Terra

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Artista: Mariza
Etichetta: EMI Records
Uscita: 2008
Voto: 2.4/5

Mariza è il nome di un’artista portoghese nata in Mozambico. In pochissimo tempo è diventata una delle cantanti più popolari del Portogallo e si potrebbe dire che porti avanti la tradizione del folk pop (parliamo del fado portoghese) nello stile dei Madredeus. Terra è il suo quinto album in studio e anche stavolta si presenta solo come interprete e non come compositrice.

L’ascesa di Mariza è davvero miracolosa. La musica con spruzzate di folk (soprattutto se si tratta di pop accessibile) è sempre popolare (peccato che di folk ce ne sia poco e di pop troppo), e Mariza è solo una tessera di questo mosaico, senza distinguersi sotto nessun aspetto. Prima è esplosa in Portogallo, ma ben presto ha raccolto un sacco di belle recensioni anche all’estero, tanto da potersi esibire pure negli USA, in Australia, nel Regno Unito e così via.

Se ascolti il disco, ti è subito chiaro perché sia così popolare. È accessibilissimo. Mariza ha una voce limpida e gutturale, come è tipico per questo genere di progetti. Il risultato è un mix molto rilassato di pop e fado (la musica folk portoghese), spesso fin troppo rilassato. A tratti la musica non si schioda proprio da dove sta, i pezzi sono praticamente tutti suonati alla stessa velocità e allo stesso volume. Si nota una grave mancanza di varietà. Anche la voce di Mariza resta sempre alla stessa altezza, come se stesse continuamente struggendosi per qualcosa. È musica sonnolenta, musica da siesta, musica che non ti dà fastidio ma nemmeno ti motiva. Si potrebbe addirittura dire che è noiosa, ma sarebbe già scortese. Insomma, esistono molti altri progetti che sanno presentare in modo più vivace il folklore del proprio paese. Mariza purtroppo ha scelto la strada più sicura, quella che le ha portato la fama, ma a lungo andare questa musica verrà dimenticata in fretta, perché non c’è niente in lei che la distingua da migliaia di altri gruppi. Certo, il tutto è realizzato in modo professionalissimo, la produzione è ottima, tutti i musicisti sono di prim’ordine e pure Mariza è una brava cantante, ma che ci vuoi fare, la musica è così sbiadita.

Un album così lo comprerei se fossi in pensione e andassi in vacanza di gruppo in un hotel economico in Portogallo. È musica per gente con idee stereotipate su questo paese, perché è piena di cliché che associamo alle caratteristiche mediterranee. È piena di sensualità, di amore, eppure tutto insieme suona privo di passione. Magari qualcuno non sarà d’accordo, ma se uno volesse ascoltare la tipica musica portoghese, vorrebbe sentire un po’ più di temperamento e di grinta. Invece questa musica è così tranquilla e non va da nessuna parte, che ti spedisce quasi in pensione anticipata: ti addormenta subito, anche se la metti su già alle otto di sera. È musica adatta come sottofondo, ma per un ascolto attento non offre abbastanza da soddisfare gli ascoltatori più esigenti.

Formazione

Mariza – voce
Concha Buika, Tito Paris – voci
Chucho Valdes, Ivan Lins, Ivan Lewis – pianoforte
Dominic Miller, Javier Limon, Diogo Clemente, Bernardo Couto – chitarre
Diogo Clemente – viola
Carlos Sarduy – tromba
Marino de Freitas, Dany Noel – contrabbasso
Horacio Hernandez, Pirana – batteria e percussioni

Produzione

Javier Limon

Tracklist

1. Já Me Deixou
2. Minh’ Alma
3. Rosa Branca
4. Recurso
5. Beijo De Saudade
6. Vozes Do Mar
7. Fronteira
8. Alfama
9. Tasco Da Mouraria
10. Alma De Vento
11. Se Eu Mandasse Nas Palavras
12. As Guitarras
13. Pequenas Verdades
14. Morada Aberta

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