Scatterbrain

0 7

Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: KXM
Etichetta: Rat Pak Records
Uscita: 2017
Durata: 67:13
Voto: 4.5/5

Chi l’avrebbe mai detto che l’infernale super trio rock KXM, rappresentato da Ray Luzier (Korn, ex-Steel Panther), dUg Pinnick (King’s X) e George Lynch (Lynch Mob, ex-Dokken), dopo l’eccellente debutto omonimo in studio »KXM« uscito nel 2014 sarebbe andato avanti con un altro disco in studio? Con tutti gli impegni che intasano le agende di questi tre musicisti, non c’era davvero da aspettarselo. I tre hanno fondato la band dopo essersi ritrovati insieme nel 2013 alla festa di compleanno del figlio di Luzier e, dopo qualche jam iniziale in sordina, hanno evidentemente sentito la chimica reciproca, che ha portato a un debutto eccellente. Sarebbe stato comunque stupido interrompere una magia che funziona. Perciò i KXM battono il ferro finché è caldo. Finché è caldo, ovviamente.

La sorpresa è tanto più grande perché »Scatterbrain« supera su tutta la linea il predecessore »KXM«. Per essere più precisi: »Scatterbrain« è un netto upgrade del debutto »KXM« sotto ogni aspetto. Non è che al riuscitissimo e di altissima qualità predecessore manchi qualcosa di essenziale, ma »Scatterbrain« lo mette semplicemente in ombra con molta più varietà avventurosa e »trovate« sperimentali azzeccate, oltre a un bel po’ di avventure da parte del trio. Tanta fusione tra generi, tante sfuriate ritmiche sfrenate e spezzettate, tanta »sbrodolata« progressiva, che a »KXM« resta solo l’etichetta di prudente ma esemplare introduzione alla storia dei KXM.

Sull’enorme chilometraggio e sulla reputazione che stanno dietro a questi tre musicisti non serve dilungarsi. Non stupisce quindi che sappiano muoversi con competenza e brillantezza in qualsiasi genere. »Scatterbrain« è un album stupefacente. Se non vi porterà almeno un paio di volte a sgranare gli occhi per la sorpresa, senza capire più niente di quello che sta succedendo nel disco, tra tutti gli strappi musicali della »cibernetica« avventurosa del trio, allora in realtà non avete nemmeno iniziato ad ascoltarlo sul serio. Già la title track, che è anche l’opener, serve un’esperienza progressiva furiosa, carica di »groove« grazie alle linee dinamiche di basso di Pinnick, al fraseggio grasso e accordato più in basso dei pazzi incantesimi chitarristici di Lynch e, ovviamente, all’incredibile intreccio di ginnastica incrociata e variopinta di Luzier sui tom, con tanto di doppia cassa. Avanguardia? Un pizzico c’è anche quella. Allo stesso tempo, a ogni passo c’è un senso di spontaneità e un sacco di cose »inaspettate«. Tra le straordinarie acrobazie tecniche che il trio sfoggia a ogni curva del disco, colpisce il focus essenziale della jam, che tira fuori dai tre il meglio che i loro io interiori possano dettare nel desiderio di una totale libertà di espressione musicale senza freni.

Come definire lo stile? Quasi impossibile. Anzi, difficile. »Scatterbrain« piacerà innanzitutto a chi conosce i King’s X, ma non per forza a chi si esalta per Lynch Mob e Dokken. Piacerà sicuramente anche a quella parte di fan dei Korn che amano il lato sperimentale della band. E allora? Art? Assolutamente. Progressive? Di sicuro. Poi ci sono le scappatelle neanche troppo nascoste con momenti di metal alternativo, una chiara fusione di funk e metal, elementi di estasi »trascendentale« che, attraverso un groove grasso e »assente«, evocano anche i tempi del suono »grunge«. Nel frattempo, il leggendario George Lynch regala momenti in cui il tutto vira sull’hard rock classico (che però viene soffocato sottotraccia dallo »sbandamento« vocale di Pinnick, autorevole e dominante per tutto il disco). La band si getta anche nei momenti più folli di sperimentazione ritmica, come in Calypso, che passa per uno dei punti più spiazzanti dell’album quanto a sperimentazione sonora. Luzier non si trattiene nella varietà del suo drumming, e in questo pezzo c’è in più un (sotto)ritmo che evoca il »calypso«, ma con l’effetto folle del »rimbombo di pentole rovesciate«, che dà al brano un senso di ricerca indefinita, mentre l’ascoltatore, con la sua stranezza, resta di colpo spiazzato e scioccato senza alcuna fatica.

L’album ha a ogni passo una costante nota di sperimentazione con i suoni più disparati, la fusione di stili è straordinaria, la varietà e la vivacità di idee ancora di più. A tenere insieme in una forma solida tutta la frammentazione che il trio sviluppa dentro arrangiamenti »leggeri« è l’incredibile dUg Pinnick, che con la voce fa praticamente tutto ciò che si può desiderare da uno sbandamento vocale di altissimo livello. Quest’anno il tipo compirà la bellezza di 67 anni, ma canta come un »aereo supersonico«. Non stupisce che sia in grado di sostituire anche Corey Glover, se serve, come successo nel 2006, quando i Living Colour partirono per un tour europeo.    

Allo stesso tempo, il nuovo album suona ancora più solido, compatto, definito e focalizzato del debutto. Con »Scatterbrain« il trio ha definito il proprio suono e il proprio stile caratteristici. Speriamo davvero che ci rimanga. Il disco è un sogno bagnato per qualsiasi appassionato di prog rock e »fusion«, per quanto pignolo, e per l’eterno brontolone gourmet della musica che, nel suo perfezionismo, pretende per le proprie orecchie solo il meglio. »Scatterbrain« ha tutto. Ammazza. Come tale, è uno degli album più interessanti del rock’n’roll di quest’anno. Se ne frega di tutte le mode e, nella sua stranezza, scuote e sconvolge fino in fondo.

Aspettati l’inaspettato! 

KXM – Scatterbrain (video ufficiale):

Formazione

dUg Pinnick – voce, basso
George Lynch – chitarra
Ray Luzier – batteria 

Produzione

KXM

Tracklist

01. Scatterbrain
02. Breakout
03. Big Sky Country
04. Calypso
05. Not a Single Word
06. Obsession
07. Noises in the Sky
08. Panic Attack
09. It’s Never Enough
10. True Deceivers
11. Stand
12. Together
13. Angel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie