Svoboda
Artista: Pankrti
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2007
Durata: 37.44
Se per caso non ve ne siete accorti, ultimamente nell’aria di Lubiana, impregnata soprattutto di sedativi dal retrogusto smoggoso, si può assaporare anche il sapore intensamente acidulo del ruggito dei leggendari, e con ogni probabilità unici e soli, Pankrti. La controrivoluzione, che con il recente sbarco tutto sloveno della band alla Hala Tivoli ha acceso con tanta astuzia la rinascita della rivolta punk in Slovenia, trova il suo epilogo in un pacchetto live di tredici inni punk rozzi e affilatissimi, raccolti sotto il titolo eloquente di Svoboda ’82.
Svoboda ’82 è una riflessione sconvolgente su un certo tempo e un certo spazio, un’epoca in cui la quotidianità dello sloveno medio era sempre più schiacciata dalla grigia monotonia di un socialismo autogestito che si stava lentamente sgretolando. Un elemento unico di critica sociale alla monoliticità della società nella Jugoslavia post-Tito, che a modo suo suona sorprendentemente liberatorio anche oggi, nell’era della cosiddetta scioltezza democratica. È in questa atmosfera sociale soffocante che il 5 novembre 1982, al Dom Svobode di Šentvid, andò in scena il grande concerto “di gala” dei Pankrti, all’epoca tutt’altro che freschi ma proprio per questo ancora più leggendari, che con una formazione leggermente cambiata hanno stracciato definitivamente, in grande stile, la “noia” della scena musicale jugoslava.
In linea con la tradizione punk, Svoboda ’82 non porta chissà quali vette musicali, ma in fondo non è nemmeno importante. Contano solo la criticità senza freni e la rozzezza che spirano da quei salmi punk a tre accordi più o meno noti come Živ Spomenik Neumnosti, Totalna Revolucija o, per dire, la “agroalimentarmente” ispirata Za Železno Zaveso, che dopo venticinque anni di maturazione non fanno che guadagnare in intensità. Ed è proprio così! Jest Sm Na Liniji, Enotni In Trdi o l’indistruttibile Gospodar sono pezzi con cui i Pankrti restano i padroni indiscussi della propria espressione musicale, e a Lovšin e compagni, nonostante un’astinenza punk durata un quarto di secolo, va appuntata al petto la medaglia d’oro per aver avviato, sia pure senza programmarlo, il processo di rivitalizzazione del pluralismo creativo in Slovenia, a cui, nonostante i continui tentativi di soffocarlo, non è riuscito a tenere testa nemmeno il pugno di ferro del vecchio sistema. Una tale scioltezza, una tale generosità autentica e fine a se stessa, le figure principali del mondo culturale di allora non potevano assolutamente permettersela, per non parlare dell’impostazione rurale dell’odierna combriccola musicale pre-alpina.
Di sorprese particolari qui non ce ne sono, a parte forse una produzione più che ottima e di conseguenza un vestito sonoro più che soddisfacente per questa ristampa live, di cui bisogna ringraziare le mani sapienti di Miro Bevc, che con Svoboda ’82 ci regalano quasi quaranta minuti di sputi in faccia, rinforzati nel carattere, all’ipocrisia dell’élite sociale. Non c’è che dire. Per tutti voi che ultimamente siete presi dalla nostalgia punk, o che da un pezzo vi collocate tra i fedeli giurati dei cazzotti elettrici monofase dritti in testa, Svoboda ’82 è un documento che non dovete assolutamente lasciarvi scappare!
Formazione
Pero Lovšin – voce
Dule Žiberna – chitarra, voce di accompagnamento
Bogo Pratnar – chitarra
Matjaž Gantar – basso, voce di accompagnamento
Slavc Colnarič – batteria
Tracklist
1.Pesem O Svobodi
2.Za Železno Zaveso
3.Sabotaža
4.Živ Spomenik Neumnosti
5.Junaki Druzga Razreda
6.Sivi In Črni
7.Gospodar
8.Jest Sm Na Liniji
9.Tko To Mora Bit Zdej
10.Delovni Ljudje
11.Totalna Revolucija
12.Enotni In Trdi
13.Kdo So Ti Ljudje
Durata dell’album: 37.44