Trash
Izvajalec: Cooper, Alice
Založba: Epic Records
Izid: 1989
Chi nel 1989 avrebbe scommesso che il nuovo album in studio di Cooper, Trash sarebbe schizzato così in alto? Nessuno. Dopo il passaggio all’Epic, Cooper ha sfornato il suo disco commerciale di maggior successo finora, anche se in realtà è il meno Cooper di tutti. Infatti, in primo piano ci sono fin troppe altre cose, tipo l’influenza eccessiva del produttore Desmond Child, che ha dato al disco più il suo stile che quello di Cooper, poi i tanti ospiti, molti dei quali anche alle voci, la sovrapproduzione e, soprattutto, i testi che con il Cooper tipico c’entrano poco. Le critiche dei fan del vecchio Cooper sono state pesanti, ma il successo in radio e il tintinnio dei dollari hanno fatto il loro. Il disco è stato in cima alle classifiche ovunque e gli hit si sono susseguiti uno dietro l’altro. Chi non conosce Poison, ancora oggi l’unico pezzo che dice più di tutti “qui c’è Cooper”, anche se i veri fan direbbero School’s Out , e su questo mi trovo d’accordo, ma il successo commerciale fa miracoli.
Sul disco ci sono dieci pezzi che non raccontano nessuna delle tipiche storie di Cooper e che hanno in comune una cosa sola: quello che negli anni Ottanta dominava le classifiche, sesso, criniere enormi, pantaloni attillati e rossetto. Il primo pezzo e singolo è Poison. Che dire, un bel pezzo che scivola dentro le orecchie, molto melodico con un tocco di rock, riff di chitarra stirati con bassi e batteria compassati, esattamente come tutti gli altri pezzi. Tutto è tagliato con lo stesso stampo, come Spark In The Dark, il singolo House Of fire, Why Trust You, poi il singolo Bed Of Nails, I’m Your Gun, This Maniac’s In Love With You e Hell Is Living Without You. Un po’ diversa la hit ballad Only My Heart Talkin’, dove Steven Tyler mette le sue voci. Anche la title track Trash è un po’ diversa, ma direi che è quella che c’entra meno con il concept del disco. All’esterno l’album non ha neanche un briciolo della brutalità di Cooper. Vabbè, se vi mettete a spulciare i testi qualcosa lo trovate, ma questo non è il vero disco di Cooper.
L’album porta Cooper in cima al successo e di certo non lo ripeterà mai più, ma solo in senso radiofonico globale. Per i fan invece è l’esatto opposto, ed è stato schiacciato da tutti gli altri dischi. Anche se le critiche di chi conosce bene Cooper sono state pesanti, sono rimaste in gran parte inascoltate proprio per via del successo, che va sicuramente attribuito al produttore Desmond, che ha dato anche un contributo enorme alla scrittura dei pezzi. Il disco è perfetto per tutti voi che amate il rock degli anni Ottanta e non conoscete le altre opere di Cooper. Che dire, è un album eccellente, ma non è il vero disco di Cooper.
Formazione
Alice Cooper – voce
John McCurry – chitarra
Hugh McDonald – basso
Bobby Chouinard – batteria
Alan St. John – tastiere
ospiti:
Steve Tyler, Joey Kramer, Tom Hamilton & Joe Perry, Kip Winger, Jon Bon Jovi & Richie Sambora
Produzione
Desmond Child
Tracklist
1. Poison
2. Spark In The Dark
3. House Of Fire
4. Why Trust You
5. Only My Heart Talkin’
6. Bed Of Nails
7. This Maniac’s In Love With You
8. Trash
9. Hell Is Living Without You
10. I’m Your Gun
Trajanje albuma: 40:20