Soundtracks Of My Life
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Bayley, Blaze
Etichetta: Blaze Bayley Recordings
Uscita: 31.10.2013
Durata: circa 152 min.
Voto: 4/5
Blaze Bayley è uno che (ormai) non scende più a compromessi. Da un bel po’ tiene saldamente in mano le redini della sua carriera solista e tutto quello che combina nella sua storia heavy metal lo tiene sotto controllo da solo, e pure bene.
Alle spalle ha ben 30 anni di attività musicale. Come forse saprai, Blaze Bayley è stato per dieci anni il cantante degli inglesi Wolfsbane, poi nel 1994 è entrato negli Iron Maiden, con cui ha pubblicato due album in studio. L’avventura con gli Iron Maiden gli ha dato una base eccellente per lanciare la carriera successiva, passo dopo passo, prima con la band Blaze e poi da solista. Con i Blaze, e anche da solista, Blaze Bayley ha sfornato una serie di ottimi album, tra i quali spicca per qualità l’ultimo, »The King Of Metal« (2012), quindi mettere insieme una buona raccolta non è stato certo difficile.
Come c’era da aspettarsi, in questa raccolta non ci sono pezzi degli Iron Maiden co-firmati da Blaze Bayley, con l’eccezione della versione acustica di Clansman, uscita per il progetto Nylon Maiden, una collaborazione tra Bayley alla voce e il chitarrista Rob Zwijsen. Curioso anche il fatto che Blaze abbia girato alla larga, in senso ampio, dagli anni passati con i Wolfsbane: nella raccolta ha infilato solo la versione live della bellissima Tough AS Steel. Il grosso della sua carriera è rappresentato da una selezione dei momenti migliori degli album con i Blaze e di Blaze Bayley solista. Sono rappresentati in modo particolarmente abbondante i primi due album dei Blaze, Sillicon Messiah (2000) e Tenth Dimension (2002), seguiti dall’ottimo »The Man Who Would Not Die« di Blaze Bayley, con qualche pezzo in meno da un altrettanto valido »Promise And Terror« (2010) e dal terzo album dei Blaze, »Blood And Belief«. Per fortuna da The King Of Metal sono incluse solo due canzoni, che in mezzo a un’abbondanza di momenti eccellenti della carriera di Bayley figurano comunque più che dignitosamente.
Il primo disco si prende la scena a scapito del secondo. Anche se l’idea sarebbe di presentare Blaze Bayley e il suo lavoro in modo equilibrato, il primo disco è semplicemente nettamente più forte. Il secondo si apre con due brani acustici: prima Russian Holyday dall’EP »Russian Holyday« (2013), poi la già citata Clansman. Entrambi mostrano che, con quel timbro e quell’approccio vocale, Blaze Bayley in realtà non dovrebbe cantare in modo “morbido” e sensibile, perché la voce comincia a “cedere”. Diventa sottile, senza espressione. Soprattutto nella Clansman acustica ci sono momenti in cui, nei celebri cori “Oh-Oh-Oh”, la melodia della voce va un po’ per conto suo rispetto all’accompagnamento della chitarra acustica. Il primo “Oh” di Blaze è ogni volta alto di quasi mezzo tono. Ed è proprio nel finale che il secondo disco perde ancora qualche punto, a causa di due nuovi pezzi poco convincenti, Hatred e Eating Children. In entrambi Bayley prova a infilare nel suo heavy metal genuino principi sonori moderni, fatti di chitarre grasse e tagliate a colpi di sega, a tratti avvolte in un minimalismo di semitoni voluto. Non è un gran bel segnale, se questi due brani annunciano per caso ciò che dobbiamo aspettarci dal nuovo album in studio.
»Soundtracks Of My Life« è una raccolta benvenuta per chi Bayley non lo conosce. È una compilation solida, che mette in luce l’enorme talento di autore di Blaze Bayley. Nel ricco booklet ogni brano è accompagnato da un lungo commento dello stesso Blaze, in cui racconta cosa c’è dietro la sua nascita. Marce risvegliatrici, cariche allo stesso tempo di riff affilati e incazzati, oscurità, rabbia sincera e perfino follia, condite in modo inconfondibile dal timbro unico di Bayley, quel tono più basso e cupo, sordo e cavernoso, che non ha uguali sul pianeta, portano il marchio di un’immortalità artistica irripetibile. I ritornelli da inno, costruiti sull’astuta fusione tra potenza metal e melodia contagiosa, sono il “jolly” di Bayley, quello con cui si è sempre aperto la porta per entrare nella ristretta cerchia di artisti heavy metal che valeva la pena ascoltare e seguire con attenzione. È vero che con l’ultimo album in studio, »The King Of Metal«, il nostro ha sparato a vuoto e che di solito ingaggia musicisti economici (ma niente affatto scarsi) dei vari paesi d’origine per tour più brevi negli stessi angoli “esotici” del pianeta Terra (Turchia, Sud America, Russia, Repubblica Ceca, Italia), risparmiando così soldi. Speriamo però che col tempo Blaze non diventi prigioniero della vecchia gloria, perché nemmeno i due pezzi inediti di questa raccolta convincono che abbia ritrovato l’ispirazione creativa giusta per il prossimo documento in studio, quello in cui sfoderare il livello dei suoi lavori migliori.
Tracklist
CD1:
01. Man Who Would Not Die
02. Ghost In The Machine
03. Stare At The Sun
04. Robot
05. Kill & Destroy
06. Silicon Messiah
07. The Brave
08. The Launch
09. King Of Metal (Remixed by Rick Plester)
10. Rainbow Fades To Black
11. Samurai
12. Blackmailer
13. Watching The Night Sky
14. Speed Of Light
15. Soundtrack Of My Life
CD2.:
16. Russian Holiday (acoustic feat. Thomas Zwijsen)
17. Clansman (acoustic feat. Thomas Zwijsen)
18. Voices From The Past
19. Tenth Dimension
20. Blood And Belief
21. 10 Seconds
22. Leap Of Faith
23. Tough As Steel (Blaze version)
24. Comfortable In Darkness
25. Living Someone Elses Life
26. The Day I Fell To Earth
27. Motherfuckers R Us
28. Wonderful Life (SINNERGOD feat. Blaze Bayley)
29. Hatred (new song)
30. Eating Children (new song)