The Book (2CD)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Graham Bonnet Band
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2016
Durata: 115:54
Voto: 4/5

Torna sulla scena un grande veterano dell’hard rock, il cantante Graham Bonnet. Ogni vero appassionato di rock’n’roll, hard rock e pure di heavy metal lo conosce alla perfezione. Dal 2015 il tipo è tornato a produrre, stavolta insieme alla Graham Bonnet Band. Perché non abbia puntato semplicemente sul proprio nome per il nuovo album, visto che da solista in carriera ne ha pubblicati parecchi, non è del tutto chiaro. Probabilmente voleva sottolineare che al nuovo materiale lavora una squadra e non lui da solo. Meglio così: dopo un bel po’ di tempo ci arriva finalmente qualcosa di fresco  dalla mente creativa di questo musicista leggendario.

Si è circondato di musicisti davvero di primo livello, tra cui spicca anzitutto il nome del batterista Mark Zonder, che da giovane ha lasciato un segno indelebile sui classici album dei Fates Warning. Il secondo nome è la rivelazione chitarristica brasiliana Conrad Pesinato. Questo incredibile stregone della sei corde è l’uomo dietro le chitarre dell’album. E la cosa è ancora più incredibile  perché, da perfetto sconosciuto, un nuovo arrivato sulla scena, riesce a distillare in dosi giuste su questo disco una vera »riffologia« dal sapore retrò.

Negli arrangiamenti dei pezzi di »The Book« non è difficile sentire le influenze dell’hard rock classico, con rimandi a Rainbow, MSG, Alcatrazz, e certe canzoni potrebbe tranquillamente averle messe su un suo album anche Chirs Impelitterri. Bonnet e compagni sono riusciti a mettere insieme undici pezzi completamente nuovi, portabandiera dell’hard rock classico nel senso più vero del termine. Quello cresciuto negli anni Ottanta, ma sotto la forte influenza della vecchia scuola rock, che si porta dietro anche una bella nota di blues allo stato puro. Sopra a tutto questo, il materiale porta una musicalità curatissima, con brani che toccano i picchi atmosferici nei crescendo dei ritornelli. Le parti strumentali centrali sono impreziosite magistralmente da una prestazione chitarristica di virtuosismo fulmineo, dietro la quale c’è, ovviamente, il lavoro fantasioso, brillante e sempre spettacolare di Conrad Pesinato. Si sente che il tipo ha nelle dita un bel po’ di neoclassicismo, ereditato tra gli altri anche da Y.J. Malmsteen, ma sa tenere a freno l’ego, così da non farsi portare via in un mare di note sparate a raffica. Distribuisce con abilità le note in melodie di assolo ben costruite e compiute, e i pezzi ci guadagnano solo in compattezza seducente. Le tastiere, con il loro suono alla Hammond, approfondiscono quel momento retro-fonico dell’album.

Riff geniali, insomma, confezionati in undici brani di qualità pari, dove alla prova della melodia funzionano soprattutto i ritornelli di Rider e The Dance, con una brezza di AOR che poi si infiamma ancora di più in un pezzo come California Air (qui si sente persino un’eco di Since You’ve Been Gone).

»The Book« è anche un album che ha una dose abbondante di dramma da teatro. Non conosce dolcezza, anzi, guarda dritto nel buio. Flirta più con l’occulto che con la voglia di Bonnet e soci di »dipingere fiorellini« di patetismo sdolcinato. Bonnet, anche a un’età avanzata, ha ancora quel suo carattere vocale inconfondibile, riconoscibile in un attimo, anche se a tratti si sente qualche incrinatura, soprattutto nelle tonalità alte e altissime. Ma lui, con la sua dedizione incredibilmente concentrata e il suo impegno di cuore, supera tutte queste piccole obiezioni, perché è pieno di passione ed emozioni. Più vecchio, più carico per tutto. Come se non volesse ammettere che gli anni, semplicemente, lo inseguono senza pietà.

All’album »The Book« è allegato un altro CD. Ci sono i classici rifatti, quelli che Bonnet ha co-creato con MSG, Rainbow, Alcatrazz, Impellitteri. La band si è goduta lo studio mentre si rimetteva a risuonare questi classici. Il team di strumentisti regge il confronto con gli originali in modo più che dignitoso. In più, questo secondo dischetto è graditissimo, perché oltre al nuovo materiale porta esattamente quei pezzi dell’epoca d’oro dell’hard rock che Bonnet e la sua combriccola suonano a tutti i concerti attuali, come anche nella sua esibizione all’edizione dello scorso anno del Rock Of Ages festival in Germania. »The Book« è un album splendido, di pura scuola hard rock classico, con composizioni ispirate che sui palchi, accanto ai classici di Rainbow MSG, Impelliterri e Alcatrazz, accenderanno la folla da dio.

Graham Bonnet Band – Rider (video ufficiale):

 

Formazione

Graham Bonnet – voce
Conrado Pesinato – chitarra
Jimmy Waldo – tastiere
Beth-Ami Heavenstone – basso
Mark Zonder – batteria

Produzione

Graham Bonnet

Tracklist

CD1 “The Book“
1. Into The Night
2. Welcome To My Home
3. Earth’s Child (I Am Your Son)
4. Rider
5. Dead Man Walking
6. Strangest Day
7. The Dance
8. Where Were You?
9. The Book
10. Everybody Wants To Go There
11. California Air

CD2 (classici reincisi)
1. Eyes Of The World
2. All Night Long
3. Lost In Hollywood
4. Since You Been Gone
5. Night Games
6. S.O.S.
7. Assault Attack
8. Dancer
9. Desert Song
10. Island In The Sun
11. Hiroshima Mon Amour
12. God Blessed Video
13. Will You Be Home Tonight
14. Witchwood
15. Stand In Line
16. Here Comes The Night (Down Without A Fight)

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