Scream
Artista: Martin, Tony
Etichetta: MTM Records
Uscita: 2005
Voto: 4/5
Questo è solo il secondo album solista del leggendario cantante dei Black Sabbath, ma questo grande vocalist è sempre rimasto attivo in altri progetti (Rondinelli, The Cage, Giuntini Project,…).
“Scream” è un album della madonna! Spettacolo! Suona davvero vivo e velenoso, e ci porta quello che probabilmente ci avrebbe portato il successore dell’album dei Black Sabbath “Cross Purposes” (1994). I riff sono spessi e grezzi! Creano un suono massiccio. Per le chitarre, suonate quasi tutte dal figlio di Tony, Joe Harford, ovviamente non possiamo aspettarci il suono perfetto di Iommi, ma sono suonate al livello che “Scream” richiede! Quindi non solo il riffing “grosso” è assolutamente convincente, ma anche il suono stesso delle chitarre su “Scream” è abbastanza devastante per un disco hard rock del genere di Martin, o meglio, come detto, per il successore di “Cross Purposes”!
Il primo pezzo, Raising Hell, è una resurrezione in piena regola dei Sabbath anni Ottanta e nel beat usa una linea suonata interamente dal compianto mago delle bacchette Cozy Powell. Questa registrazione di Cozy Tony Martin l’ha trovata su uno scaffale impolverato del suo studio. Appartiene a una delle loro vecchie jam insieme. Le parti di batteria nel resto del disco le suona, in modo incredibilmente convincente, proprio Tony Martin, a conferma del suo talento da polistrumentista. Bitter Sweet è praticamente un salto nell’uso di riff che anche Iommi componeva ai tempi in cui era ancora insieme a Ozzy. L’unica differenza è che ora al microfono c’è Martin. Il picco del disco è senza dubbio la title track Scream, con un’atmosfera ottima e vibrante, dove spicca la parte strumentale centrale, in cui scintilla un veloce assolo di melodia malvagia e oscura sul violino elettrico. Eccezionale anche la chiusura dell’album con Field Of Lies, che “al volo” ricorda la canzone dei Black Sabbath Shinig, che Martin cantò, ad esempio, al provino del 1986 prima di entrare nei Black Sabbath.
Le tastiere le suona Geoff Nicholls (ex-Black Sabbath)! Si nota soprattutto la bravura nella composizione e l’intesa tra Nicholls e Martin in Surely Love Is Dead, che ha una fantastica melodia di riff hard rock classico, avvolta in un sipario di “hammond”! Il disco è un puzzle variopinto con tutti i pregi che evoca la voce di Tony Martin. Dopo tutti questi anni, con una forza intatta. Martin ha lasciato a Nicholls un ruolo più in vista nel suonare le tastiere all’interno dei brani, rispetto alla sua partecipazione agli album dei Black Sabbath.
Posso dirlo: bentornato a casa, vecchio caro Tony! Sul suo terreno, con le sue idee e la sua band. “Scream” è una vera ventata d’aria fresca per la scena rock, e anche di più. È in pratica un tassello che completa la scena hard rock e riempie un buco nel mosaico da quando non ci sono più quegli splendidi Black Sabbath, di cui faceva parte anche Martin! “Scream” piacerà a tutti quelli che sentono la mancanza dei Black Sabbath in tutte le loro incarnazioni senza Ozzy al microfono! Quindi, amanti del vero classicismo nell’hard rock, in un hard rock vestito di un autentico feeling cupo, che Martin evidentemente padroneggia alla grande e la cui lingua ha imparato più che bene lavorando con i Black Sabbath, non lasciatevi sfuggire questo disco!
Formazione
Tony Martin – voce, basso, batteria, violino elettrico
Geoff Nicholls – tastiere
Joe Harford – chitarra
Cozy Powell – batteria su “Raising Hell”
Produzione
Tony Martin
Tracklist
1. Raising Hell
2. Bitter Sweet
3. Faith in Madness
4. I’m Gonna Live Forever
5. Scream
6. Surely Love is Dead
7. The Kids of Today (Don’t Understand the Blues)
8. Wherever You Go
9. Field of Lies
Durata dell’album: 48:24