Mystica
Artista: Pell, Axel Rudi
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2006
Voto: 3/5
Quando esce il nuovo album in studio dell’uomo che risponde al nome di Axel Rudi Pell, o “il Blackmore tedesco”, non sai più che cosa dire, perché è stato detto tutto. Parliamo di uno dei musicisti più affidabili in circolazione, che deve avere una base di fan fedeli solidissima, che non ondeggia, proprio come non ondeggia il suo linguaggio musicale, che ancora prima dell’uscita del disco ormai si può prevedere con una facilità disarmante. Axel continua a pubblicare con la collaudata squadra vincente di vecchi volponi – musicisti che proprio non sanno e non riescono a tirarsi indietro quando c’è da portare a termine i compiti e le richieste del capo. Così “Mystica” è un altro album “hard rock” di altissimo livello. Lo ami o lo odi, il tipo non si sposta di un centimetro né a destra né a sinistra, eppure la sua musica resta ottima. L’unica cosa di cui lamentarsi, quindi, è la riproduzione fotocopia di sé stesso, il clonarsi. Ma poi? Nel caso di Axel, qualcuno vorrebbe davvero che fosse diverso? Quindi, se sei un fan della sua musica, bentornato a casa, altrimenti qui non c’è posto per te.
Versi di occultismo, di magia nera, di streghe che sfrecciano sulle scope e portano il comune mortale alla rovina, e altre avventure mistiche che in un modo o nell’altro mettono alla prova l’uomo comune: con l’album “Mystica” hanno ricevuto la nuova dedica di Axel. Axel costruisce di nuovo le basi su solidi riff di chitarra, la musica è arricchita dal suo inconfondibile lavoro chitarristico e il tipo, a livello di qualità, non molla di un millimetro. Gli assoli, insieme alle parti strumentali centrali dei pezzi, sono come sempre i vertici e i punti nevralgici su cui si concentra l’ascolto, i ritornelli sono enormi e scintillano pomposi! Il cantante Johnny Gioeli (Hardline) torna a prendere a calci nel sedere e conferma di essere, come sempre, un tassello imprescindibile per questo tipo di “hard rock”. Il tutto è sostenuto con cura da una sezione ritmica dannatamente detonante, il tornado devastante del martellare di Mike Terrana (Rage) alla batteria, che ti prende per il collo e fa entrare in circolo subito questi pezzi pericolosamente contagiosi, già al primo ascolto.
La formula di due strumentali barocchi, per lo più “rockettoni” segati da veloci a medio-veloci con ritornelli inni da cantare a squarciagola, condita da una ballata d’impatto, No Chance To Live (con uno degli assoli di chitarra più belli del disco), con cui Axel va accumulando con impegno nuovo materiale per una compilation di ballad che prima o poi uscirà come “Ballads III.”, resta del tutto invariata e fedele compagna del nuovo disco!
Mettere in evidenza i momenti migliori dell’album è praticamente fuori luogo. L’atmosfera è magicamente peculiare e riconoscibilissima, come lo stile. Insomma, un disco che esce dalle mani di Axel Rudi Pell, proprio come uno lo vuole e se lo aspetta. Davvero per i fan fedeli e per tutti gli amanti delle succose magie chitarristiche, intessute nella forma degli elementi classici dell’hard rock melodico, con la produzione probabilmente più cruda del vecchio continente! Un altro album che non tradisce, suonato ancora una volta con le palle e con il sentimento rock purosangue dell’ossigenato vate della chitarra tedesca!
Formazione
Johnny Gioeli – voce
Axel Rudi Pell – chitarra
Ferdy Doernberg – tastiere
Volker Krawczak – basso
Mike Terrana – batteria
Produzione
Axel Rudi Pell
Tracklist
1. The Mysterious Return (Intro)
2. Fly To The Moon
3. Rock The Nation
4. Valley Of Sin
5. Living A Lie
6. No Chance To Live
7. Mystica
8. Hanted Castle Serenade
9. Losing The Game
10. The Curse Of The Damned
Durata dell’album: 58.00