Serious Moonlight

0 8

Artista: Bowie, David
Etichetta: EMI Records
Uscita: 2006
Voto: 4/5

Per tutti quelli che gli anni Ottanta se li sono vissuti nel pieno dell’adolescenza, questa ristampa del classico VHS finalmente anche in DVD è l’accessorio imprescindibile per tutti voi che avete “Duran Duran” scritto nel codice fiscale, che ve ne state a casa e volete spegnere la sete di nostalgia. E occhio: non lo trovi in ogni Top Shop.

Dunque, il reverendissimo signor David Bowie, nel periodo dopo l’uscita dell’album “Let’s Dance”, viveva un vero successo commerciale in tutto il globo. La sua carriera era all’apice assoluto. Per gioco riempiva palazzetti e stadi con decine di migliaia di teste elettrizzate. Non c’è che dire. Gli hit sempreverdi piovevano a secchiate dalla testa del genio. Let’s Dance, China Girl, Modern Love, tutti pezzi che in ogni momento suonano ispirati, da hit evergreen, senza tempo, che sia il 1983, il 2008,… E allo stesso modo la gente parlerà di lui ancora per decenni e decenni. Se ci aggiungi tutti i classici dei Settanta, che lo hanno incoronato sul trono dei più grandi dell’era rock, quando navigava imprendibile attraverso una pletora di incarnazioni artistiche, dal Thin White Duke ad Aladdin Sane e, naturalmente, Ziggy Stardust. David Bowie ha spogliato le sue canzoni più di una volta nella carriera, lasciandole a gattonare e scalciare del tutto innocenti in giro, in immacolati pannolini bluesy soul rock. La prima svolta così radicale arrivò ovviamente dopo “Diamond Dogs”. Con la trilogia tedesca Bowie si rimise a comunicare con gli extraterrestri e dopo “Scary Monsters”, ultimo album di quella triade di esperimenti unici di “soundscapes art pop”, evidentemente sentì che era di nuovo il momento di restituire alle sue creazioni l’elementarità. Senza scegliere fra l’una e l’altra.

Bowie saliva sul palco del tour “Serious Moonlight” sempre in abito chiaro, con le immancabili bretelle di rigore, che servivano a far sì che il tizio non si perdesse in pantaloni di un paio di taglie troppo grandi, e con un ciuffo chiaro tirato all’indietro! Nel suo show riportò i movimenti di danza dell’epoca di “Young Americans” e “Station To Station”, che sotto la saldissima bacchetta del tipo, con un canto soul blues intonato un po’ più in basso e movenze sfrenate da esibizione della virilità, mandarono ancora più in visibilio il pubblico, soprattutto la parte femminile. E cosa ti serve per farlo? “Niente di nuovo, ho una ricetta collaudata”, direbbe Bowie. Con quella è cresciuto e non l’ha mai rinnegata nel suo modo di esprimersi, ha solo dosato in modo diverso gli elementi dei suoi arrangiamenti, cioè le voci di accompagnamento a più parti e i fiati. Stavolta si è messo in viaggio per i palchi dei concerti del mondo con una squadra di coristi e una sezione fiati particolarmente potenti, che erano naturalmente la garanzia di un’esecuzione infallibilmente efficace dei pezzi vestiti in forma soul/blues.

Questa registrazione, che risale a una data lontana, il 12.09.1983, e a Vancouver in Canada, parte in modo tipicamente bowiano. Con puro teatro sul palco. Conferma immediata di questa osservazione arriva con Look Back In Anger e con Bowie che inizia l’esecuzione girato di schiena al pubblico, fino a? Al ritornello, ovviamente. “Look Back In Anger!”, l’artista prima si volta di scatto verso la folla, fasci di luce bianca lo investono all’improvviso, la folla esplode, tanto che chi guarda sente la febbre sulle punta delle dita, e viene fuori dallo schermo. Siccome David sapeva benissimo di avere con sé le telecamere che lo avrebbero immortalato, farete fatica a distinguere la mimica facciale genuina, frutto della spontaneità dell’artista, da quel finto “a million dollar smile”, cosa che però regala a chi guarda il DVD solo un divertimento in più mentre si gode questa registrazione.

Bowie non è soltanto un attore straordinario, ma anche un vero stregone. Succede spesso che gli basti un gesto appena accennato o una sola occhiata fulminea sul pubblico, e quello in un attimo risponde compatto e segue docile il mago. Con che fascinosa leggerezza David maneggia il pubblico, che si risveglia dalla trance teleguidata solo quando si spengono le ultime luci e risuona l’ultima nota del concerto. Maestoso.

Bowie si è goduto un mondo i concerti di questo tour, e non è difficile accorgersene dalle registrazioni. Il concerto è un vero show con scenari su misura e regole di scena che seguono la tradizione dei singoli brani. È un piacere osservare la totale sottomissione della squadra al capo. Cioè, Bowie è messo in assoluto primo piano, lo separano dalla prima fila appena un paio di passi, poi dietro di lui c’è un palco svuotato e i musicisti, in seconda linea, stanno appena davanti alla batteria. Naturalmente David dà loro un sacco di occasioni per scatenarsi sul palco, cosa garantita dall’inserimento di lunghi passaggi improvvisati.

Il restauro dell’immagine porta parecchi miglioramenti. Il primo è evidente nella nitidezza, che è stata potenziata. Certo, nonostante il miglioramento non può nascondere del tutto le sue origini arcaiche. Anche i contrasti di colore sono molto più chiari. È stata ridotta anche la luminosità dei riflettori rossi e viola. Le tracce audio sono disponibili in un mix migliorato, in Dolby Digital DTS 5.1 surround e in Dolby Digital 5.1 stereo.

Gli extra comprendono riprese documentate di come David passava le giornate nella tappa asiatica del tour Serious Moonlight, dove si avvicina il dietro le quinte della vita dell’artista quando non è sul palco. David si presenta come un tipo curioso, che ama girare da solo per le strade di Bangkok, Hong Kong e Singapore. In questo documento c’è anche una breve intervista, in cui non manca una risata frizzante e una battuta di David particolarmente interessante: l’unico genere musicale che non conosce passione ed erotismo è l’heavy metal.

Sarà interessante vedere quanti anni passeranno prima che “Serious Moonlight” esca un giorno nella forma di registrazione integrale del concerto. Quella esistente è senza il bis d’obbligo, e manca anche il brano Modern Love, che Bowie eseguiva in questo tour, così come Star, Stay e The Jean Genie. E come si chiude la registrazione del concerto? Con due brani di “Young Americans”, cioè la title track e Fame. La registrazione non nasconde i tagli, funziona più come un documentario a tutta lunghezza che come un concerto nel vero senso della parola, da guardare sgranocchiando patatine in compagnia. Quindi restano ancora margini per un upgrade un giorno, in futuro, con qualche nuova ristampa. Ciò nonostante, la realtà della messa in scena della registrazione esistente di “Serious Moonlight” con un’esecuzione di altissimo livello è velenosamente ipnotica, ti dà dipendenza in un attimo e da una presa così salda farai fatica a liberarti. Lo stile dei più grandi.

Formazione

David Bowie – voce
Carlos Alomar – chitarra
Earl Slick – chitarra
David LeBott – tastiere
Lenny Pickett – sax contralto
Stan Harrison – sax baritono
Steve Elson – sax tenore
Kevin Simms – cori
Joyce Simms – cori
Carmen Rojas – basso
Tony Thompson – batteria

Tracklist

1. Introduction
2. Look Back in Anger
3. Heroes
4. What in the World
5. Golden Years
6. Fashion
7. Let’s Dance
8. Breaking Glass
9. Life on Mars?
10. Sorrow
11. Cat People (Putting Out Fire)
12. China Girl
13. Scary Monsters (and Super Creeps)
14. Rebel Rebel
15. White Light/White Heat
16. Station to Station
17. Cracked Actor
18. Ashes to Ashes
19. Space Oddity/Band introduction
20. Young Americans
21. Fame/End Credits

EXTRA:
– “Ricochet” (documentario sulla tappa asiatica del tour Serious Moonlight)
– galleria fotografica

Durata del DVD: 165min.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie