Seven Seals

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Primal Fear
Etichetta: Nuclear Blast
Uscita: 2005
Durata: 59:38
Voto: 3.5/5

Stavolta il nuovo album è un perfetto stare fermi al palo! Per non dire molto, molto al di sotto del livello dello splendido “Devil’s Ground” (2004). I Primal Fear semplicemente non mostrano nulla di nuovo. Restano ben saldi ai loro marchi di fabbrica, ma suonano maledettamente ripetitivi, tirano fuori di continuo le solite linee, linee prese dai dischi del passato. In tutto ciò non si coglie, in nessun punto del disco, niente di sconvolgente, né un passo avanti della band.

Su “Seven Seals” ci sono ovviamente di nuovo solo musicisti di primissimo livello! Nei Primal Fear c’è senza dubbio il miglior vocalist heavy metal tedesco, Ralf Scheppers! E sappiamo che razza di album possono fare i Primal Fear quando si prendono il tempo e ci mettono impegno. Non dico, il disco è devastantemente vivo. Come se i Primal Fear suonassero un concerto in studio, registrato dritto su supporto sonoro con quasi zero ritocchi di bella copia. La produzione è fantastica!

Il disco soffre terribilmente di mancanza di originalità. Evidentemente è stato rattoppato troppo in fretta e i membri della band, durante le registrazioni, non sono riusciti a trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda per spremere insieme il loro massimo. A uscirne peggio è stato proprio R. Black con il suo drumming di una monotonia mortale, che su “Devil’s Ground” era ancora assolutamente affascinante e ha contribuito in larga parte alla brillantezza di “Devil’s Ground”. Mi mancano i rolling, i roll concreti in uscita, in entrata, nei passaggi tra un motivo e l’altro! Dove sono finiti? Klaus, torna indietro!

L’inclusione nel disco di Question Of Honour, brano originale dei Sinner e per giunta una canzone davvero raffinata, uscita in origine sull’album dei Sinner ancora più raffinato “Nature Of Evil” (1998), non fa che confermare la mancanza di idee e di creatività della band. Il fatto ironico è che Question Of Honour è in realtà il pezzo migliore del disco. L’esecuzione è una copia quasi identica dell’originale, anzi, tutta la differenza tra la versione nuova e quella vecchia sta solo nel “lead” vocal, che ora è di Scheppers. L’onore del disco lo salvano altre due canzoni! Il brano a tempo medio Diabolus, con un lavoro eccezionale di entrambe le chitarre, una splendida parte centrale strumentale piena di atmosfera e un dramma atmosferico sul finale! Di questi pregi può vantarsi anche Carniwar, che è segnato in particolare dal fenomenale canto di Ralf Scheppers. Con i suoi “scream” supersonici, come sempre, all’ascoltatore si mozza il fiato e il sangue si gela nelle vene. Essere dei veri Fear!

Certo, a chi non ha mai sentito niente dei Primal Fear si drizzeranno subito i capelli in testa quando infilerà “Seven Seals” nel lettore CD, ma per gli intenditori il disco non sarà convincente. I fan possono esserne soddisfatti. È semplicemente un album dei Primal Fear. Ma stavolta con parecchie riserve!

Formazione

Ralf Scheppers – voce, cori
Tom Naumann – chitarra
Stefan Leibing – chitarra
Mat Sinner – basso, cori 
Randy Black – batteria, percussioni

Produzione

Mat Sinner

Tracklist

1. Demons And Angels
2. Rollercoaster
3. Seven Seals
4. Evil Spell
5. The Immortal Ones
6. Diabolus
7. All For One
8. Carniwar
9. Question Of Honour
10. In Memory

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