occupava dell’attrezzatura musicale, prese volentieri il suo posto.

L’esordio dei Roxy Music rifletteva l’energia straordinaria della band, che aveva messo a punto uno stile del tutto particolare, un insolito mix art rock di glam rock, prog rock e proto punk. Con il suo approccio vocale inconfondibile Ferry conquistò in un attimo gli amanti della scena glam, mentre MacKay entusiasmava con i suoi assoli di fiati folli, Manzanera con un tocco chitarristico sottile ed Eno con il suo straordinario orecchio per i suoni insoliti e per le occasionali distese ambient al sintetizzatore VCS3. Il tutto era condito da un look stravagante e da esibizioni dal vivo con costumi glamour. A spiccare di più erano Ferry, per lo più vestito come un membro dell’alta società, Eno con il suo aspetto androgino, Manzanera con gli occhiali da saldatore e Thompson, che indossava leggings rossi e pelle leopardata.

L’ibrido glam prog, un po’ kitsch e un po’ geniale, «Re-Make/Re-Model», che si apre con il fragore di una festa scatenata in un locale notturno, era il prototipo della classica creazione dei Roxy Music del loro primo periodo creativo: il canto nonchalant e assolutamente inconfondibile di Ferry, gli inserti di sax d’avanguardia, i passaggi di chitarra melodici e i ritmi proto-punk. «Ladytron», dove Eno incanta stendendo sottili tendaggi ambient, mentre gli arrangiamenti sinfonici e giocosi rafforzano il mix di atmosfera glamour e futuristica.

Un bell’esempio di eclettismo straordinario era «If There Is Something», che nella parte iniziale suonava parecchio americano, come se fosse nato in pieno saloon da cowboy. Con il pianoforte da saloon e i passaggi di chitarra alla «hi-ho», nella prima parte ammiccava al country. Poi, grazie a magnifici arrangiamenti jazz-sinfonici, in cui spiccava il sintetizzatore VCS3, si trasformava a poco a poco in rock progressivo.

«Virginia Plain», con i suoi birichini passaggi di sax, le sottili variazioni di chitarra, i ritmi proto-punk e il canto malizioso di Ferry, fu il primo hit nella storia dei Roxy Music, anche se non era affatto presente nella versione originale dell’album, ma uscì in origine solo come singolo a parte. Il testo, a quanto pare, era ispirato a una delle opere pittoriche di Ferry. «2HB», dalle sfumature sottili, che nel testo contiene la citazione più famosa del classico di Humphrey Bogart «Casablanca» e si chiude con un breve assolo di sintetizzatore, fu un primo esperimento di ballata, che però, per certi inserti strumentali quasi d’avanguardia, si distingueva parecchio dalle successive vere ballate di Ferry.

«The Bob (Medley)» era un altro esempio di sperimentazione eclettica con stili musicali diversi e suoni improvvisati del sintetizzatore VCS3, dove si danno la mano esperimenti d’avanguardia, momenti di estrema finezza, giocosità glam rock, magnificenza symphonic prog e aggressività proto-punk. «Chance Meeting» era segnata da un’improvvisazione chitarristica nervosa, condotta attraverso il pianoforte, e da una confessione vocale malinconica.

«Would You Believe» era un glam rocker rilassato, con il camaleontismo vocale di Ferry incline al falsetto e saltellanti passaggi di pianoforte e sax. La malinconica «Sea Breezes», una specie di requiem, conteneva un canto mesto accompagnato da un oboe dal sapore da trovatore e da onde ambient sognanti, mentre «Bitters End», con la sua atmosfera da cabaret, era un finale dell’album decisamente glamour.

Con l’esordio dei Roxy Music nasceva un ponte insolito e quanto mai innovativo tra rock progressivo e glam rock: insieme alla produzione splendida di Sinfield e ai testi di Ferry, metà metafisici e metà d’amore, fu uno dei fattori chiave del suo grande, inatteso successo. Nel loro primo periodo creativo, cioè tra il 1972 e il 1976, quando uscirono i cinque album della loro era glam rock, i Roxy Music furono davvero qualcosa di speciale sulla scena musicale di allora. Questo valeva sia per la loro musica sia per la loro immagine.

Autore della recensione: Peter Podbrežnik

Tracklist:
1. Re-Make/Re-Model (5:14)
2. Ladytron (4:26)
3. If There Is Something (6:34)
4. Virginia Plain (2:58)
5. 2HB (4:30)
6. The Bob [medley] (5:48)
7. Chance Meeting (3:08)
8. Would You Believe (3:53)
9. Sea Breezes (7:03)
10. Bitter’s End (2:03)

Roxy Music:
Bryan Ferry – voce, pianoforte
Phil Manzanera – chitarra
Brian Eno – sintetizzatore, nastri
Andy Mackay – oboe, sax
Graham Simpson – basso
Paul Thompson – batteria

MUSICISTA OSPITE:
Rik Kenton – basso in “Virginia Plain”

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