Through the Never

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Autore: Sebastijan Videc

Artista: Metallica
Etichetta: Blackened Records
Uscita: numbers
Durata: 101:13
Voto: 3.5/5

Il 2013 è stato un anno di lavoro duro per i behemoth dell’heavy metal, i Metallica. Concerti a ripetizione in giro per il mondo, coronati dal live in Antartide, che li ha resi la prima band ad aver suonato su tutti i continenti nell’arco di un solo anno, fino ai concerti d’esordio in India e in Cina. E cosa può offrirci ancora di nuovo una band che in poco più di trent’anni ha provato e riprovato praticamente tutto? No, purtroppo non si tratta di un nuovo album in studio (anche se potrebbe arrivare quest’anno) – si tratta invece del film-concerto ‘Through the Never’, di cui qui sotto cercherò di presentarti la colonna sonora.

Il film racconta di un ragazzo che si candida come roadie dei Metallica e che, invece di godersi il concerto della sua band preferita, riceve un incarico cruciale che lo porta lontano dall’arena, dritto in una lotta all’ultimo respiro, letteralmente di vita o di morte. Il doppio album che la band ha pubblicato insieme al film è quindi una colonna sonora con musica dal vivo. Nonostante la marea di registrazioni live che girano soprattutto in rete, e il sito livemetallica.com, che praticamente ti permette di comprare tutti i concerti suonati negli ultimi anni,  questo è in realtà solo il loro terzo album dal vivo; il primo risale al lontano 1993, Live Shit: Binge and Purge, poi c’è il sinfonico S&M del 1999.

E cosa ci portano questi due dischi bianchi schizzati di sangue? Sedici brani registrati in cinque concerti del 2012 in Canada: due a Edmonton, in Alberta, e tre a Vancouver, nella Columbia Britannica. A una prima occhiata la scaletta non regala grandi sorprese – l’unica eccezione è la rarissima …And Justice For All. Se ti è venuto da sbadigliare davanti alla tracklist, sappi che questa è comunque una delle registrazioni più energiche che i Metallica abbiano pubblicato negli ultimi tempi.

La produzione è eccezionale; la batteria di Lars non si era mai sentita così chiara, il basso di Trujillo ti smuove le budella, gli assoli di Hammett sono taglienti, mentre la voce di James è cristallina e i riff di chitarra rimbombano come tuoni. A tratti il disco sembra addirittura registrato in studio, e a dargli questa sensazione contribuisce anche la quasi totale assenza del pubblico – per esempio durante la preghiera in Enter Sandman. Per fortuna non succede troppo spesso e l’album suona comunque come un live. Detto questo, tanto di cappello al produttore Greg Fidelman per aver messo su nastro un suono fenomenale.

In una delle registrazioni James Hatfield annuncia che suoneranno pezzi da tutti gli album. Eppure, almeno sul disco (e di conseguenza nel film), non c’è traccia di Load né di St.Anger. Curioso anche che, nonostante il titolo Through the Never, la title track stranamente non sia in scaletta. Siccome si tratta di una colonna sonora, in alcuni brani, come Enter Sandman e Ride the Lightning, sentirai anche cose che sembrano errori di registrazione. In Ride the Lightning, per esempio, nel film il microfono smette di funzionare, mentre durante Sandman succede il loro famoso crollo del palco, con tanto di roadie in fiamme…

Probabilmente uno dei fatti migliori è che la band ha suonato l’intero album accordata mezzo tono più in basso, il che porta un suono più pesante e intenso. Di conseguenza i brani suonano più energici, e di energia su questo disco ce n’è davvero da vendere. Classici come Creeping Death, Battery e Hit the Lights sono suonati con la stessa aggressività e velocità degli anni ’80, e anche One e Nothing Else Matters, con la sua intro acustica allungata, assicurano ancora la parte da ballad ben equilibrata, con la loro dinamica e la precisione musicale che richiedono –  cosa che forse è anche frutto di qualche decennio passato a suonarle. L’album si chiude con una versione di Orion suonata in un’arena vuota, che di conseguenza suona del tutto da studio. Nel film il brano accompagna i titoli di coda con tutti i partecipanti, e musicalmente, con un basso dal suono più elettronico nell’intro (a differenza della distorsione di Cliff), risulta più moderno, ma conserva comunque la crudezza di questo celebre strumentale.

Di errori se ne notano pochi. A Lars scappano un po’ i tamburi in For Whom the Bell Tolls, e dietro di loro si accoda anche la voce di James in Nothing Else Matters. Forse non si sentono più scivoloni perché, come detto, si tratta di registrazioni selezionate da cinque concerti, ma resta il fatto che una macchina ben oliata, come i Metallica sono senza dubbio, non ha alcuna intenzione di fermarsi presto. Dall’uscita di Death Magnetic sono passati già cinque anni e Lulu con Lou Reed ha lasciato un retrogusto aspro, ma per fortuna Through the Never è un prodotto solido e lo consiglio a tutti quelli che non si sono ancora stancati dei motivi sempreverdi dei Metallica.       

Formazione

James Hatfield – chitarra, voce
Kirk Hammett – chitarra
Robert Trujillo – basso
Lars Ulrich – batteria

Produzione

Greg Fidelman

Tracklist

  1. Ecstasy of Gold
  2. Creeping Death
  3. For Whom The Bell Tolls
  4. Fuel
  5. Ride The Lightning
  6. One
  7. The Memory Remains
  8. Wherever I May Roam
  9. Cynadie
  10. …And Justice For All
  11. Master Of Puppets
  12. Battery
  13. Nothing Else Matters
  14. Enter Sandman
  15. Hit The Lights
  16. Orion
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