The Last Temptation
Artista: Cooper, Alice
Etichetta: Epic Records
Uscita: 1994
Dopo tre anni di successi in cui i tour hanno avuto un ruolo enorme, arriva il terzo album in studio per la Epic, e si può dire senza esagerare uno dei migliori di Cooper in assoluto. Alice cambia un po’ stile rispetto ai precedenti Hey Stoopid e Trash e nei pezzi parla più di tentazioni e desideri che di orrori, sangue, ragni e compagnia, come del resto lascia intuire già la copertina di The Last Temptation. C’è anche un po’ più di co-scrittura del solito, rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati. A raccontare l’intera storia dell’album c’era pure un fumetto, che ha avuto un successo enorme ed è uscito in tre episodi. L’album è inoltre il primo di una trilogia che prosegue con Brutal Planet e Dragontown.
L’album è avaro sul numero di pezzi, ce ne sono solo dieci, ma in compenso uno più bello dell’altro. Tra i fan molti sono dei veri classici, come Sideshow, Nothing’s Free, Bad Place Alone, Unholy War e soprattutto il vero e proprio epos di Cleansed By Fire. Parecchi hanno avuto anche successo commerciale, come Lost In America, Stolen Prayer e la ballata It’s Me, anche se il vero boom commerciale degli anni precedenti non si è ripetuto. Un po’ del vecchio stile si sente nella “ninna nanna” da brividi Lullaby, che però è un pezzo a sé, con ritmi bella tosta. L’album è hard rock eccellente, con riff di chitarra strepitosi e testi che si fondono in modo unico con voci e strumenti, creando un pezzo dopo l’altro di altissimo livello.
Anche il tour che ha accompagnato l’album ha subìto un cambiamento, e bello grosso, perché Cooper ha messo da parte i suoi giocattoli, tipo la ghigliottina, ma il concerto era comunque tenuto insieme da una vera messinscena, per cui anche questi pezzi erano perfetti. In parole povere: cambi o non cambi, un concerto di Cooper resta un’esperienza unica e senza paragoni, sempre.
L’album è nato in modo un po’ diverso dagli altri: a detta di Cooper si è aperto completamente a livello spirituale dopo essere diventato cristiano, e con l’album, anzi con il messaggio tra le righe, mostra il dito medio al diavolo. Comunque sia, gli è riuscito un successo hard rock che dovrebbe stare in ogni collezione di dischi di Cooper, o meglio ancora in ogni collezione rock.
L’album è un vero classico, anche se un po’ meno conosciuto, e lo consiglio a chi conosce già i lavori di Cooper e ancora di più a chi non li conosce.
Formazione
Alice Cooper – voce
Stef Burns – chitarra
Greg Smith – basso
David Vosikkinen – batteria
Derek Sherinian – tastiere
Produzione
vari
Tracklist
1. Slideshow
2. Nothing’s Free
3. Lost In America
4. Bad Place Alone
5. You’re My Temptation
6. Stolen Prayer
7. Unholy War
8. Lullaby
9. It’s Me
10. Cleansed By Fire
Durata dell’album: 51:01