The Answer
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Killcode
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2018
Durata: 45:52
Voto: 4/5
I Kilcode sono la forza rock’n’roll newyorkese dei nuovi tempi: già con l’esordio »Killcode« hanno mescolato per bene le carte ai vertici del rock contemporaneo, pur restando in fondo una band che pesca l’ispirazione dalle conquiste tradizionali della musica rumorosa. Due EP, un debutto in studio e ora arriva anche il suo successore, »The Answer«.
La band continua a suonare contagiosa. Ha addosso una vibrazione energetica dal carattere »monello e un po’ teppista«, da cui si distilla un voltaggio rock’n’roll ad altissimo numero di ottani. La posa dei Killcode genera uno tsunami semplice e sfrontato, di quelli »straight to yer face«, fatto di frasi di chitarra scarnificate, accordate più in basso, con un suono volutamente sporco e di tendenza: garanzia di un muro di riff eccellente, in cui affonda la voce solista, autoritaria, più volte fatta passare di proposito attraverso un effetto di distorsione in produzione. I Killcode sono sempre almeno un filo cupi. Ma non sopportano nessuna complicazione. Vanno dritti al punto, perché sanno che un approccio semplice ed elementare alla composizione è garanzia di un risultato ad alta energia nel rock’n’roll. Il giro di chitarra deve afferrarti subito, con il »drive« oliato del grasso suono di una Gibson. I Killocode sanno essere molto taglienti. Sfruttano a dovere il postulato musicale »less is more«, garantendo allo stesso tempo una dose più che sufficiente di musicalità, che capitalizzano in ritornelli semplici ma rapaci.
I Killocode sono una band che dà fuoco soprattutto sui palchi dei concerti. Molti brani dell’album The ANswer« i Killcode li hanno infatti già messi alla prova nei festival dell’anno scorso, dove li abbiamo beccati ai festival tedeschi Bang Your Head!!! e Rock Of Ages: con composizioni di una potenza incredibile, tirate fuori dalla manica una dopo l’altra, e un’esibizione a dir poco adrenalinica, hanno stregato il pubblico senza fatica. Pezzi come The Answer, Show Me, Bleed e Kickin’ And Screamin’, tutti finiti nel nuovo album, brillano ancora di più quando la band li porta sul palco. Poi, a metà album, c’è il brano Own It Now. Una ballata epica e malinconica, in cui il gruppo mostra con maestria il suo lato più sottile, e che taglia in due il disco: la prima metà è tiratissima, la seconda, quella che segue Own It Naow, non è da meno. Own It Now si porta dietro l’ombra della riuscitissima The Wrong Side dell’album d’esordio, che negli anni Ottanta o Settanta sarebbe diventata un evergreen del rock’n’roll, tanto è scritta bene. Own It Now è un brano bellissimo, ma non così marchiante come la già citata The Wrong Side, che da questo punto di vista resterà probabilmente irraggiungibile.
Nella sua posa rock scapigliata e rombante, la band continua dunque a mescolare con audacia e coraggio le spezie di southern rock, stoner e blues, e con quell’attitudine da teppisti i Killcode risultano perfino »sulle punte« leggermente punk, come lo erano un tempo, ad esempio, i Guns N’ Roses. Nella conclusiva Pick It Up non si vergognano nemmeno degli slanci da heartland rock, anche se qui l’influenza dei Lynyrd Skynyrd è più marcata.
»The Answer« è un album ancora più compiuto del coraggioso esordio in studio. La band ha selezionato con più cura i pezzi da mettere nel nuovo disco, e per questo non c’è nemmeno un »filler« in tutto l’album. »The Answer« vanta una consistenza qualitativa notevole e una maturazione nella scrittura, e con questo disco i Killcode hanno limato e lucidato ancora di più il loro percorso musicale, portandolo a una riconoscibilità marcata e a una personalità ben definita.
Formazione
Tom Morrissey – voce
Chas – chitarra, voce di accompagnamento
D.C Gonzales – chitarra
Erric Bonesmith – basso, voce di accompagnamento
Rob Noxious – batteria
MUSICISTA OSPITE:
Chris Wyse – basso nel brano n. 5
Produzione
Joey Z
Tracklist
01. The Answer
03. Shot
02. Show Me
04. Bleed
05. Own It Now
06. Kickin’ Screamin’
07. Pick Your Side
08. The Haunting
09. Slave
10. Put It Off