The Source
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Ayreon
Etichetta: Music Theories Recordings
Uscita: 28.04.2017
Durata: 88:33
Voto: 4/5
Il polistrumentista e compositore olandese Arjen Anthony Lucassen, che dal 1995 incanta con la sua band prog metal/prog rock Ayreon, è tornato con una nuova rock opera intitolata »The Source«. Come vuole la lunga tradizione degli Ayreon, si tratta di un progetto concettuale con cui Lucassen torna ancora una volta sul suo amato terreno della fantascienza: »The Source« è infatti il prequel dell’album »01011001« (2008) e allo stesso tempo costituisce la prima parte di un’ambiziosa saga concettuale. Anche stavolta ad Arjen è corsa in aiuto una pletora di musicisti ospiti da ogni angolo del globo. A differenza del precedente »The Theory of Everything« (2013), che vantava un bel numero di leggende del rock progressivo, gli ospiti di Arjen su »The Source« arrivano per lo più dal mondo del metal progressivo e del power metal. Con la maggior parte di loro aveva già collaborato in passato, rompendo così la regola non scritta degli Ayreon di invitare nuovi ospiti a ogni album.
Così, su »The Source« si ritrovano dietro al microfono alcuni ‘vecchi amici’ come James LaBrie (Dream Theater), Simone Simons (Epica), Tobias Sammet (Edguy, Avantasia), Hansi Kürsch (Blind Guardian), Russell Allen (Symphony X), Floor Jansen (Nightwish) e Tommy Karevik (Kamelot, Seventh Wonder), mentre tra i nuovi ospiti vocali quello più noto alla gente del metal è Tommy Rogers (Between the Buried and Me). Quest’ultimo, con i suoi ‘grugniti’ da extreme metal dosati con giudizio, ha portato un po’ di benvenuto contrasto in mezzo all’élite di vocalist sopraffini dall’approccio ‘pulito’. Come da consolidata tradizione Ayreon, ogni cantante interpreta un ruolo preciso all’interno del concept di »The Source«, e per lo più se la cava in modo piuttosto convincente.
L’interazione e il contrasto tra voci maschili e femminili, a vari livelli, entusiasmano ancora una volta, con le qualità liriche di entrambe le cantanti, cioè la Simons e la Jansen, che emergono in modo particolare, mentre i cantanti uomini, che stavolta arrivano soprattutto dal prog metal e dal power metal, fanno per lo più bene la loro parte. Arjen sa benissimo dove usare un certo cantante per raccontare con successo la storia di »The Source«. Questa volta le facce nuove sono più numerose tra gli strumentisti ospiti, dove spiccano il mitico tastierista Mark Kelly (Marillion) e i due virtuosi della chitarra Paul Gilbert (Mr. Big, Racer X) e Guthrie Govan (The Aristocrats, ex-Asia). Tutti e tre hanno messo un assolo ciascuno, ognuno col proprio strumento, in brani selezionati, mentre alla batteria c’è di nuovo Ed Warby. Quest’ultimo collabora con Arjen, che ancora una volta ha suonato la maggior parte degli strumenti su »The Source«, dal 1998.
»The Source« è un lavoro un po’ più duro, più prog metal e più centrato sulle chitarre rispetto al predecessore »The Theory of Everything«, che era più vicino al rock progressivo; per il resto, sotto ogni aspetto è il tipico album degli Ayreon, con la differenza che la ricetta un tempo entusiasmante ed elettrizzante con gli anni è diventata un filo troppo prevedibile, tanto che nel prossimo futuro Arjen dovrà dare una bella rinfrescata ad almeno un paio di cose nella composizione e negli arrangiamenti, magari aggiungendo qualche influenza eclettica da altri generi. Per fortuna, di arrangiamenti d’archi e di flauto ce n’è ancora abbastanza, anche se restano subordinati alle chitarre. Di belle composizioni l’album ne ha in abbondanza, su questo non ci sono dubbi, come dimostra già il drammatico epico d’apertura »The Day the World Breaks Down«, che farà sicuramente impazzire i fan di lunga data. Tra i momenti migliori di »The Source« ci sono la già citata epopea d’apertura, »Sea of Machines«, che grazie all’interessante uso degli arrangiamenti d’archi ricorda un po’ i Kansas classici, l’energico ibrido prog rock/metal »Star of Sirrah«, la ballata celtica »All That Was« con entrambe le cantanti alle voci sosoliste, la pomposa »Aquatic Race«, l’eterea »The Source Will Flow« e la melodic rock »Journey to Forever«, anche se è molto difficile isolare i singoli picchi, visto che si tratta di un doppio album di qualità e quanto mai equilibrato, che nonostante la mole non ha passaggi pesanti o superflui.
