The Rolling Stones a Budva: un concerto spettacolare!

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Luogo: Budva / Montenegro
Data del concerto: 08.07.2007
Numero di spettatori: 60000
Prezzo del biglietto: da 34€ a 500€

Una delle rock band di maggior successo al mondo, The Rolling Stones, lunedì scorso, 9 luglio 2007, è salita sul palco dell’unico concerto europeo sulla spiaggia (Jaz) del tour A Bigger Bang, andato in scena a Budva, in Montenegro.

Anche se l’area del concerto non era piena fino all’ultimo angolino (c’erano circa 60.000 spettatori), la band ha dimostrato che, nonostante una carriera lunga quasi mezzo secolo, resta ancora la più grande attrazione musicale del pianeta.

Anche la band è arrivata in Montenegro domenica. Li hanno sistemati nel lussuoso hotel Splendid a Bečići, e tutti i media montenegrini hanno riferito che i Rolling Stones erano entusiasti dell’accoglienza, della sistemazione e dell’ospitalità dei montenegrini. Squadre di giornalisti li hanno aspettati all’aeroporto, e tutti erano convinti (ingannati) che gli Stones sarebbero volati fino all’hotel con l’elicottero militare già pronto, invece hanno deciso di andare in macchina – quattro Mercedes con targa di Lubiana erano perfette per l’occasione. I media hanno anche scritto che ogni membro della band aveva il suo autista, e che solo Mick Jagger si è portato dietro pure una accompagnatrice, L’Wren Scott, di 24 anni più giovane e alta 193 cm. Pare che abbia ripreso l’intero viaggio con la videocamera, paragonando la bellezza del paesaggio a quella di Nizza e Monaco. Pare che anche l’accoglienza in hotel li abbia entusiasmati. A Budva ormai gira una vera e propria “aneddoto”: Mick avrebbe chiesto al direttore dell’hotel quando fosse stato costruito, e quello gli avrebbe risposto che l’avevano costruito apposta per loro, al che mister Jagger avrebbe sorriso. Beh, il management della band ha prenotato in hotel circa 60 camere, mentre Jagger e la sua accompagnatrice hanno alloggiato in un lussuoso appartamento reale di oltre 130 metri quadrati. Una piccola squadra è partita dalla Slovenia alla volta di Budva (il viaggio è durato circa 13 ore) già il giorno prima del concerto. Giusto in tempo per dare un’occhiata all’area dello spettacolo prima dell’apertura. L’enorme palco, largo 68 metri e alto 30, sulla spiaggia aveva un aspetto davvero maestoso!

Comunque sia, il giorno prima del concerto è circolata la voce non ufficiale che i biglietti venduti fossero (appena) 23.000, ma nelle ultime 24 ore prima dello show le vendite sono schizzate alle stelle, e chi aveva davvero il suo bel da fare erano i “bagarini” di biglietti (originali), che si trovavano ovunque, sia in città a Budva sia all’ingresso dell’area di Jaz. Anche il resto del merchandising, tra magliette, cappellini, bandiere e simili, non mancava a ogni angolo.

A organizzare l’evento è stato lo Stato del Montenegro, che si è fatto un’ottima promozione, visto che da quelle parti un evento del genere non si era mai visto. Per il resto, a Budva era una normale giornata d’estate rovente, tipica della stagione turistica. Forse solo un po’ più internazionale del solito. Nella baia della spiaggia di Jaz erano ormeggiati alcuni yacht di proprietari famosi (tra cui pare anche la famiglia Beckham, Bregović,…), che per questo “piacere” hanno pagato da 1.000 € in su. A mantenere l’ordine ha pensato anche la marina militare montenegrina.

L’euforia per lo spettacolo annunciato è salita alle stelle il giorno del concerto, e si è vista anche nel caos totale del traffico, nonostante il gran numero di poliziotti che avrebbero dovuto gestire e indirizzare le auto. Dalle 18 in poi il traffico a Budva era già davvero caotico, e verso l’area del concerto viaggiavano pure i bus gratuiti.

Alle 18 è salita sul palco la prima band di supporto, Time con Dado Topić, che ha suonato un po’ dei suoi più grandi successi e, per l’occasione, “Da li znaš da te volim”, dedicata agli Stones. Con un set di mezz’ora sono poi seguiti Regina, e dopo di loro gli inglesi The Thirst.

L’area si riempiva piano piano, l’euforia cresceva.

 

 

 

 

 

 

 

Alle 21:45 in punto, è stato come se ci avessero iniettato direttamente in vena una dose di rock’n’roll al posto della droga! Sì, sono proprio loro, sempre gli stessi, i vecchi cari dinosauri del rock – The Rolling Stones dal vivo sul palco davanti a noi!

Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts hanno aperto con “Start me up” e “disarmato” tutti gli eventuali scettici. Oltre a una forma fisica eccellente, che molti adolescenti potrebbero invidiargli, Mick Jagger ha mostrato al concerto anche il suo talento per le lingue straniere. Oltre alla classica frase “Buonasera Montenegro”, nel corso della serata ne ha sparate diverse altre ben comprensibili, tipo “Siamo felici di essere la prima band a suonare in questo posto” e “Benvenuti a tutti da Croazia, Serbia, Albania e Russia”, “È fantastico essere qui, siete un pubblico pazzesco!”, il tutto in serbo.

Come c’era da aspettarsi, a Budva gli Stones (come in tutto il tour A Bigger Bang) hanno suonato soprattutto i più grandi successi, che hanno in quantità infinita (circa 40 pezzi nella top 10).

 

 

Prima del turno di Keith Richards, che ha cantato due pezzi (nel frattempo Mick si è cambiato), Mick ha presentato i membri della band (anche stavolta in serbo) e ha annunciato il batterista Charlie come “Mad man of Montenegro”. Poi il palco ha cominciato a spostarsi verso il centro, su un palco più piccolo, 60 metri dentro la folla. Allo stesso tempo dal palco grande è sbucata un’enorme lingua, simbolo e marchio di fabbrica dei Rolling Stones. Sul palco piccolo gli Stones hanno suonato tre pezzi (“Miss you”, “It’s only r’n’r”, “Satisfaction”), poi, tornati sul palco principale, ancora “Honky tonk woman” e “Jumping Jack Flash”, che avrebbe dovuto essere l’ultimo brano della serata. Ma chiunque abbia seguito anche solo un po’ il tour sapeva che lo spettacolo musicale non era ancora finito. Infatti – cala il rosso e parte una lunga introduzione di “Sympathy for the devil”. Ci hanno servito anche “Paint it black” e hanno chiuso con “Brown sugar”. Poi un grande spettacolo di fuochi d’artificio e, un paio di minuti scarsi dopo che la band è scesa dal palco, abbiamo visto un elicottero militare portarli già via dall’area. Solo allora abbiamo capito del tutto che era finita.

Il giorno dopo i Rolling Stones sono volati per qualche giorno a Barcellona, dove ieri, 12 luglio, hanno fatto una festa privata che doveva mettere insieme più celebrazioni in una – dai 45 anni esatti (!) dal loro primo concerto al compleanno di Mick, che cade a fine mese.

Dopo il concerto i souvenir dei RS (magliette e simili) sono andati letteralmente a ruba, ma i più tenaci hanno comunque ottenuto quello che volevano.

Per me non è stato solo un viaggio a un concerto in posti che desideravo da tanto, ma che visitavo per la prima volta, è stato anche un regalo di compleanno (tutte le spese pagate), compreso un biglietto V.I.P. vinto e sfruttato fino in fondo.

 

È stato indimenticabile e (temo) irripetibile!

 

 

Scaletta

1. Start me up
2. Let’s spend the night together
3. Rough Justice
4. Ain’t too proud to beg
5. You can’t always get what you want
6. Midnight Rambler
7. I’ll go crazy
8. Tumbling Dice
9. You got the silver (Keith)
10. Wanna Hold You (Keith)
11. Miss you
12. It’s only rock’n’roll
13. Satisfaction
14. Honky tonk women
15. Jumping Jack Flash
–bis–
16. Sympathy for the devil
17. Paint it black
18. Brown sugar

FORMAZIONE:
Mick Jagger – voce, chitarra, armonica a bocca
Keith Richards – chitarra, voce
Ronnie Wood – chitarra
Charlie Wats – batteria
Darryl Jones – basso
Chuck Leavell – tastiere
Lisa Fischer – cori

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