The Judgement
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Scanner
Etichetta: Massacre Records
Uscita: 2015
Durata: 55:02
Voto: 4.5/5
Chi l’avrebbe mai detto? All’alba del nuovo anno ci ritroviamo con ben due album di ritorno di due band tedesche leggendarie, che pochissimi credevano potessero tornare con materiale nuovo. Entrambe sotto l’ala della Massacre Records, entrambe con un disco nuovo in uscita nello stesso momento. Gli Stormwitch di Heidenheim e gli Scanner di Gelsenkirchen. I primi hanno affrontato l’esame del ritorno con toni un po’ più morbidi nell’album “Season of the Witch” (la recensione di RockLine la trovi QUI), proprio come ci aspettavamo e speravamo in silenzio, mentre gli Scanner, con il primo disco nuovo dopo 13 anni, hanno fatto centro in pieno, dritti nel bersaglio! Quello sfortunato »Scantropolis« (2002), uscito praticamente a titolo postumo, è così sprofondato di colpo nell’oblio. Il nuovo album »The Judgement« porta invece un heavy metal superbamente scolpito, della più feroce scuola vecchia maniera, dove gli Scanner ringhiano come se fossero all’inizio della carriera, a metà degli anni Ottanta, pieni di voglia di dimostrare qualcosa, e non dei signori maturi che si avvicinano ai cinquant’anni.
L’unico membro originale degli Scanner di oggi è il chitarrista Axel »A.J.« Julius, motore principale e creatore dei riff. Oltre a nomi collaudati della scena metal tedesca, con cui Axel ha rimesso in piedi la formazione, ha portato nella band anche il cantante greco Efthimios Ioannidis. Axel ha messo insieme dieci eccezionali brani speed metal che conoscono solo la marcia più alta. Una bestia affamata, assetata di sangue, ha spezzato le catene e si porta dietro la furia tempestosa del giorno del giudizio, con panorami neri e apocalittici! Undici tracce (intro compresa) sono stipate di un’atmosfera cupa di rovina totale, che non lascia superstiti. A questo si aggiunge la prestazione eccezionale di una squadra che crea, in perfetta sintonia, un gioco di altissimo livello lungo tutto il disco (gli assoli nelle parti centrali sono una vera delizia, così come certi passaggi spettacolari tra l’ingresso al pre-ritornello e/o al ritornello). La ciliegina sulla torta la mette la prova vocale eccezionale di Efthimios, che con il suo approccio ricorda James Rivera nei suoi anni migliori con gli Helstar e i Destiny’s End. Quindi domina senza problemi anche le tonalità più alte! Warlord è, tra tutti i brani del disco, il pezzo più dentato nel suo teatro sviluppato! Efthimios nella strofa è la vera personificazione di Halford nei suoi anni d’oro, poi il pezzo si trasforma in un ritornello superbamente costruito e rapace, tutto da cantare. Il brano sarebbe diventato un vero classico del metal tedesco, se fosse stato creato negli anni Ottanta. Efthimios è cupo, spietato, dominante in ogni punto, incredibilmente dedito e sentito. Inoltre usa l’inglese in modo corretto per accento, metrica e arrotondamento delle melodie. Un cantante velenoso fino al midollo! Non sono da meno i riff di chitarra, che fanno davvero rivivere gli anni Ottanta nel modo più bello possibile. I riff sono spesso sostenuti dal martellare implacabile del doppio pedale della cassa, che in produzione suona grezzo, come se fossimo tornati ai tempi lontani in cui il metal era ancora giovane. La produzione ha catturato la straordinaria vitalità e il sentimento di un’epoca ottanta intatta. Le sensazioni che l’album »The Judgement« crea durante l’ascolto fanno rivivere i tempi in cui nascevano le prime band tedesche del pianeta, quelle che creavano l’heavy metal come risposta al boom della nuova ondata britannica. Gli Scanner sono comparsi sulla scena a metà degli anni Ottanta, come per esempio i Blind Guardian, quindi un po’ più tardi rispetto alla prima ondata tedesca, ma già agli inizi si sono fatti notare per una rifinitura tecnica eccezionale e negli anni Ottanta hanno consegnato due album di altissimo livello, »Hyperspace« e »Terminal Earth«, considerati oggi dagli intenditori dei classici di culto dell’heavy metal europeo.
Gli Scanner, che nella carriera si sono dedicati volentieri a tematiche fantascientifiche, stavolta hanno lasciato perdere. La copertina dell’album ci fa ancora un po’ pensare a quel mondo, così come il tema del brano Eutopia. In primo piano ci sono invece l’occulto, la mitologia greca (Battle of Poseidon) e la storia (Pirates)! In ogni caso, la rabbia dei riff scatenati si incrocia benissimo con la rabbia dei testi! Un vero vomito di fuoco speed metal combinato con la rabbia vocale lo sputa fuori già l’opener F.T.B (Fuck the Bastards).
55 minuti di pura magia che calca le orme dei manuali di heavy metal della vecchia scuola. L’album sorprenderà soprattutto i nostalgici dei vecchi tempi come me, visto che in linea di massima pochissime band un po’ più datate che hanno brillato negli anni Ottanta riescono a creare in età matura dischi di ritorno che raggiungano il livello qualitativo degli esordi. »The Judgement« è esattamente questo. Un’autentica gemma, degna erede dei primi due album della band, che sotto la bacchetta di Axel Julius consegna esattamente ciò che la formazione sa e riesce a fare meglio. Il cuore di un heavy metal genuinamente forgiato, che con un’indocilità punk strappa senza pietà con i suoi denti robusti e dimostra che la dentatura resta intatta anche in età matura! Speriamo solo che gli Scanner partano per un tour europeo più ampio, che qualche band più grossa se li porti dietro in tour e che non si debba stare a caccia di date dei concerti nel Nord della Germania!
Formazione
Efthimios Ioannidis – voce
Axel A.J. Julius – chitarra
Andreas Zeidler – chitarra
Jonathan Sell- basso
Patrick Klose – batteria
Produzione
Axel A.J. Julius
Tracklist
- Intro
- F.T.B.
- Nevermore
- Warlord
- Eutopia
- The judgement
- Battle of Poseidon
- Pirates
- Known better
- The race
- The legionary