Šaban Šaulić + Iron Maiden = ? (2015)
Autore: Sebastijan Videc
Foto: Sebastijan Videc
Luogo: MC Pekarna, Maribor, Slovenia
Data del concerto: 24.01.2015
Prezzo del biglietto: 8€ in prevendita; 10€ la sera del concerto
La notizia di una serata coi fiocchi in mezzo al deserto concertistico di gennaio era più che benvenuta. E visto che l’evento si teneva a Maribor, ancora meglio – gli Stiriani sono proverbialmente ospitali e le bevute costano sempre meno che nella Slovenia centrale. Solo quelli della DARS ci hanno un po’ amareggiato il viaggio, ma pazienza. Sui palchi sloveni, dopo circa un anno e mezzo, tornavano i gioviali ragazzi della Voivodina Pero Defformero, e si sono portati dietro anche i sarajevesi Flatline.
La scena rock bosniaca conta parecchi nomi grossi della cosiddetta scena yu-rock, ma che succede sul fronte metal? Rimarresti sorpreso da quante band ci sono in questo paese, anche se per lo più restano nell’underground. Una di queste sono i Flatline. Proprio questo mese i ragazzi festeggiano dieci anni di attività, che a fine gennaio celebreranno con un concerto nella loro Sarajevo. Dal debutto »Posttraumatic Lullabies« sono passati ben sei anni, ma la band in tutto questo tempo non è rimasta con le mani in mano. Hanno diviso il palco con nomi altisonanti come Tankard, Sepultura, Biohazard e altri, e nel frattempo hanno scritto anche musica nuova, che a Maribor hanno presentato insieme ai pezzi del primo disco. Il loro genere lo definiscono »posttraumatic experience metal« – ma la verità è che sul palco le radici hardcore la fanno decisamente da padrone. Anche il linguaggio del corpo si adegua del tutto, soprattutto nel cantante Jasmin. Pure la musica è costruita sul sound HC, ma spazia tra stili diversi – dal thrash e death fino al classico heavy metal, il che li rende estremamente interessanti. Si sente che i ragazzi hanno una lunga gavetta alle spalle: nonostante la sala poco affollata, hanno fatto il loro set in modo corretto e professionale.
Dopo una pausa brevissima è toccato ai Pero Defformero – la band che ha cancellato i confini tra i narodnjaki serbi e l’heavy metal. La fusione di due generi così diversi a prima vista sembra impossibile, ma alla mente brillante di Saša Friš è riuscita. Soprattutto da quando si è accaparrato come compagno vocale il carismatico Biške. Anche se gli albori della band risalgono all’inizio degli anni Novanta e quest’anno sono già vent’anni dal primo album intitolato semplicemente »Pero Defformero«, la vera storia del gruppo ha cominciato a scriversi nel 2003, dopo la reunion. L’album »Undergrand« del 2009 ha spinto la band sui palchi di tutta l’ex Jugoslavia, »pa čak i šire«. Così, piano piano, sono arrivati anche in Slovenia e negli ultimi anni, con tre concerti a Lubiana, hanno dimostrato di essere dei veri performer, mentre il pubblico, sempre più numeroso, li ha adottati.
Cosa è cambiato dall’ultima visita, quindi? Soprattutto il fatto che hanno pubblicato un nuovo album e che si sono assicurati un bel rinforzo ritmico nella figura del primo bassista dei Divljih Jagod, Andraš Išpan – Bandi. Quest’ultimo ha ostentato la sua appartenenza a entrambe le band con una maglietta con la scritta Pero Defformero nel caratteristico rosso dei Divljih Jagod. Insieme al »giovane, bello e stupido« Srđan alla batteria, Bandi chiude alla grande una sezione ritmica rocciosa, sulla quale, con la sua maestria sulle sei corde, regna il fondatore Saša Friš, che a quanto pare si sta facendo crescere i capelli lunghi. E poi, ovviamente, c’è anche il »gospodin u bjelom odelu sa zlatnim lancem«, Biške. Anche se si tratta di una parodia del turbo folk, la musica in sé è heavy metal di qualità eccellente, che con un’altra voce susciterebbe di sicuro sensazioni completamente diverse in chi ascolta. Ma di band così ce n’è già abbastanza: è proprio con la loro unicità che i ragazzi di Novi Sad si sono guadagnati una folta e fedelissima base di fan in tutti i Balcani. Cosa aspettarsi da un concerto dei Pero Defformero, direte magari? Col solito biglietto a prezzo stracciato ti porti a casa un concerto heavy metal, un varietà e per giunta anche un po’ di stand-up comedy. A Biške l’imitazione del »pjevač« riesce alla grande – dalle storielle su Novi Sad al prendere in giro i metallari. Nemmeno un piccolo problema tecnico col microfono l’ha buttato fuori strada. E se torniamo al nuovo disco – molte band parodistiche diventano famose col primo album e poi, coi successivi, sembra che perdano lo slancio. I Defformero questo problema l’hanno saltato a piè pari: a Gotičarka, Kauboj, Ferrari e agli altri hit di Undergrand si sono evidentemente affiancati con successo Teretana, Metal Sviraću e altri pezzi di successo già diventati popolari tra il pubblico. Un suono eccellente in una sala per il resto un po’ insolita, dove il palco non è molto più piccolo della platea, ha solo incoronato l’intera serata. E non sono mancati ovviamente nemmeno gli Stiriani scatenati, che nel »trittico metal« delle due Gotičarka e di Metal Sviraću hanno dato vita a moshpit, stage diving e perfino crowd surfing. Come abbiamo saputo dalla band a fine concerto, c’è la possibilità che prima dell’estate facciano tappa anche nella capitale. Vista la grande popolarità in tutta l’area dell’ex Jugoslavia, ma anche in Bulgaria, viene da chiedersi: come mai non li abbiamo ancora visti sul piccolo palco del Metaldays a Tolmin?
Scaletta
Pero Defformero
1. Ferrari
2. Preko Brega
3. Silvana
4. Ostavljen Sam Ja
5. Odlaziš
6. Ekstra
7. Čerka Đavola
8. Gastarbajter
9. Sedmica na Lotu
10. Fejsbuk Stana
11. Gotičarka
12. Gotičarka 2
13. Metal Sviraću
14. Kauboj iz Bosne
15. Jaroslava
16. Žalim Draga Ispalo Je Sranje
17. Došli Smo Do Kraja Puta
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18. Teretana Svakog Dana
19. Volim Te
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