Swing of Death

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Dracula
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2015
Durata: 45:39
Voto: 4.5/5

Il progetto Dracula mette insieme sotto la stessa ala due musicisti norvegesi. Il primo è in pratica il suo visionario numero uno, arrangiatore e compositore principale, nonché eccellente chitarrista dei Wig Wam, »Teeny«! All’anagrafe fa Trond Holter. Il secondo non è nessun altro che lo straordinario vocalist Jorn Lande. Mentre il suo collega Russell Allen (Allen /Lande, Symphony X, Adreanline Mob) sfrutta il tempo collaborando al progetto Level 10, Lande si è unito a un progetto musicalmente molto diverso. Parecchio più impegnativo.  

Si tratta dunque di un concept album su una storia (sempre popolarissima) che ruota attorno al sovrano Vlad II. Quanti misteri si nascondono dietro questo personaggio? Benvenuto nel XV secolo e nel regno dei vampiri, con tanto di diavolo in persona. Holter aveva bisogno di un cantante come Lande. Del resto qui parliamo del ben noto perfezionismo scandinavo. Faresti fatica a trovare una voce più adatta in tutta la galassia per una visione musicale così stratificata e movimentata come quella che ha legato alla storia di Dracula. Lande, con la sua flessibilità e la sua estensione vocale camaleontica, con cui da anni entra in modo così convincente in ogni genere musicale, è la soluzione perfetta per dare corpo al conte Dracula. Siccome in tutto questo gioco di sangue non può mancare una storia d’amore sfortunata, per raggiungere il massimo del dramma teatrale, a Lande si affianca di tanto in tanto, con la sua voce dolce, sensibile e pura come quella di una ragazzina, la cantante norvegese  Lena Fløitmoen, che interpreta la sventurata Mina, la quale vende l’anima al diavolo in cambio della vita eterna. I suoi duetti con Lande ti fanno venire la pelle d’oca dall’inizio alla fine.

L’album »Swing of Death« è una fantastica opera hard rock e heavy metal! Holter ci mette tutta la sua genialità di compositore e musicista, che può esprimersi appieno solo fuori dai paletti di genere dei suoi Wig Wam. In tre quarti d’ora di durata, »Swing of Death« sfodera una stratificazione musicale eccezionale. Certo, la base di partenza è la premessa melodica ultra-contagiosa di hard rock e heavy metal, che incarnano anche i riff di Holter nei Wig Wam (Walking on Water, Queen of the Dead), ma »Swing of Death« è una storia musicale stipata fino all’orlo, con forme di neoclassicismo e ridondanza barocca (lo strumentale True Love Through Blood, le entrate e le uscite dei brani, così come le loro parti strumentali centrali), ,mentre la title track e Save Me, per dirne due, sfoggiano un’incursione teatrale di swing da cabaret (roba che per esempio la carta d’identità musicale dei Queen sapeva portare in modo esemplare), e la teatralità dell’album è a tratti paragonabile persino al pompa horror di Alice Cooper, e anche di Meat Loaf). Il brano d’apertura Hands of Your God, in uno sviluppo teatrale davvero cupo, richiama l’atmosfera oscura del primo concept album del progetto Beyond Twilight, intitolato »The Devil’s Hall of Fame« (2001), dove alla voce c’era sempre Lande. Il brano Masqueade Ball porta un intreccio eccezionale di classicismo e arabeschi gitani, abilmente catturati in un vortice vampiresco di frasi di chitarra trascinanti!

Opera hard rock o heavy metal. Come preferisci. Scegli tu. Ma comunque la si chiami, è un’opera difficile da paragonare alla marea di opere simili che sono venute al mondo fino a oggi in progetti analoghi dell’era del rock. Holter, insomma, nel concept scelto ha saputo girare con grande abilità dentro lo swing del teatro rock e metal. L’album è sempre pieno di giganteschi saliscendi di stati d’animo, che mantengono con efficacia una tensione stuzzicante nello sviluppo degli eventi.  Tutto sta al suo posto. Da una parte ti serve, nello stesso respiro, una malvagità cupa da far battere i denti, dall’altra l’esplosiva elasticità di alcuni ritornelli melodici sapientemente costruiti, che ti entrano contagiosi nell’orecchio già al primo ascolto. Da questo punto di vista Queen of the Dead doveva per forza uscire come singolo di presentazione, perché offre una ritornello di una presa davvero eccezionale, a cui nella seconda parte si attacca una vera tempesta, dominata dall’audace Holter con una bravura iper-virtuosistica nei principi di assolo della scuola scandinava!  

Taglio corto! Un prodotto eccezionale, che tiene l’ascoltatore incollato dal primo all’ultimo secondo. Un’opera rock e metal che, con tutta la complessità del concept e la visione del geniale Trond Holter, ti regala un tipo di esperienza che non hai mai vissuto. A tenergli testa, ovviamente, c’è l'”indiavolato” Jorn Lande! Pare che Holter stia valutando l’idea di portare la musica dell’album »Swing of Death« sui palchi dei teatri norvegesi! Lasciamo che il tempo faccia il suo corso, e nel frattempo lasciamoci sorprendere piacevolmente!

Formazione

Jorn Lande – voce
Trond Holter – chitarra
Bernt Jansen – basso
Per Morten Bergseth – batteria

MUSICISTA OSPITE:
Lena Fløitmoen Børresen – duetti vocali nei brani “Under the Gun”, “Into the Dark”, “Save Me” e “River of Tears”

Produzione

Jorn Lande & Trond Holter

Tracklist

1. Hands of Your God
2. Walking on Water
3. Swing of Death
4. Masquerade Ball
5. Save Me
6. River of Tears
7. Queen of the Dead
8. Into the Dark
9. True Love Through Blood
10. Under the Gun

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