Trust These Hands… Are Worthless
Artista: In-Sane
Etichetta: Moonlee Records
Uscita: 2009
Durata: 32:36
Voto: 2.8/5
Gli In-Sane sono i pupilli dell’etichetta indipendente Moonlee Records, nota per riuscire sempre, con le band con cui firma, a ripescare l’ago nel pagliaio e a sorprendere piacevolmente col semplice fatto che esistono ancora gruppi capaci di crescere in modo naturale, secondo il proprio talento, e di offrire così rock della pasta giusta, con una vena avventurosa ben marcata e una riconoscibilità tutta loro.
Gli In-Sane sono sicuramente una curiosità slovena, perché coltivano un genere attualmente molto attraente, che dovrebbe rientrare nelle acque dell’alternativo ma con il potenziale per finire in rotazione nei programmi di media tipo MTV Adria. Punk allegro. In sostanza si tratta di botte a ripetizione con tanta melodia, e a occuparsi della melodia sono soprattutto le voci “ammorbidite”, sostenute qua e là anche da armonie vocali aggiuntive. Il tutto viene ulteriormente potenziato da alcune mosse tipiche dell’hardcore (Blackout, At The Break Of A New Day), soprattutto per quanto riguarda i riff vivaci, oltre che dai ritmi accelerati e sfrenati della sezione ritmica, che è di sicuro un generatore importante di dinamica. Il pezzo Atocratic, Autoerotic è spinto alla velocità massima, e non provate per caso a ballarci sopra, perché vi spezzereste le gambe di sicuro.
A giudicare dalla copertina e dal titolo dell’album, uno si aspetterebbe un po’ più di sporcizia e di scarponi presi dritti in faccia, in termini di grezzezza e di casino dissonante, tipici dell’impostazione punk old school. E invece la band suona saltellante, allegra, melodica, e la voce vuotamente melodica ci mette dentro una ventata “emo”. Un gruppo pronto all’assalto delle classifiche commerciali estere e perfetto come spalla di band più grosse tipo Rise Against. Curioso che la band, già adesso, riceva molte occasioni di presentare la propria musica all’estero, che in questo caso è l’unica vera politica giusta, sia per il gruppo che per il management e per la stessa Moonlee Records. In Slovenia tanto non se li fila nessuno finché l’estero non dà un valore al loro lavoro. Ma questo atteggiamento della Slovenia verso le band di casa vale come “benvenuto” generale per tutti i gruppi sloveni che nel rock (o nel metal) vogliono sviluppare una propria “strada”.
Gli In-Sane sono bravi musicisti. I pezzi sono carichi di energia, di coesione, di scorrevolezza o fluidità, con un tocco convincente che fa volentieri salire l’adrenalina nelle vene quando entri in contatto con “Trust These Hands… Are Worthless”. Gli In-Sane portano in giro, o meglio coltivano, un “attitude” spensieratamente allegro e innocuo, cioè suonano simpatici e potenzialmente digeribili per le masse abituate a farsi largo a spintoni ai festival tipo Nova Rock in Austria, quindi con le giuste indicazioni gli In-Sane possono garantirsi una visibilità più ampia sulla scena internazionale.
L’atmosfera catturata nei pezzi non si discosta granché. Insomma, le caratteristiche dei brani si equivalgono. Se ti piace una canzone, ti piacerà tutto l’album. Qui non cercare una particolare “profondità” di comprensione musicale. Se sei un fan dell’energia sfrenata sprigionata da una band “simpatica” che abbaia ma non morde, allora gli In-Sane sono sicuramente il gruppo che ti guiderà e ti nutrirà a lungo con il suo linguaggio punk core volutamente sbrigativo, ma melodico e vivace. Non scoprono l’acqua calda, e per questo oggi rincorrono in pratica l’ultimo treno per acchiappare i raggi di sole dell’attenzione sulla scena internazionale. Per gli standard sloveni gli In-Sane sono una bellissima ventata di novità, un’avanguardia dei tempi nuovi che con i venti dell’Occidente hanno lentamente raggiunto anche la Slovenia. Bisogna però tenere conto che l’effetto novità, in questo caso, è una sensazione che può ingannare. Per questo in futuro alla band non farebbe comunque male pensare a una dose maggiore di sfottò e a scrollarsi di dosso quella patina di zucchero che rovina l’immagine di un sano carattere punk. Se invece la loro “strada” con “Trust These Hands… Are Worthless” li soddisfa, ovviamente continuino pure a percorrerla.
Formazione
Dario – voce, chitarra
Mateja – voce, basso
Shaggie – batteria
Produzione
Aco Razbornik & In-Sane
Tracklist
1. At The Break Of A New Dawn
2. Bleed (Story Of A Kid)
3. From Inside Out
4. Fail Stereo Fail
5. Blackout
6. Upon The City Lights
7. Autocratic, Autoerotic
8. Mrtev Policaj / Dead Cop
9. Red Carpet Pretenders
10. Choices Made
11. Amplify The Words