Sonic Gastronomy Volume 1.
Artista: Hesus Attor
Etichetta: Moonlee Records
Uscita: 2008
Durata: 38:44
Voto: 3.5/5
Hesus Attor sono il nuovo fenomeno musicale di Fiume, in Croazia, e con la loro comparsa sulla scena non fanno che confermare la grandezza storica e l’importanza di questa città per la cultura rock. Non la prenderò con modestia. A livello mondiale. Questa band funziona, nella sua essenza, in modo del tutto avanguardistico e provocatorio sotto ogni aspetto, e in un modo che non è per tutte le orecchie. In una zona dalla varietà qualitativa sempre altissima, quella che Fiume offre con la ricchezza delle sue band e che ha sempre offerto, gli Hesus Attor occupano un posto davvero speciale nel linguaggio musicale.
I pezzi sono puzzle di successioni di motivi incollati insieme sulle influenze di un’infinità di generi musicali. “Non pensare, suona e basta” è l’impressione finale che lasciano gli Hesus Attor quando ti metti in cuffia il loro debutto “Sonic Gastronomy Volume One”. Ma in studio la faccenda non è così “semplice” come quella sensazione. Per incollare una rete così fitta di intrecci tra generi serve una gran conoscenza dell’empirismo matematico. Immaginate una fila di sequenze di esplosioni noise di riff thrash, poi lo schema (può) saltare in modo imprevedibile su un ritmo latino, su un dondolio pop, su un’incorporazione melodica di ritmi etnici che arrivano dalla penisola balcanica, e anche su orientamenti melodici che guardano in profondità al melos arabo, per poi tornare di nuovo, in modo del tutto imprevedibile, a un’eruzione sfrenata di rumore metal. Per fare una cosa del genere devi avere una sezione ritmica estremamente recettiva, elastica al massimo davanti a sfide musicali diverse. Cioè una sezione ritmica che si dedica costantemente, con amore e devozione, alla ricerca sperimentale e al progressive. Su questi schemi stendi voci di ogni tipo. Dai growl death metal alle urla core, aggiungi ululati animali, una narrazione infantile, una voce passata attraverso l’effetto “ho appena inghiottito l’elio” e simili…
L’album suona speciale, unico e inconfondibile. Se guardi all’eredità degli artisti attraverso i decenni, ti accorgi che si tratta di una ricodifica del linguaggio dei momenti più “folli” dell’album “Ummagumma” (Pink Floyd), o dell’irraggiungibile genio di Frank Zappa, fino al lessico più recente di gente come Mr. Bungle, Fantomas o The Dilinger Escape Plan. Quindi gli Hesus Attor non dicono la stessa cosa, a volte solo qualcosa di simile, ma le sensazioni, quel piacere di una libertà espressiva artistica totale nella musica, non ingannano di certo. Insomma, sperimentazione libera e senza briglie, condita con una bella dose di follia che nasce dall’autoparodia, dalla brillantezza schizoide e psichedelica della mente e dell’intelletto di questa band. In questo senso gli Hesus Attor hanno un coraggio enorme. Gli Hesus Attor devono qualcosa all’etichetta “math rock”? L’osservazione non è nemmeno tanto ”tirata per i capelli”.
Il problema di questo album è uno solo. I pezzi, nella loro frammentarietà comunque spassosissima e geniale, sono sfilacciati nei motivi al punto che mentre ascolti ti viene una sensazione di monotonia, perché a causa dei ripetuti cambi “audaci” tra un trucco e l’altro i brani sull’ascoltatore fanno un effetto molto simile l’uno all’altro, anche se in sostanza simili non sono. In realtà non era questo l’obiettivo della band, ma col suo grande entusiasmo di condire il debutto con la massima succosità possibile di scenari sonori e ritmici, bombardando di varietà di motivi, ha ottenuto senza volerlo proprio questo effetto.
Insomma. “Sonic Gastronomy Volume One” è un debutto eccellente degli Hesus Attor, che mostra una gran voglia di lavorare e una marea di idee acute che, a causa dell’altissima imprevedibilità su cui si sviluppa l’album, shockano l’ascoltatore a ogni passo mentre si fa strada a morsi nel suo contenuto. Questa è una band che sta ancora navigando verso lo zenit della propria creatività musicale. Dall’entusiasmo altamente creativo del debutto possiamo aspettarci in futuro un successore ancora più chiaramente definito. Dall’album non si può sfuggire a un’altra sensazione, che parla a favore dello straordinario talento di questa band. La sensazione che gli Hesus Attor sul palco siano con ogni probabilità una vera delizia da concerto. Insomma, questo è un album per tutti voi che ve ne fregate illusoriamente di ogni regola. Come infilarsi i guanti sui piedi e calzare le scarpe sulle mani! Buongustai della musica, sappiatelo: gli Hesus Attor sanno farvi il solletico in modo davvero contagioso.
Formazione
El Cathedralico – voce
Juan Pablo Pe De Rigad – chitarra
Senor Jose – basso
Digitus – batteria
Produzione
Uroš Vele & Hesus Attor
Tracklist
01. Alice Road
02. Cahracack
03. Guatemala Dreaming
04. Chasm
05. La Hesusaracha
06. Elizabeth Z. Herman
07. Trl t t t…
08. Arbeit
09. Nelson
10. He-Bill Eviskus
11. Nabroflex
12. Schwinnland Schwinnland
13. Petrosimul