The Tokyo Tapes

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Hackett, Steve
Etichetta: Camino Records
Uscita: 1998
Durata: 110:55
Voto: 4.5/5

Il terzo album dal vivo ufficiale dell’ex chitarrista dei Genesis Steve Hackett, intitolato »The Tokyo Tapes«, dà un’ottima risposta a una domanda precisa: che succede se per due sere metti insieme musicisti che in passato hanno suonato per nomi leggendari come Genesis, King Crimson, Asia, Yes, Frank Zappa e Weather Report? Il buon Hackett si è infatti circondato di una squadra di collaboratori impressionante, gli stessi con cui aveva già lavorato nel magnifico album in studio »Watcher of the Skies: Genesis Revisited« (1996). Voce e basso, in queste due serate, sono di John Wetton, amatissimo soprattutto dai fan di King Crimson, Asia e UK, mentre dietro le pelli c’è Chester Thompson, che conoscono bene tutti gli appassionati di Frank Zappa, dei Weather Report e dei Genesis dal vivo. Nel ruolo di fiatista, tastierista e chitarrista aggiuntivo troviamo Ian McDonald, diventato celebre come membro originale dei King Crimson e poi dei Foreigner. Il meno chiacchierato di questo cast stellare è il tastierista Julian Colbeck, rispettato musicista “a chiamata” che i più ricordano soprattutto come collaboratore del progetto Anderson Bruford Wakeman Howe degli Yes e come membro di lunga data della solo band di Hackett.

Questo doppio live è stato registrato nell’arco di due sere consecutive a Tokyo (alla Koseinenkin Hall) e propone una carrellata di esecuzioni che farà venire l’acquolina in bocca a ogni buongustaio del progrock. La scaletta, impressionante, mescola un bel po’ di capolavori dei Genesis e di classici solisti di Hackett, due evergreen dei King Crimson (»The Court of the Crimson King« e »I Talk to the Wind«), una versione insolita del più grande hit degli Asia (»Heat of the Moment«) e perfino un brano solista di Wetton (»Battlelines«). In chiusura del secondo disco ci sono poi due nuove composizioni soliste di Steve, completamente strumentali, »Firewall« e »The Dealer«, registrate in studio grazie alla collaborazione con il tastierista Aron Friedman.

Wetton, che all’epoca era in una forma vocale decisamente notevole, se la cava piuttosto bene sui classici dei Genesis come l’opener »Watcher of the Skies« e »Firth of Fifth«, mentre »I Know What I Like« la canta insieme a Steve. Come ci si aspettava, fa un’ottima figura anche sull’evergreen dei King Crimson »The Court of the Crimson King«, dove nei ritornelli è affiancato da splendide armonie vocali di supporto. Convince un po’ meno su »I Talk to the Wind«, dove in qualche modo non riesce a ricreare la magia vocale dell’originale, anche se ha sempre avuto un timbro piuttosto simile a quello di Greg Lake, il cantante originale dei King Crimson (Emerson, Lake & Palmer): questa meravigliosa ballata non la canta nemmeno lontanamente con l’intensità di cui sarebbe capace. D’altra parte, è anche vero che questa è una  di quelle canzoni dei King Crimson che riusciva a cantare alla perfezione solo Lake, e per giunta solo nei suoi momenti vocali migliori. Le esecuzioni strumentali, come prevedibile, sono impeccabili e meritano tutte quante un bel dieci pieno.

Hackett e Colbeck hanno collaborato in modo splendido per tutti gli anni Novanta, come sa bene chi conosce l’album dal vivo »There Are Many Sides to the Night« (1994), in cui si sono presentati al pubblico in veste acustica. Tra i cavalli di battaglia solisti di Steve, su »Tokyo Tapes« non manca nemmeno »Shadow of the Hierophant«, che ovviamente non ha la voce femminile dell’indimenticabile originale, ma risulta comunque più che dignitosa. La scelta più insolita tra i pezzi solisti di »The Tokyo Tapes« è »Camino Royale«, tratta dal modesto album solista di Steve »Highly Strung« (1983).

»The Tokyo Tapes« è uno dei migliori album dal vivo di Hackett: una scaletta da sogno e una formazione stellare che, se fosse rimasta insieme più a lungo, avrebbe potuto dare vita a una fenomenale superband progrock. Ascoltare le interpretazioni dei classici del progrock suonati da simili maestri è sempre un piacere, anche se si poteva tranquillamente fare a meno della versione acustica di »Heat of the Moment«, che senza la carica AOR e la chitarra elettrica risulta piuttosto scialba ed è forse l’unico punto un po’ debole di questo impressionante doppio live.

Formazione

Steve Hackett – chitarra, armonica a bocca, cori
John Wetton – voce, basso, chitarra
Ian McDonald – flauto, sassofono, tastiere, chitarra, cori
Chester Thompson – batteria
Julian Colbeck – tastiere, cori
Aron Friedman – tastiere, programmazione su “Firewall” e “The Dealer” 

Produzione

Steve Hackett

Tracklist

CD 1: (55:37)

1. Watcher Of The Skies (8:59)
2. Riding The Colossus (3:32)
3. Firth Of Fifth (9:32)
4. Battlelines (6:43)
5. Camino Royale (9:06)
6. The Court Of The Crimson King (7:39)
7. Horizons (1:53)
8. Walking Away From Rainbows (3:47)
9. Heat Of The Moment (4:06)

CD 2: (55:18)

1. In that quiet earth (4:02)
2. Vampyre with a healty appetite (7:26)
3. I talk to the wind (5:28)
4. Shadow of the hierophant (7:14)
5. Los Endos (6:54)
6. Black Light (2:30)
7. The Steppes (6:48)
8. I know what I like (5:51)
9. Firewall (bonus studio track) (4:42)
10. The Dealer (bonus studio track) (4:23)
11. All Along The Watchtower (2014 re-issue bonus track)

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