Scacco matto
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Odpisani
Etichetta: god bless this mess records
Uscita: 2014
Durata: 25:11
Voto: 4/5
Chi l’avrebbe mai detto? Quelli di Ljutomer tornano. Proprio quelli che per tutta la seconda metà degli anni Novanta, in Slovenia, erano considerati il punto di riferimento per lo sfogo a colpi di decibel tonanti. Il ritorno degli Odpisani! I prodi hardcorer pubblicano il loro terzo lavoro sulla lunga distanza. Dopo una pausa piuttosto lunga da cui si erano risvegliati di nuovo alla realtà nel 2010.
Negli anni Novanta da noi c’erano parecchie formazioni “fuori di testa” del sottobosco rock. Gente a cui piaceva mescolare alla classica espressione punk gli impulsi hardcore, allora di tendenza. Oltre agli Odpisani, si facevano notare per esempio i Delaware di Sladki Vrh e i Kmechka Godba. Ognuno per la sua strada. Dalla band che per tutti i Novanta ha vomitato tutta la rabbia della ribellione, ascoltando l’album Šah mat si capisce che i ragazzi si sono schiariti le idee con la maturità e hanno tolto un po’ il piede dalla marcia più alta, quella del rullo compressore senza compromessi, ma il fragore l’hanno tenuto, e con quel casino alle orecchie sensibili può ancora scapparci il sangue dalle orecchie. Nessun kitsch, nessuna lucidatura. Solo la santa semplicità della vecchia scuola punk, che rinasce attraverso un’indomita pioggia di scintille di immediatezza e autenticità! Quello che vedi è quello che prendi. Gli Odpisani non fanno calcoli di nessun tipo. Oggi uomini fatti, “guariti” dall’ingenuità e dalla foga giovanile, attaccano ancora di petto lo splendore e la miseria di questo (a ragione) ridicolo Stato sloveno, dei suoi carnefici (Grmada, Mater van sajavo, Slepa ulica) e prendono in giro di rimbalzo i muti, i ciechi e i sordi (leggi: il conformismo delle pecore). Nonostante tutta l’asprezza, restano fedeli alle loro origini geografiche da amanti del vino, sempre pronti per una bella risata e per fare festa, come incarna in modo davvero spassoso il messaggio dell’ottima Prlekli v vesolju, che mantiene saldo anche il legame con il debutto in studio e con il brano Lotmerk underground.
»Šah mat« conserva tutte le peculiarità espressive del gruppo nate negli anni Novanta. La fiamma non si spegne nel 2014. Che fiamma? Un vero incendio di rabbia velenosa e di furia rabbiosa. Hardcore punk prleško oltre ogni orizzonte, che non lascia superstiti. Non c’è altra filosofia. Vibrazione, approccio, energia, esecuzione. Più sincerità di così non si può!
Un fattore importante che mette gli Odpisani in un posto speciale nella scena rock alternativa del “sottosuolo” sloveno, e non solo, è ovviamente l’uso di testi nello slang prleško. Tutto questo porta un forte marchio carismatico che dà al dossier della band un fascino unico. I testi e la loro interpretazione sono praticamente i mattoni essenziali del carattere inconfondibile del gruppo! Nessuno può togliergli questo, ed è quello che alla band fa sempre calare dalla manica un poker d’assi vincente, così che in tutto ciò che fa suona autentica. E c’è ancora una cosa. La band è maturata, suona meglio che in tutta la sua carriera. L’album suona vivo, del tutto organico e ruvido come un garage! Secondo il principio di un concerto dal vivo registrato in studio. Il gruppo sviluppa una compattezza esecutiva straordinaria. L’intesa tra i quattro ingranaggi funziona alla perfezione.
La band ha messo insieme nove demolitori corrosivi! In primo piano, come da tradizione del gruppo, tuona la voce bestialmente ruggente di Borut Horvat. Un urlo da fabbrica siderurgica, strappato e sfrenato, con una sega circolare rimasta incastrata in gola! La voce si inserisce nel suono rombante dei riff di chitarra che rotolano, fecondata dal tintinnio contrastante delle linee di basso sferraglianti e dalla marcia spietata della batteria. Grezzo. La Prlekija, come il Prekmurje, sono sempre state considerate i due punti geografici con la maggiore carica espressiva unica e più emozionante tra gli artisti locali, che hanno sempre entusiasmato con il carisma di una stranezza e di un’originalità d’autore. A prescindere dal genere. Una band così sono anche gli Odpisani, e il loro album del ritorno »Šah mat« con i suoi pregi non fa che consolidare la posizione di assoluta credibilità di un gruppo di grande sincerità espressiva. »Šah mat« è un album che vi ripulirà per bene i condotti uditivi. Vi schiarirà i pensieri. Con la sua posa frontale di critica sociale scuote tutta la rabbia napalm scatenata che negli anni si è accumulata in questi tipi. Un vero album da ribelli, che arriva quindi al momento giusto nel posto giusto.
Formazione
Borut Horvat – voce
Peter Beznec – chitarra, voce
Jože Pal – basso
Saša Dolgov – batteria
Produzione
Ivor Knafelj AKA Plueg
Tracklist
1. Veter (02:35)
2. Prleki V Vesolji (02:34)
3. Na Grmadi (03:05)
4. Šah Mat (03:09)
5. Mater Van Sajavo (02:46)
6. Slepa Ulica0 (2:37)
7. Jeba (02:42)
8. Tisti Den (02:29)
9. Odpisani (03:13)