Showtime
Artista: UFO
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2005
Voto: 3.5/5
He, he, he. Il buon vecchio UFO con un nuovo album live. Il disco è stato registrato in uno dei concerti di maggio 2004 in Germania. Molto molto bello. Nell’album non c’è Michael Schenker. Peccato. Bisogna farsene una ragione. Nell’album gli UFO sprigionano una maturità raffinata. Rispetto al celebre classico “live” “Strangers In The Night” (1979) si sente che, rispetto ai monelli scatenati di 25 anni fa, sul palco adesso ci sono ”tipi maturi” .
Vinnie Moore è all’altezza di Schenker? Moore non è un chitarrista che pretende il centro della scena, e questo si sente su “Showtime”. Si sente il rispetto di Vinnie. La chitarra, nonostante i bellissimi passaggi che Vinnie “ruba” alla perfezione e che seguono in modo piacevolissimo gli originali di Schenker, spesso resta equilibrata nel mix e non sta in primo piano in modo così evidente come era tipico di Schenker. Gli assoli non sono la copia dell’originale, qui Moore serpeggia a modo suo ed è proprio qui che dimostra perché si è preso il posto negli UFO e il difficile compito di sostituire un musicista praticamente insostituibile. Senza dubbio calza con piena fiducia le enormi scarpe dell’eredità di Michael. C’è un solo, unico problemino. Può essere un chitarrista fenomenale quanto vuole, ma un plagio non è mai ciò che è l’originale. Insomma, una parte consistente dell’anima nella band dopo l’addio di Schenker comunque manca.
La band in questo concerto ha presentato l’album “You Are Here” (2004) e delle 16 canzoni in totale ne sono quattro di quel disco. Curioso che Baby Blue e Mr. Freeze, due super pezzi, aprano il secondo CD. Entrambi sono di tipo più pigro, e il terzo brano è Love To Love. Chi conosce la canzone sa che passano parecchi minuti prima che gli UFO entrino nel drive rock’n’roll di questo grande pezzo, quindi serve un bel po’ di pazienza perché il secondo CD si accenda in modo “rockettaro” . Sarebbe stato meglio far partire il secondo CD con Love To Love.
Naturalmente al centro dell’attenzione tornano i classici di culto della band, che brillano ancora sopra ogni cosa. In generale il finale è caldissimo con la sempre dilatata Rock Bottom, poi il pezzo che non può mancare in scaletta Doctor Doctor con la sempreverde armonia a tre voci e il bis Shoot Shoot. Tra tutti i brani risplende più bella Love To Love. Anche stavolta è il culmine del disco, soprattutto per l’atmosfera. È la semi-ballad romantica degli UFO, di peso assolutamente pari, a quello di Since I’ve Been Lovin You per i Led Zeppelin, di July Morning per gli Uriah Heep o di Mistreated per i Deep Purple. Insomma, un pezzo davanti al quale bisogna togliersi il cappello. Phil Mogg dimostra ancora una volta che grande cantante è, un cantante con un senso eccezionale per la sofisticazione della scena. Il tipo è sempre completamente sul pezzo.
Gli UFO sono indistruttibili. Non mollano! Il live è eccellente. I ragazzi sono compatti, con un approccio diventato col passare degli anni molto più raffinato, direi più rilassato e disinvolto. Si divertono ancora sul palco come se l’altroieri avessero fatto il loro primo concertino in garage della carriera. “Showtime” è senza dubbio un molto, molto bel live di “hard rock” classico, di una band hard rock classica. Un album con cui le leggende ci rallegrano ancora una volta e che è un bel segnale: nel serbatoio dell’oggetto volante non identificato c’è ancora carburante a volontà.
Formazione
Phil Moog – voce
Vinnie Moore – chitarra
Paul Raymond – tastiere
Pete Way – basso
Jason Bonham – batteria
Produzione
Tommy Newton
Tracklist
CD 1.:
1. Mother Mary
2. When Daylight Goes To Town
3. Let It Roll
4. Out On The Streets
5. This Kidds
6. Wild One
7. Fighting Man
8. Only You Can Rock Me
CD 2.:
1. Baby Blue
2. Mr Freeze
3. Love To Love
4. Too Hot To Handle
5. Lights Out
6. Rock Bottom
7. Doctor Doctor
8. Shoot Shoot
Durata dell’album: 98:41