Surprise

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Artista: Spaltklang
Etichetta: Fazzul Music
Uscita: 2004
Voto: 4.4/5

Dopo un esordio splendido, i Spaltklang sono tornati due anni dopo con il secondo lavoro, intitolato Surprise. Dal punto di vista musicale la sorpresa non c’è (a dispetto del titolo, giusto per fare una battuta), ma è sorprendente quanta bellezza e quanta capacità compositiva si nascondano in Stauss e nei suoi soci.

L’album si chiama pure Surprise (sorpresa), ma la musica di sorprendente non ha granché. In sostanza riprende la visione che avevamo ascoltato su Alpenglühen. I Spaltklang si sono costruiti uno stile tutto loro e ci restano fedeli. Secondo me è la scelta giusta, perché hanno messo insieme un mix davvero riuscito di musica da camera e jazz rock, a tratti selvaggio. Con Surprise non si limitano a proseguire sulla stessa linea di Alpenglühen: fanno anche un passo avanti nell’evoluzione della band, con melodie cameristiche ancora più belle e un modo di suonare jazz rock ancora più travolgente.

È davvero una boccata d’aria fresca ascoltare una band che sa esaltare sia con le parti sommesse sia con quelle più rumorose. Con la compressione e le produzioni moderne, negli ultimi anni i passaggi più quieti sono praticamente spariti, ma i Spaltklang su questo fronte restano ancora a un ottimo livello e tirano fuori momenti cameristici intensissimi, completati da un jazz rock più tagliente. I musicisti suonano di nuovo in maniera eccezionale e contribuiscono a dare vita alla visione di Markus Stauss.

Come dicevo, nonostante il titolo non mi sono affatto sorpreso di quello che sento qui. I Spaltklang si erano già fatti valere in passato e questo disco non fa che rafforzare la loro credibilità come compositori, arrangiatori e musicisti. Surprise è un altro lavoro eccellente, che mi manda in estasi ogni volta che lo ascolto. I Spaltklang avevano già creato il proprio sound col disco precedente, quindi sul piano dell’originalità qui non c’è lo scatto in avanti, ma per pura bellezza e piacere d’ascolto Surprise per me batte senza dubbio Alpenglühen.

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Dopo uno splendido esordio con Alpenglühen, i Spaltklang sono tornati due anni dopo con il secondo album, intitolato Surprise. Il contenuto musicale in sé non è una sorpresa, ma è sorprendente quanta bellezza e quanta capacità compositiva si nascondano nella allegra combriccola di Markus Stauss.

L’album si chiamerà pure Surprise, ma la musica non è che sorprenda più di tanto. Dal punto di vista musicale riparte più o meno da dove Alpenglühen si era fermato. I Spaltklang hanno creato uno stile unico e tutto loro, e ci restano fedeli. Tanto di cappello, dico io, perché hanno messo insieme un mix davvero raffinato di musica da camera e jazz rock incandescente. Surprise non si limita a proseguire l’eredità di Alpenglühen: è un vero passo avanti nello sviluppo della band, con melodie cameristiche ancora più belle e un jazz rock suonato con ancora più furia.

È una ventata di freschezza sentire una band ancora capace di emozionarci sia con le parti quiete sia con quelle più rumorose. Negli ultimi anni, tra compressione e produzioni moderne, i passaggi sommessi sembravano quasi scomparsi, ma i Spaltklang su questo fronte mantengono la promessa, creando momenti cameristici intensissimi e, accanto a loro, un jazz rock feroce. Anche stavolta i musicisti sfoderano prestazioni stellari, contribuendo a dare vita alla visione di Markus.

Come dicevo, titolo a parte, quello che sento qui non mi sorprende più di tanto. I Spaltklang si sono già messi alla prova e questo lavoro non fa che rafforzare la loro credibilità come compositori, arrangiatori e musicisti. Surprise è un altro ottimo lavoro, che mi regala un grande piacere ogni volta che lo ascolto. I Spaltklang hanno già creato il proprio sound con il disco precedente, quindi non è un granché originale, ma per pura bellezza e godimento Surprise supera di sicuro Alpenglühen.

Formazione

Markus Stauss – sassofoni
Stephan Brunner – basso elettrico
Oliver Vogt – viola
Rémy Sträuli – batteria e tastiere

Produzione

Markus Stauss

Tracklist

1. Inmitten
2. Überall
3. Patterns
4. Sadness
5. Irgendwo
6. Spuren
7. Flammen
8. So weit das Auge reicht

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