The Necrotic Manifesto
Autore: Primož Novak
Artista: Aborted
Etichetta: Century Media
Uscita: year_month
Durata: 42:34
Voto: 4/5
Gli Aborted, formazione internazionale di grind/death metal, sono un vero fenomeno. Su ogni album c’è qualche nuovo membro. E dopo tutti i cambi la band continua a sfornare dischi con regolarità. Si è inceppata solo con Strychnine.213, su cui il gruppo ha provato a seguire il trend del deathcore, cosa che non è andata granché bene. Così è arrivato un periodo di riflessione più lungo e un cambio di formazione radicale, tanto che della band originale è rimasto solo il cantante Sven de Caluwe. Con Global Flatline l’errore è stato rimediato e la fiducia negli Aborted è tornata. Con The Necrotic Manifesto la band conferma di aver imboccato la strada giusta.
The Necrotic Manifesto esplode con The Extirpation Agenda, che ha dentro tutto ciò che rende riconoscibile la band. In primo piano c’è soprattutto la velocità, dominata dal drumming serrato di Ken Bedene. La voce di Sven de Caluwe punta sul growl, con qualche »urlo« ogni tanto, mentre i riff di chitarra hanno la velocità e il taglio giusti. Quasi tutto l’album è costruito in modo molto simile, ma perché The Necrotic Manifesto non diventi l’ennesimo prodotto brutale e piatto con pezzi tutti uguali, ci sono dei momenti più calmi che i due chitarristi sfruttano per mettere in mostra le loro doti negli assoli. Con Coffin Upon Coffin gli Aborted mostrano un’influenza importante: il pezzo ricorda parecchio i Carcass e il loro leggendario album Heartwork. All’inizio si potrebbe anche gridare al ripoff, visto che pure il timbro vocale somiglia a quello di Jeff Walker, ma con i blast beat e il growl di Sven ne esce comunque qualcosa di unico.
Dopo, l’album sciorina i prevedibili pezzi veloci, che non portano niente di nuovo ma si limitano a confermare la natura della band. Lo stesso vale per i testi, che riflettono l’amore di Swen per l’horror. Verso la fine il disco diventa piuttosto prevedibile; la speranza torna solo con la traccia di chiusura Cenobites, che ha meno schemi ripetitivi e una struttura più interessante.
L’album è moderno al punto giusto. Gli strumenti si distinguono bene, il basso non spicca, le casse della batteria si sentono ovunque. The Necrotic Manifesto non dovrebbe deludere i fan, perché ha tutto quello che ci si può aspettare dagli Aborted. Però qui torna di nuovo il dubbio che gli Aborted siano rimasti al palo, perché non si sente niente di nuovo, solo roba già collaudata.
Formazione
Swen de Caluwe – voce
Ken Bedene – batteria
JB van der Wal – basso
Danny Tunker – chitarra
Mednel bij de Leij – chitarra
Produzione
Jacob Hansen
Tracklist
02. The Extirpation Agenda
03. Necrotic Manifesto
04. An Enumeration Of Cadavers
05. Your Entitlement Means Nothing
06. The Davidian Deceit
07. Coffin Upon Coffin
08. Chronicles Of Detruncation
09. Sade & Libertine Lunacy
10. Die Verzweiflung
11. Excremental Veracity
12. Purity Of Perversion
13. Of Dead Skin & Decay
14. Cenobites