Il concept di »The Source« è piuttosto complesso e diviso in quattro sezioni (cronache), ma attinge a piene mani da numerosi romanzi e film di fantascienza noti, quindi non c’è da aspettarsi chissà quale profondità; in certi punti, poi, si collega a concept Ayreon del passato come »Into the Electric Castle« (1998), dato che in uno dei testi viene di nuovo citato il misterioso castello. La storia del tramonto di una razza tecnologicamente avanzatissima, simile agli esseri umani, che quando l’apocalisse diventa un fatto inevitabile parte alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile, adattandosi artificialmente alle nuove condizioni con l’aiuto di macchine e tecnologia avanzata, è stata raccontata in varie forme già un’infinità di volte. La fine di Atlantide l’avevano già affrontata nei loro concept a metà anni Settanta e negli anni Ottanta rispettivamente gli Eloy e i Pallas.
»The Source« è la tipica rock opera degli Ayreon, secondo la ricetta ‘spaziale’ collaudata e ben rodata, nelle mani di Arjen e dei suoi prestigiosi ospiti musicali. Piacerà di sicuro ai fan di lunga data, anche se non ha nulla di davvero rinfrescante rispetto a quello che ci hanno fatto sentire negli ultimi vent’anni. Forse l’idea di Arjen di usare di nuovo quasi solo ospiti vocali già collaudati non è stata così saggia come sembrava, perché certe composizioni ricordano un po’ troppo alcune idee del passato. Da un lato è comprensibile, trattandosi del prequel concettuale di »01011001«, ma manca quel fattore di eccitazione e imprevedibilità che ha trasformato alcuni album del passato, a partire da »Into the Electric Castle« e dai due capitoli della saga »Universal Migrator« (2000), in capolavori indimenticabili. Ciononostante riesce a portare l’ascoltatore in un’odissea fantascientifica ambient, ed è questa la qualità principale di tutti i progetti in studio degli Ayreon finora. »The Source« era nato come album solista di Arjen, ma a sentir lui, strada facendo ha cominciato a suonargli troppo ‘duro’, così ha giocato con l’idea di pubblicarlo sotto il nome del suo side project Star One, prima di decidere che era arrivato il momento di un nuovo capitolo degli Ayreon.
Formazione
Arjen Anthony Lucassen – chitarra elettrica e acustica, basso, mandolino, tastiere
MUSICISTI OSPITI:
Ed Warby – batteria
Joost van den Broek (ex-After Forever) – pianoforte a coda ed elettrico
Ben Mathot – violino
Maaike Peterse (Kingfisher Sky) – violoncello
Jeroen Goossens (ex-Pater Moeskroen) – fiati
Paul Gilbert (Mr. Big, Racer X) – assolo di chitarra
Guthrie Govan (The Aristocrats, ex-Asia) – assolo di chitarra
Marcel Coenen (Sun Caged) – assolo di chitarra
Mark Kelly (Marillion) – assolo di sintetizzatore
James LaBrie (Dream Theater) – voce nel ruolo dello Storico
Tommy Karevik (Kamelot, Seventh Wonder) – voce nel ruolo del Capo dell’opposizione
Tommy Rogers (Between the Buried and Me) – voce nel ruolo del Chimico
Simone Simons (Epica) – voce nel ruolo della Negoziatrice
Nils K. Rue (Pagan’s Mind) – voce nel ruolo del Profeta
Tobias Sammet (Edguy, Avantasia) – voce nel ruolo del Capitano
Hansi Kürsch (Blind Guardian) – voce nel ruolo dell’Astronomo
Mike Mills (Toehider) – voce nel ruolo di TH-1
Russell Allen (Symphony X) – voce nel ruolo del Presidente
Michael Eriksen (Circus Maximus) – voce nel ruolo del Diplomatico
Floor Jansen (Nightwish) – voce nel ruolo della Biologa
Zaher Zorgati (Myrath) – voce nel ruolo del Predicatore
Produzione
Arjen Anthony Lucassen
Tracklist
CD1 (44:07)
Chronicle 1: The Frame
1. The Day That The World Breaks Down (12:32)
2. Sea Of Machines (5:08)
3. Everybody Dies (4:42)
Chronicle 2: The Aligning Of The Ten
4. Star Of Sirrah (7:03)
5. All That Was (3:36)
6. Run! Apocalypse! Run! (4:52)
7. Condemned To Live (6:14)
CD2 (44:26)
Chronicle 3: The Transmigration
1. Aquatic Race (6:46)
2. The Dream Dissolves (6:11)
3. Deathcry Of A Race (4:43)
4. Into The Ocean (4:53)
Chronicle 4: The Rebirth
5. Bay Of Dreams (4:24)
6. Planet Y Is Alive! (6:02)
7. The Source Will Flow” (4:13)
8. Journey To Forever (3:19)
9. The Human Compulsion (2:15)
10. March Of The Machines (1:40)