Through The Storm

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Riot
Etichetta: Metal Blade Records
Uscita: 2002
Durata: 51:16
Voto: 3/5

Con “Through The Storm” la band è tornata ad affrontare la faccenda con la sua vecchia ricetta ben collaudata. Quindi, il classico heavy metal melodico delle origini. Classico, hm… mah. I Riot riffavano già negli anni Settanta, prima dello scoppio della NWOBHM. Già allora univano la straordinaria melodia delle classiche armonie a tre voci in riff bellissimi, perfetti ed espressivi.

Una lezione scolastica cristallina e classica di metal, firmata dal duo di chitarre Reale/Flyntz, che stilisticamente si avvicina più di tutto alla NWOBHM, ma che è incrociata e bilanciata in modo fantastico con elementi hard rock. La produzione regala un suono vivo. La band ha vissuto un cambio di formazione: a Bobby è subentrato un altro Bobby. Cioè B. Jarzombek, passato da Halford, è stato sostituito da una vera leggenda, B. Rondinelli, uno che praticamente c’è sempre stato sulla scena musicale da quando qualcuno ha inventato la parola “metal”. Il tipo ha passato i suoi giorni tra Blue Oyster Cult, Rainbow e Black Sabbath (e non è ancora tutto). Sembra che respiri con la band da un’eternità. Si è incastrato alla perfezione con i ragazzi e con la sua prova ha contribuito alla nascita di una nuova, splendida neoclassicità di queste leggende. 

Il fuoco incrociato delle due chitarre elettriche ha ovviamente l’ultima parola. Il duo collaudato ed energico, affiatato fino al dettaglio, offre ancora una volta, in modo trionfale, una ricca tavolozza di motivi coerenti, basati su riff espressivi, rifiniti e perfezionati fino all’ultimo dettaglio. I due li abbelliscono di continuo con armonie a tre voci e passaggi perfetti, oppure si limitano a lasciar cadere un riff, e il tutto, combinato con la voce hard rock pura sul genere di D. Coverdale firmata M. Dimeo, dà varietà al disco. Il duo si distingue per il raffinato senso con cui infila nei pezzi assoli di chitarra pieni di sentimento. E lo fa in 10 brani nuovi e in una cover dei giganti U.F.O. (“Only You Can Rock Me”), che suonano di nuovo convincenti. “Let It Show”, con la sua impressionante intro acustica, è invece quella più marcata dall’hard rock per struttura. 

Un vero piacere per le orecchie è “Chains (Revolving)” con il suo ritornello malinconico. “Isle Of Shadows” è la classica mossa Riot che mi aspettavo: una gloria strumentale celtica, piena di pomposità. La band si congeda con un altro strumentale (“Here Comes The Sun”), dove i due chitarristi brillano alle chitarre acustiche con uno splendido intreccio di motivi. Un pezzo così la band potrebbe tranquillamente piazzarlo in una colonna sonora di un film di Eastwood tipo “Unforgiven”. Va aggiunto l’uso di tastiere di buon gusto, che tengono insieme i pezzi e alzano l’atmosfera, come ad esempio nella title track. I Riot però sanno suonare anche aggressivi e più duri, come ci servono con “Essential Enemies”, dove Dimeo canta nel pre-ritornello attraverso un effetto. Questo dramma colorato è il culmine d’atmosfera del disco. 

I Riot restano fedeli a se stessi. I Riot sono una storia collaudata di volpi esperte e temprate. In ogni caso, “Through the Storm” è un album molto, ma molto più morbido rispetto a qualche scatenato e ribelle nitrito della band come “Thundersteel” (1983).

Formazione

Mike DiMeo – voce
Mark Reale – chitarre
Mike Flyntz – chitarre
Pete Perez – basso
Bobby Rondinelli – batteria

Produzione

Mark Reale & Mark Orofino

Tracklist

1.Turn The Tables
2.Lost Inside The World
3.Chains
4.Through The Storm
5.Let It Show
6.Burn The Sun
7.To My Head
8.Essential Enemies
9.Only You Can Rock Me
10.Isle Of Shadows
11.Here Come The Sun

Durata dell’album:51:38

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