Totalna revolucija
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Pankrti
Etichetta: Strela Records
Uscita: 2016
Durata: 76:09
Voto: 4/5
Chi non conosce i Pankrti nei Balcani, e chi (diavolo) sono questi tizi? La band che ha cambiato per sempre il volto del rock’n’roll sloveno e ha lasciato il segno in tutta l’area dell’ex Jugoslavia è stata, tra il 1977 e il 1987, la miccia di un vero uragano new wave. Con la sua goliardia punk rock sbeffeggiava e dava l’estrema unzione alla classe operaia dell’epoca, che (sottomessa alle élite) raramente vedeva altro che un grigiore schiacciato dall’assetto del vecchio sistema autogestito.
Saltiamo avanti di vent’anni! Se la Slovenia sia diventata davvero libera in tutto questo tempo, ne parleremo un’altra volta, ma i ricordi del 2007 sono ancora vivissimi: i Pankrti annunciarono la reunion e, per il trentesimo compleanno, mandarono in scena un concerto indimenticabile nella Hala Tivoli sold out. Poco prima, in Slovenia, aveva sollevato un bel polverone tra gli appassionati il live fresco di stampa »Svoboda ’82« (registrato il 5.11.1982 al Dom Svobode di Šentvid), un’istantanea genuina dell’essenza live della band nei suoi primi anni di attività.
Fra poco passeranno altri dieci anni e saranno 40 dalla nascita del gruppo. Negli ultimi nove anni la band ha fatto qualche concerto sporadico, ma i ragazzi non si sono messi a registrare nessun nuovo materiale originale. Poi, con il quarantesimo compleanno in arrivo, il gruppo ha annunciato per il 20.10.2017 un grande concerto alla Arena Stožice! E perché tutta la macchina promozionale funzionasse davvero a dovere, quasi un anno prima del concerto »di gala« a Stožice i Pankrti hanno pubblicato un altro documento live, tratto dall’esibizione del 07.08.2010 in Serbia, a Belgrado, al Kalemegdan (Belef). L’idea è stuzzicare il pubblico con quasi un anno di anticipo e preparare il terreno, così che l’Arena di Stožice faccia ovviamente il tutto esaurito fino all’ultimo angolino.
Il concerto al Kalamegdan è in pratica una carrellata dei più grandi successi della band. Capitanati dall’iconico Pero Lovšin, i Pankrti non lesinano il loro ruggire, rombare e ronzare beffardo e fieramente autoctono, né le volgarità poetiche di pura stirpe slovena, mentre rosicchiano la materia delle opere più importanti della loro carriera. Un po’ disturba il fatto che le pause tra un brano e l’altro siano tagliate, e si intuisce pure che questa registrazione non riporta su supporto audio l’intero concerto. Già il fatto che sul disco manchino, per dire, Osmi dan, Gospodar, Umazane Igre, che fanno parte del repertorio di ferro obbligatorio di ogni concerto dei Pankrti, è parecchio sospetto.
Eppure. L’album »Totalna revolucija« è un must per tutti gli amanti della leggendaria formazione punk rock e di tutto ciò che sa di rock alternativo in Slovenia, ma anche nell’area geografica dell’ex stato comune. Perché? Perché la band ha aggiunto in coda alla registrazione live due brani che non sono mai usciti su nessun album in studio né su nessuna compilation. Sono Slovan e Adijo Ljubljana, che risalgono al 1986 e che in quell’anno uscirono (su vinile da sette pollici) per la casa discografica Jugoton. Nelle ristampe successive, fino ad arrivare all’album »Totalna revolucija«, non erano mai finiti. Circolano voci secondo cui la maggior parte delle copie di quel piccolo vinile fu distrutta dopo l’uscita e se ne sarebbero salvate al massimo quaranta, cinquanta al massimo. Quale sia la vera ragione non so dirlo, ma a quanto pare ci furono dei contrasti sull’uso dei diritti d’autore.
Se in chiusura torniamo all’album »Totalna revolucija«, dalla sostanza della registrazione live si capisce in un attimo che i Pankrti non mostrano nemmeno per sbaglio segni di cedimento della loro dentatura punk rock affamata. Neanche negli anni della maturità! Più vecchi, più matti! Il proverbio regge, almeno per quanto riguarda l’esecuzione sul palco. Anche se, diciamocelo, oggi si tratta di signori ben sistemati e spaparanzati in un comodo conformismo, e le parole provocazione e rivoluzione suonano lontane, estranee e perfino bizzarre.
Še tole. I Pankrti starebbero registrando un nuovo pezzo inedito, e l’album »Totalna revolucija« l’anno prossimo avrà una ristampa in vinile. Tutte le altre parole sono superflue: ci vediamo alla rivoluzione d’ottobre annunciata a Stožice l’anno prossimo!
Pankrti – Slovan (lato A del 7 pollici e singolo “Slovan”, 1986)
Formazione
PANKRTI – “Kalemegdan Live 2010”:
Pero Lovšin – voce, armonica
Bogo Pretnar – chitarra
Bojan Babič – chitarra
Boris Kramberger – basso
Slavko Colnarič – batteria
PANKRTI – “Himna Slovana” 1986:
Pero Lovšin – voce, armonica
Bogo Pretnar – chitarra
Marc Kavaš – chitarra
Boris Kramberger – basso
Slavko Colnarič – batteria
Produzione
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Tracklist
1. Zekapank
2. Lepi in prazni
3. Jest sem na liniji
4. Sedemnajst
5. Kdo so ti ljudje
6. Anarhist
7. Metka
8. Živ spomenik neumnosti
9. Greva drugam
10. Punca ne še umret
11. Zastave v prvem planu
12. Za železno zaveso
13. Vodja
14. Totalna revolucija
15. Lublana je bulana
16. Zvečer v mestu
17. Zadnja ljubezenska pesem
18. Bandiera Rossa
19. Slovan*
20. Adijo Ljubljana*
*…. vinile da sette pollici uscito come singolo nel 1986