The Gathering

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Artista: Jorn
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2007

Come dice già il titolo, è una raccolta, un’antologia retrospettiva di uno dei cantanti più notevoli della generazione più giovane, Jorn Lande, noto per la sua instancabile (iper)attività musicale. Nella sua carriera il tipo ha cantato finora nei The Snakes, dove perfino i fan più sfegatati dei Whitesnake pensavano per errore che dietro al microfono ci fosse l’illustrissimo Coverdale, poi nei cupi progsters danesi Beyond Twilight, ha registrato due album con l’ottima ma sciolta formazione art rock americano-norvegese Ark, due album con i power metaller Masterplan, uno per i Millenium, due per i Vagabound, e compare su un sacco di dischi di altri artisti come ospite speciale o in vari progetti (per esempio Allen/Lande). Insomma, il tipo è il benvenuto ovunque lo porti la strada della musica, e le porte dei vari studi di registrazione gli sono sempre spalancate. Jorn è uno di quei cantanti che in qualsiasi band, a prescindere dal genere, portano un salto di qualità e sfumature espressive che prima nel suono di quell’artista non c’erano. Una statura che hanno pochi cantanti rock, uno così è per esempio Glenn Hughes. Lo metti nel metal, nel blues o nel pop: ovunque la sua espressività è al massimo. E quando lascia una band (l’ultima è stata quella dei power metaller Masterplan) si lascia dietro un vuoto che praticamente non si può colmare. Esempio tipico sono le nuove uscite dei Beyond Twilight, e non se la caveranno granché bene nemmeno i nuovi Masterplan col nuovo album senza Lande (ma aspettiamo l’uscita prima di dare giudizi).

Eppure la carriera solista di Jorn Lande è il capitolo che rende questo cantante ancora più unico. In sostanza è hard rock melodico classico, con qualche richiamo sporadico all’eredità dei Black Sabbath (l’era Dio/Martin, per i riff e la voce) e dei Whitesnake (soprattutto per l’approccio vocale), con tanto di deviazioni progressive intrecciate nel tutto. Al quadro complessivo può calzare anche l’etichetta di genere “art rock”. Ma restiamo pure sull’hard rock, con quella sua riconoscibile atmosfera malinconica che l’anima scandinava di Jorn riesce a evocare!

“The Gathering” propone sedici brani che non si possono definire un “best of”, ma sono prima di tutto una panoramica retrospettiva su tutta la carriera musicale di Jorn Lande (e non solo quella solista), per quanto riguarda il materiale d’autore (quindi anche sotto il nome di altri artisti). Sull’album troviamo così, per esempio, il brano My Own Way dal progetto Allen/Lande e il pezzo dei Millenium intitolato Hourglass.

“The Gathering” è un ottimo punto di partenza per qualsiasi “curioso” della musica che voglia scoprire questo cantante davvero eccelso, molto stimato e ricercato, che però finora non ha avuto dalle masse di ascoltatori il riconoscimento che merita. Se voglio essere cattivo ma realista, Jorn si riempirà le tasche se non prima, di sicuro quando arriverà il momento di infilarsi nei panni di Coverdale, che con gli anni in faccia somiglia sempre più a una foglia d’autunno appassita (come la sua gola) e di fare i Whitesnake dopo i Whitesnake.

Su “The Gathering” non c’è nemmeno una stecca! Storicamente i brani, dalla posizione 1 alla 16, si susseguono in un sensato ordine cronologico. Anche se, a dire il vero, nessuna delle uscite sosoliste di Jorn è stata segnata da qualche passo falso in produzione, il tipo si è dato da fare perché il tutto non suonasse spennato e scontato: ha registrato di nuovo alcuni brani e ad altri ha aggiornato la produzione con un nuovo missaggio. E infine! Questo è un album speculare a un’altra uscita di Jorn, pubblicata nello stesso giorno di “The Gathering”, ovvero “Unlocking The Past” (la recensione di RockLine la trovi QUI). Solo le due uscite insieme completano in modo davvero pertinente e del tutto esaustivo il ritratto retrospettivo di Jorn Lande. Per questo comprarle entrambe in un colpo solo non è solo sensato, è praticamente obbligatorio. I pregi di questo artista non vanno assolutamente ignorati, e ripagano chi ascolta a ogni passo.

Produzione

Jorn Lande

Tracklist

1. Something Real
2. Gonna Find The Sun
3. Bridges Will Burn
4. Young Forever
5. Tungur Knivur
6. One Day We Will Put Out The Sun
7. Sunset Station
8. Hourglass
9. Gate Of Tears
10. House Of Cards
11. My Own Way
12. Worldchanger
13. Abyss Of Evil
14. Where The Winds Blow
15. Christine
16. Big

Durata album: 77.47

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