Scandalo rock cronico a Frankolovo! (2012)
Luogo: Celje
Data dell’intervista: 19.12.2012
I Kronika sono una giovane rock band di Frankolovo (vicino a Celje) a cui il “roll” sporco non manca mai. Sono sulla scena dal 2006 e questa estate hanno pubblicato il loro primo album, intitolato “V napačnem letu” – la recensione di RockLine la trovi QUI.
RockLine: Ciao! Avete appena pubblicato il vostro debutto. Come vi sentite e quanto siete soddisfatti del risultato?
Pinč : Ciao! Siamo tutti molto contenti del nostro debutto e anche orgogliosi. In realtà siamo ancora noi stessi i primi a essere sorpresi, in positivo, da come è venuto fuori l’album, perché finora non avevamo mai avuto vere esperienze di studio. Ci è riuscita alla grande anche una vera festa rock’n’roll per il concerto di presentazione dell’uscita, che probabilmente nessuno dei presenti dimenticherà, anche se in pochissimi se la ricordano davvero. Comunque anche la reazione del pubblico è molto positiva – non solo della nostra orda locale di rocker, ma di praticamente tutti quelli che hanno già sentito la nostra musica. Le vendite dei CD sono più o meno in linea con le aspettative, anche se è vero che dalla festa di presentazione non abbiamo ancora fatto neanche un concerto, e i concerti sono dove la gente i CD li compra più volentieri, direttamente da noi.
RockLine: Come mai avete deciso di pubblicare l’album in formato fisico? Nell’era di internet sono sempre meno gli appassionati di musica che comprano supporti fisici.
Vid: Secondo me siamo un po’ all’antica, e poi sarebbe un peccato togliere ai nostri fan, e a noi stessi, qualcosa che si può tenere in mano. Sicuramente ogni vecchio rocker mostra con piacere il suo CD impolverato ai nipoti. Nella società dei consumi di oggi il mondo è così robotizzato che è decisamente più facile riempire una chiavetta USB di MP3 che prendersi il tempo di ascoltare un disco dall’inizio alla fine, come si deve, con una sigaretta e una birra fredda. Cosa sia più dolce, giudicate voi.
Pinč: Per questo però abbiamo pubblicato l’album solo a fine novembre, anche se il master era pronto già ad agosto. Il motivo, ovviamente, sono stati i soldi, visto che abbiamo finanziato tutto il progetto da soli.
RockLine: Restiamo ancora un attimo sull’album. Chi altro ha partecipato? Quanto tempo ci avete messo a registrarlo e dove?
Vid: Abbiamo registrato l’album da metà luglio a metà agosto 2012 al Danchi sound studio di Lubiana. Con il produttore Danči abbiamo passato un mese caldissimo, di puro divertimento. Il disco l’abbiamo registrato interamente da soli e senza ospiti, per i quali il momento arriverà sicuramente nei lavori futuri. Ci siamo detti che il primo disco doveva essere davvero lo specchio di noi stessi al cento per cento e doveva suonare in modo da poterlo riproporre il più fedelmente possibile anche dal vivo.
RockLine: Il titolo dell’album è molto eloquente. Vi sembra davvero di essere nati nell’epoca sbagliata? Le cose sarebbero andate diversamente per voi se l’album fosse uscito dieci o vent’anni fa?
Pinč: Io non posso mettermi a fare il saputello sulla situazione di trent’anni fa, perché all’epoca non ero ancora nato, però, viste le condizioni di oggi e quello che sanno raccontarci i più vecchi, questa sensazione si fa più forte ogni anno! Soprattutto per quanto riguarda la scena musicale. Lo stato del rock’n’roll di oggi è una grande tristezza. Davanti alle vecchie registrazioni e ai racconti dei vecchi rocker verrebbe voglia di darsi all’alcol. Sarà dura convincerci che i »bei vecchi tempi del rock’n’roll« siano solo storie.
RockLine: Come hanno accolto il debutto i fan? Adesso dietro le quinte ci sono più groupie di prima?
Vid: Non siamo proprio al punto di firmare con il pennarello le scollature delle fan, però ai concerti ci sono più addetti alla sicurezza, quindi in pratica siamo messi peggio
RockLine: Quali band sono state l’ispirazione chiave nel plasmare il vostro suono, quello che trovi in “V napačnem letu”?
Vid: Tutti noi siamo molto aperti a livello di genere e ci piace tutto, dall’hip-hop alla musica folk irlandese, dall’elettronica al metal pesante. Perciò lo spettro delle band che ci fanno da modello è larghissimo. Sul nostro sound hanno influito più di tutto i campioni del garage dell’ex Jugoslavia, come Majke di Vinkovci, i Partibrejkersi di Belgrado e i Res Nullius di Velenje.
Pinč: Sul nostro suono di oggi ha pesato soprattutto l’arrivo di Žan come cantante principale. La formazione ha trovato stabilità solo due anni fa, e questo ci ha aperto la porta alla creazione di materiale nostro. Nei primi anni ci “cercavamo” ancora suonando cover. Le adattavamo al cantante che all’epoca faceva parte della squadra, e il repertorio spaziava dai classici di Guns N’ Roses, AC/DC, Pankrti fino ai Bijelo dugme.
RockLine: Chi scrive i testi da voi, chi si occupa degli arrangiamenti? Dove trovate l’ispirazione?
Vid: I testi li scriviamo tutti, così ci sono meno complicazioni con la SAZAS. In pratica si porta del materiale alle prove, si beve una birra e dopo un po’ nasce il pezzo. Anche se non è detto, se manca l’energia giusta. La ricetta per una bella canzone da noi non la troverai, perché giuriamo sulla creazione spontanea. Nei testi c’è parecchia problematica sociale, curiosità della scena locale, nostalgia, poi ci sono varie confessioni personali di amore, edonismo, malinconia…
RockLine: Vi sembra di essere cambiati molto, come gruppo, dagli inizi a oggi? Avete cambiato tanti membri?
Pinč: Quando nel 2006 abbiamo suonato per la prima volta con questo nome al ginnasio Center di Celje, nella formazione di allora eravamo solo io alla chitarra e Ulipi alla batteria. Eravamo entrambi ancora dei ribelli da liceo. Da allora a oggi abbiamo cambiato due volte il bassista e il cantante, e un cambio c’è stato anche alla chitarra. Mentre cercavamo nuovi membri, Žan ci ha dato una mano in vari ruoli, prima di fermarsi definitivamente alla voce. Prima di arrivare nei Kronika, poi, Žan e Vid suonavano anche in una band grunge, i Neovera, con cui hanno registrato addirittura un album quando erano ancora giovanissimi.
Rockline: Avete già del materiale per il prossimo album, o in futuro preferite suonare più concerti possibile per far sedimentare l’album tra la gente?
Vid: Per ora siamo ancora in fase di festeggiamenti per il debutto. Nessuno di noi si aspettava che questi festeggiamenti si sarebbero tirati così per le lunghe.
RockLine: Vi auguro tanto successo e concerti pieni zeppi!
Kronika: Grazie a te.