Something Magic
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Procol Harum
Etichetta: Chrysalis Records
Uscita: 1977
Durata: 40:33
Voto: 3.5/5
»Something Magic«, nono album in studio dei pionieri del prog rock inglesi Procol Harum, è stato anche l’ultimo prima dello scioglimento e della reunion del 1991. Per un cambio di produttori inatteso, i membri della band, guidati dal cantante/pianista Gary Brooker e dal paroliere Keith Reid, l’hanno registrato a Miami, negli Stati Uniti. Curioso e insolito: durante la lavorazione di »Something Magic« i Procol Harum hanno arruolato il tastierista Pete Solley, mentre lo storico organista Chris Copping è passato al basso per questo disco, visto che qualcuno doveva pur sostituire l’ex membro Alan Cartwright.
Durante la lavorazione di »Something Magic« la storica band ha dovuto fare i conti con un calo di popolarità e con l’ostilità della maggior parte dei giornalisti dell’epoca, che a Brooker davano l’impressione di tifare per un rapido scioglimento dei Procol Harum. Così se li è presi di mira ben bene nel testo dell’ottimo epic symphonic prog »The Worm and the Tree«, diviso in tre parti e, come la maggior parte dei brani del disco, farcito di black humour inglese di gran classe. Mettere in piedi un’epopea prog in un periodo sempre meno incline a imprese del genere è stata una mossa coraggiosa, ma al tempo stesso sfiorava il suicidio commerciale. »The Worm and the Tree«, in tutti e tre i pezzi collegati tra loro, è il fulcro di »Something Magic« e una delle poche composizioni del disco che meritano il confronto con il meglio dei Procol Harum.
Rispetto ad alcuni album prog usciti nella seconda metà dei Settanta, tra l’invasione punk e quella disco o poco prima dello scioglimento di un artista un tempo di successo, »Something Magic« non era affatto un brutto risultato e, nonostante qualche pecca, regalava anche qualche bella sorpresa. Gli arrangiamenti sinfonici di Solley hanno svecchiato e rinfrescato un po’ il suono tradizionale dei Procol Harum, costruito sugli strati d’organo, che a quel punto aveva bisogno di un’iniezione extra di energia, mentre il vincente sodalizio creativo tra Brooker e Reid funzionava ancora a meraviglia.
Nella title track e nella malinconica »Skating on Thin Ice« regnano il sarcasmo vocale difensivo di Brooker, maestosi arrangiamenti orchestrali con in testa gli arguti inserti di pianoforte, qualche armonia a più voci e intelligenti cambi di tempo. »Mark of the Claw« ha qualche venatura blues rock grazie alle energiche parti di chitarra firmate Mick Grabham. »Strangers in Space« è una ballata malinconica piuttosto rappresentativa, il cui pregio principale è soprattutto l’interpretazione vocale da spezzare il cuore di Brooker. L’unico brano atipico del disco è il pop rocker »Wizard Man«, un po’ troppo allegro, smaccatamente commerciale ma innocuo.
»Something Magic« è stato un addio (temporaneo) più che solido e dignitoso per i leggendari pionieri del prog rock, rimasti saldamente fedeli al proprio retaggio sonoro. Fatto sta che i Procol Harum si sono tenuti stretti il loro sound caratteristico, infischiandosene delle tendenze dell’epoca, e forse dopo l’accoglienza commercialmente debole di »Something Magic« la scelta di un addio (temporaneo) era davvero l’opzione migliore. La reunion della formazione classica nel 1991, senza il batterista B.J. Wilson, nel frattempo scomparso, è stata sì breve, ma Brooker è comunque riuscito a far proseguire con successo la storia dei Procol Harum anche nel XXI secolo.
Formazione
Gary Brooker – voce, piano, arrangiamenti orchestrali (5)
Mick Grabham – chitarra
Peter Solley – organo, sintetizzatore
Chris Copping – basso, arrangiamenti orchestrali (2)
Barrie James Wilson – batteria, percussioni
Keith Reid – testi
MUSICISTA OSPITE:
Mike Lewis – arrangiamenti orchestrali (1)
Produzione
Procol Harum, Ron Albert e Howie Albert
Tracklist
1. Something Magic (3:34)
2. Skating On Thin Ice (4:46)
3. Wizard Man (2:30)
4. The Mark Of The Claw (4:37)
5. Strangers In Space (6:02)
6. The Worm And The Tree (18:35) :
– Part one: Introduction / Menace / Occupation
– Part two: Enervation / Expectency / Battle
– Part three: Regeneration / Epilogue