Tripletta finlandese alla Gala hala! (2011)

0 11

Autore: Rok Klemše
Foto: Nina Grad

Luogo: Gala hala, Lubiana
Data del concerto: 17.11.2011
Numero di spettatori: 0

Dopo il brutale tris death metal con Solace of Requiem, Prostitute Disfiguremente e Vomitory, andato in scena due settimane fa al Channel Zero, venerdì scorso la sala accanto, invece di budella e pezzi di prostitute, si è avvolta nel gelo di mille laghi finlandesi: la tripletta MyGRAIN, Before the Dawn e Insomnium.

A salire per primi sul palco della Gala hala sono stati i MyGRAIN di Helsinki, che in una buona mezz’ora hanno dedicato più attenzione al disco uscito a inizio anno, intitolato con grande originalità MyGRAIN. La formazione a sei suona death metal melodico e in questo se la cava pure bene, anche se a tratti è ancora parecchio ingenua. I ragazzi e la ragazza hanno dimostrato di essere, nella loro essenza, una band solida, che mescola elementi di thrash e death metal ma imposta il proprio obiettivo in modo fin troppo generico e scontato. Un’esibizione energicissima e sentita è così filata via all’insegna di parti aggressive, spezzate da passaggi melodici di chitarra, voci pulite e tastiere dal suono allegro e saltellante, a volte davvero fastidiose. A rendere il tutto ancora più “cheesy”, la band ha regalato alla tastierista, che quel giorno festeggiava il compleanno, una fetta di torta e, ovviamente, le ha biascicato l’immancabile “happy birthday.”

Il viaggio tra le distese ghiacciate dei grandi laghi finlandesi è proseguito con i Before the Dawn, che nell’ultimo anno, cioè da quando a settembre 2010 hanno suonato da noi per la prima volta, ne hanno passate parecchie in fatto di cambi di formazione. Il capo della banda Tuomas Saukkonen ha dato una bella rinfrescata all’organico, liberandosi della zavorra di bassista e batterista che non rientravano nella sua visione del futuro del gruppo. Con due nuovi membri a rinforzare la line-up, la band si presenta così sotto una luce nuova: ha detto addio alle voci pulite e melodiche che a tratti la trascinavano con forza verso acque gothic malinconiche, e ha rafforzato aggressività e ruvidezza, avvicinandosi al sound del death metal di Göteborg. La musica dei Before the Dawn poggia ora sul growl profondo ma comprensibile di Tuomas e su riff possenti, semplici ma vari, che ruggiscono dalla bellissima sette corde Amfisound di Tuomas. Le basi profonde sono arricchite da ottime scorribande soliste, la sezione ritmica è solida e aggressiva, e in alcuni passaggi strumentali i Before the Dawn ricordano ancora la cupa malinconia finlandese. A mio parere, con questa nuova direzione i Before the Dawn hanno fatto la mossa giusta, perché suonano molto più convincenti di quando li abbiamo visti all’Orto bar, e il pezzo nuovo che finirà sul disco a cui il gruppo sta lavorando in questo periodo suonava davvero promettente.

Da titolari del tour, sul palco, con un intro atmosferico e un boato di sostegno dal pubblico, sono saliti poi gli Insomnium, che in tour presentano l’ultimo disco One For Sorrow. Da headliner, gli Insomnium si sono presi una bella ora e mezza per portarci in giro nel loro mondo da sogno, fatto di death metal aggressivo e fortemente melodico e di parti più lente e tristi, così tipiche della scena metal finlandese. Dopo qualche problema audio iniziale, gli Insomnium hanno regolato il suono alla perfezione e da ogni lato hanno cominciato a volare passaggi melodici, suonati fianco a fianco dalle due chitarre, con tanti abbellimenti armonici e assoli vari e movimentati. I due chitarristi hanno mostrato una qualità sbalorditiva: i riff sparati sono stati eseguiti a tutta forza e, nonostante fossero tantissimi, non si ripetevano mai. Nonostante la base aggressiva, gli Insomnium sono sempre accompagnati da una tragica tristezza e da una nera malinconia, e quell’atmosfera la ottengono con grande efficacia solo con le linee di chitarra: per costruirla non hanno bisogno delle solite tastiere da cliché, solo ogni tanto dal backing track arrivavano parti di tastiera, che però hanno arricchito con successo l’esperienza. In un’ora e mezza gli Insomnium hanno attraversato tutta la discografia, snocciolando un bel ventaglio di death metal melodico e malinconiche melodie finlandesi. Un concerto ben frequentato, un pubblico attivo e band di buon umore, con gli Insomnium in testa, hanno regalato un venerdì pieno di gelo finlandese, che non si scioglierà presto nella bufera di neve.

Foto: Nina Grad

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie