Sami maži i ženi
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Xaxaxa
Etichetta: Moonlee Records
Uscita: 08.09.2014
Durata: 33:32
Voto: 4/5
Gli Xaxaxa sono un altro miracolo del rock alternativo macedone, con un approccio musicale e autoriale del tutto riconoscibile e originalissimo. Il trio iperattivo si è trasformato in quartetto con un nuovo arrivo: il chitarrista Deni Krstev, che suona anche nella band Fonija. Gli Xaxaxa pubblicano il terzo album in quattro anni. Se i primi due dischi in studio sono serviti alla band per consolidare il proprio carisma musicale fuori dal comune, aprendosi con successo le porte dei palchi e dei cuori degli amanti del rock alternativo che apprezzano un’arte che fa dell’eclettismo il proprio marchio, il nuovo album porta per gli Xaxaxa un audace passo avanti artistico. Con questo disco allargano il raggio d’azione sonoro e stilistico. Visto che »Sami maži i ženi« è un album di transizione riuscitissimo verso un nuovo carattere sonoro, il fatto rafforza ulteriormente la posizione della band come una delle formazioni di rock alternativo più interessanti dell’Europa sud-orientale. Oltre alla rigorosa originalità dimostrata finora da connazionali come Arhangel o Bernays Propaganda, con il nuovo album gli Xaxaxa conquistano, piano ma con successo garantito, lo status di una delle band di rock alternativo più importanti di questa parte d’Europa
Il disco mantiene l’attitudine critica verso la società e punta anche sul patriottismo, cosa che del resto riassume bene anche il percorso passato della band. Va notato inoltre che la data di uscita ufficiale è l’8 settembre, la stessa scelta per il predecessore »Siromašni i bogati«. È il giorno in cui la Macedonia ha proclamato la propria indipendenza e sovranità. Gli inserti di conversazioni dal film »Najdolgiat pat« (1976), così come di commentatori sportivi jugoslavi legati all’eroismo indiscutibile dell’ex bomber jugoslavo Darko Pančev, non fanno che approfondire la consapevolezza dell’intolleranza (ormai davvero ripugnante) verso il giovane stato macedone da parte della vicina sud-orientale, tristemente nota in campo economico e per il fascismo in piena fioritura.
L’uso dei testi in macedone rafforza l’unicità musicale della posa creativa assunta dagli Xaxaxa. Sotto questo aspetto l’approccio al rock alternativo della band è ancora più unico, perché ha una forte impronta »macedone«. Sul nuovo album gli Xaxaxa hanno scelto di ridefinire il proprio suono, diciamo pure di dargli una rinfrescata. La transizione è riuscita in pieno. Hanno mantenuto l’originalità del proprio profilo musicale e rimodellato con successo i confini stilistici. Nel nuovo suono hanno messo più melodia, i pezzi nascono più spesso da tonalità maggiori, anche se il senso di angoscia resta del tutto autentico, portato avanti dai lavori precedenti.
Le peculiarità vocali di Vasko Atanasoski stavolta sono sfruttate con abilità nella nuova produzione. Vasko si affida ancora di più a un timbro pulito che, nella produzione rinfrescata, soprattutto nelle zone più alte acquista un senso di »extra-terrestrità«. Come ascoltare un alieno da un altro mondo, dall’aldilà. Approfondisce l’effetto di assorta lontananza, quasi astrale, o persino di ipnosi. Tutto questo si aggiunge a un muro sonoro massiccio costruito su riff di chitarra, che reggono il nucleo di uno sfondo rumoroso grazie a un minimalismo estremo negli accordi, a un contrasto di grande effetto e perfino a un’eco post-rock.
Produzione e arrangiamenti stavolta sono molto più concisi e ponderati. Con la melodia più in primo piano, i brani colpiscono ancora di più e catturano l’attenzione all’istante. Da questo punto di vista si può dire che gli Xaxaxa siano diventati persino più radiofonici, con un pizzico di tendenza, cioè con un’impronta indie-rock. Eppure hanno mantenuto in modo chiarissimo la propria originalità musicale e l’immediata riconoscibilità del loro tratto autoriale. Il nuovo album è quindi un passo evolutivo nella maturazione della band, lungo una strada sana, cioè naturale.
Formazione
Vasko Atanasoski – voce, chitarra
Dani Krstev – chitarre
Nenad Trifunovski basso
Džano Kuč – batteria
Produzione
Ivica Jankulovski & Dani Krstev
Tracklist
1. 2 milioni trkalački kamenja
2. Radio motorika
3. Ema
4. Sami maži i ženi
5. Sakam doma da živeam
6. Svetomir
7. Vlae salep
8. Ti što voziš velosiped
9. Sakam doma da živeam *
10. Zatvor ili bogataška kukja *
*… bonus track del disco