The Book Of Souls : Live Chapter (2CD)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Iron Maiden
Etichetta: Parlophone Records
Uscita: 2017
Durata: 100:59
Voto: 4/5

Che dire. Iron Maiden. Di nuovo, e con loro di nuovo un nuovo documento live. Del resto non potrebbe andare in nessun altro modo. Perché? Perché possono. Ecco quindi un nuovo tour mondiale colossale e velenoso a supporto dell’ultimo album in studio »The Book of Souls« (2015), partito, ehm… che coincidenza curiosa, proprio nel decimo anniversario del nostro amatissimo portale, cioè il 24.02.2016, e concluso il 22.07.2017. Gli Iron Maiden hanno portato la loro musica in alcuni angoli del globo ancora inesplorati, dove la band ha incontrato per la prima volta alcuni fan, per esempio in Lituania, a El Salvador e, credici o no, in Cina. Finalmente anche lì, e per di più senza censura! In questo tour gli Iron Maiden hanno cambiato il loro Boeing, quello che li aveva portati in giro nei tre tour precedenti, passando a un più grande Boeing 747-400 EF1, e in Cile hanno dovuto fare una revisione lampo per il guasto a uno dei motori. E infine, questo tour è importante e riuscito anche per un altro motivo. Significa molto più del semplice ritorno di un insostituibile Bruce Dickinson, che ha battuto il cancro una volta per tutte e, come al solito, ha messo in campo le sue doti vocali uniche.

Chi ha visto gli Iron Maiden a Trieste il 26.07.2016 questo prodotto dovrà comprarlo per forza, perché contiene la registrazione di una leggendaria Powerslave dal palco di Piazza Unita d’Italia. E già che siamo a Trieste, c’è ancora una cosa da dire.  Il concerto di Trieste, per esempio, è stato segnato da due pezzi che »The Book Of Souls : Live Chapter« non ha. Sono Tears of a Clown e Hallowed Be Thy Name (ma è mai possibile?). Al loro posto ci sono Wrathchild e la nuova The Great Unknown. Quello che tengo in mano è quindi una »fotografia« della scaletta che gli Iron Maiden hanno portato in giro nella parte di quest’anno del tour di »The Book Of Souls«. Quella parte è cominciata il 22.04.2017 ad Anversa (Belgio) e si è chiusa il 22.07.2017 a New York (USA). Nessuna sorpresa particolare: una valanga di pezzi dall’album più recente e, sorprendentemente, senza alcuni standard senza i quali un concerto degli Iron Maiden è quasi inimmaginabile (Two Minutes to Midnight, Run to the Hills, The Evil that Man Do e, per finire, anche Hallowed Be Thy Name – anche se l’hanno suonata nella prima parte del tour). Non esiste fan per cui gli Iron Maiden potrebbero fare un »miracolo« – cioè la sua scaletta ideale – eppure tra le caramelle del repertorio di questa volta possiamo annoverare almeno l’immortale mini suite metal epica Powerslave, una delle composizioni più »radiofoniche« del catalogo degli Iron Maiden, la brillante Wasted Years e, per finire, Blood Brothers, il ritorno da »Brave New Word« (2000), che davvero non ti saresti mai aspettato di rivedere su una scaletta degli Iron Maiden.  

La band è, come sempre, eccellente. Anche il suono è curato in modo eccellente, e in certi punti la chimica tra pubblico e band è davvero fuori dal comune: posso mettere nero su bianco che in un certo senso è il punto più alto di questa registrazione (per esempio la versione di Fear of the Dark dal concerto in Brasile). D’altronde non può essere altrimenti. I biglietti costano un botto e in questa storia c’è metà della verità. Stavolta gli Iron Maiden ci hanno dato dentro con i pezzi nuovi. Da qui la sensazione che ce ne siano giusto un filo troppi, perché sono semplicemente troppo lunghi. Così capita che il documento possa cominciare ad annoiare, perché in momenti come The Red And the Black non si schioda da lì. Ma, considerati gli anni di carriera, gli Iron Maiden non danno nemmeno per un attimo in questo documento l’impressione di essere stanchi o logori. Anzi, tutto il contrario. Con gli anni suonano sempre più con dedizione e con le unghie e con i denti, e questo documento ha un fascino a non finire. Come potrebbe essere altrimenti, quando guidi una folla di decine di migliaia di fan scatenati, su qualsiasi palco del pianeta tu salga! Gli Iron Maiden restano dunque dei titani del metal!

Insomma, »The Book Of Souls: Live Chapter« nel complesso è un documento live eccellente, forse convincente almeno quanto lo era »Rock in Rio«. Si sente tutto con una chiarezza cristallina e in ogni momento capisci esattamente cosa sta facendo ogni membro della band sul palco. Gli stili solistici dei tre chitarristi portano anche sul piano sonoro una differenza ben riconoscibile, Harris scava come sempre sulle corde del basso come se fosse l’ultimo giorno prima dell’apocalisse, una dinamica e un’intensità speciali le porta nel suono complessivo l’eccezionale batteria di Nicko McBrain e, come già detto, Bruce resta Bruce. Per la sua età e le prove di vita che ha affrontato di recente è straordinario e unico! Questo è un album live che, vista la scaletta scelta, non lascia un segno particolare, ma dall’altra parte è un souvenir eccezionale. Se per caso c’eri anche tu a questo tour, questo documento dal vivo deve per forza arricchire la tua collezione di CD! 

Formazione

Bruce Dickinson – voce
Dave Murray – chitarra
Adrian Smith – chitarra, voce di accompagnamento
Janick Gers – chitarra
Steve Harris – basso
Nicko McBrain – batteria 

Produzione

Tony Newton & Steve Harris

Tracklist

CD 1.:
1. If Eternity Should Fail (Qudos Bank Arena, Sydney, Australia, venerdì, 06.05.2016)
2. Speed of Light (Grand Arena, GrandWest, Città del Capo, Sudafrica, mercoledì, 18.05.2016)
3. Wrathchild (O3 Arena, Dublino, Irlanda, sabato, 06.05.2017
4. Children of the Damned (Bell Center, Montreal, Canada, venerdì, 01.04.2016)
5. Death or Glory (Wroclaw Stadium, Wroclaw, Polonia, domenica, 03.07.2016)
6. The Red and the Black (Ryogoku Kokugikan, Tokyo, Giappone, giovedì, 21.04.2016)
7. The Trooper (Estadio Jorge Magico Gonzalez, San Salvador, El Salvador, domenica, 06.03.2016)
8. Powerslave (Piazza Unita D’Italia, Trieste, Italia, martedì, 26.07.2016)

CD 2.:
1. The Great Unknown (MRA Arena, Newcastle, Inghilterra, domenica, 14.05.2017)
2. The Book of Souls (Download Festival, Donington, Inghilterra, domenica, 12.06.2016)
3. Fear of the Dark (Arena Castelao, Fortaleza, Brasile, giovedì, 24.03.2016)
4. Iron Maiden (Estadio Velez Sarsfield, Buenos Aires, Argentina, martedì, 15.03.2016)
5. The Number of the Beast (Open Air Festival, Wacken, Germania, giovedì, 04.08.2016)
6. Blood Brothers (Download Festival, Donington, Inghilterra, 12.06.2016)
7. Wasted Years (HSBC Arena, Rio De Janeiro, Brasile, giovedì, 17.03.2016)

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