Un assaggio di Mediterraneo alla Bluesiana (2014)

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Fotografie: Aleš Podbrežnik

Luogo: Velden am Wörthersee (Carinzia) / Bluesiana Rock Cafe / Austria
Data del concerto: 08.11.2014
Numero di spettatori: 60
Prezzo del biglietto: 20,00€ (in prevendita) / 24,00€ (il giorno del concerto)

È passata appena una settimana dall’ultima visita della squadra di Rockline.si alla Bluesiana, eppure eccoci di nuovo in marcia verso nord. Il cartellone variegato di questo simpatico club intimo nella Carinzia austriaca da qualche anno richiama spesso i membri della redazione di Rockline, ma non solo. L’adorabile proprietaria del locale, Gudrun Kofler, ha sempre saputo come tenere vario il programma, con concerti di maestri della musica da tutto il mondo. Stavolta ha ospitato, per la seconda volta quest’anno, il virtuoso croato della chitarra Alen Brentini e la sua band Sex Tension.

Alen era già passato alla Bluesiana con i suoi ragazzi dei Sex Tension lo scorso febbraio. Allora, nonostante un repertorio di pezzi originali già bello corposo, si era dedicato soprattutto alle cover; stavolta invece la setlist prometteva anche una bella fetta di brani suoi. Ai già noti Arsen Uran al basso e Dejan Turk alla batteria si è aggiunto il giovane Damjan Brnić alla chitarra. Potevamo quindi aspettarci un sound ancora più pieno e, di conseguenza, una festa del live ancora più grande.

Alen Brentini – virtuoso della chitarra di Fiume, in Croazia. Gli ingredienti del clima adriatico, un cuore hard rock e un’anima più morbida, blues-funky, compongono il ritratto carismatico di questo talento musicale dei nostri vicini del sud. La chitarra lo accompagna fin dall’infanzia. Nella sua carriera ha collaborato con tanti nomi noti del rock in Croazia e all’estero. Finora ha pubblicato 3 album solisti, l’ultimo, intitolato Soul’d Out, all’inizio del 2014. Per il 2015 annuncia un nuovo disco, stavolta insieme ai ragazzi dei SexTension, che quella sera gli hanno fatto compagnia sul piccolo palco della Bluesiana.

Arrivando davanti al club, si sentivano già nell’aria i suoni dell’opening act, che risponde al nome di Luciano Cianci Trio. L’attrazione principale della band è il batterista di 10 anni Luciano Bradičić. Luciano viene da un paesino vicino a Opatija, ma da qualche anno vive con la famiglia a Klagenfurt, dove frequenta anche una scuola di musica. Oltre al giovane batterista, il trio ha altri due membri più grandi: il padre di Luciano, Robert, alla chitarra, e il bassista Stefan Stark. La band ha suonato qualche pezzo originale, ma tutta l’attenzione del pubblico era per il giovane batterista di talento, che di sicuro risentiremo in futuro, a patto che continui a esercitarsi con impegno.

 I Luciano Cianci Trio hanno salutato in fretta e, dopo una breve pausa, sul palco sono saliti Alen Brentini & Sex Tension. Nella prima metà del concerto Alen ha attraversato i suoi pezzi originali, partendo da quattro brani dell’ultimo album Soul’d Out. Rotto il ghiaccio, il nervosismo iniziale è sparito e i musicisti si sono lasciati andare al loro ritmo interiore e alle armonie sonore. Sul palco gli artisti si sono dimenticati del pubblico, immergendosi nei loro strumenti e creando splendide sonorità d’insieme, a tratti studiate, altrove del tutto improvvisate. Tutto questo si è trascinato dietro il pubblico, in un vero viaggio melodico. Il talento di Alen non si limita alla perfetta improvvisazione chitarristica: ha anche un’ottima voce, a tratti con un pizzico di soul e blues, altrove con una ruvida nota hard’n’heavy. Con la setlist Alen ha toccato anche i suoi album solisti precedenti, e hanno suonato anche brani registrati insieme ai Sex Tension. Passando dai pezzi originali alle cover la scioltezza sul palco è cresciuta ancora e gli inserti improvvisati sono diventati sempre più numerosi. Hanno fuso con abilità Every minute in my heart con Fool for your loving dei leggendari Whitesnake. Oltre a questi giganti dell’hard rock, i Sex Tension hanno omaggiato con le loro cover anche Skid Row, Megadeth, Europe e Steel Dragon. Gli occhi del pubblico sono rimasti per la maggior parte del tempo puntati su Alen, che con le sue lunghe dita pizzicava le corde con maestria, tirando fuori suoni di melodica quiete e, insieme, onde vivaci di note che con basso e batteria si fondevano alla perfezione in ogni assolo. Ma più di uno sguardo se l’è rubato anche il suo giovane »apprendista« Damjan Brnić, che alla seconda chitarra, un po’ timido ma non per questo meno efficace, ha seguito il maestro al centro del palco. Damjan ha dimostrato che nella band il suo posto non è affatto quello da »semplice« chitarrista ritmico: lo strumento lo padroneggia alla perfezione, e Alen durante il concerto gli ha offerto generosamente occasioni per dimostrarlo. La presenza di Damjan alla seconda chitarra ha contribuito a un panorama sonoro più pieno, e i due chitarristi hanno arricchito il concerto con parecchio jamming e improvvisazione; non è mancato nemmeno un accenno di duello chitarristico in stile Aldrich/Beach. Dejan Turk e Arsen Uran hanno seguito con diligenza i due chitarristi scatenati, portando a termine più che bene il loro compito sul palco.

Un’ora e mezza è volata in un attimo. Sul palco Alen non perde tempo in chiacchiere inutili e non fa lo stand-up comedian: si dedica completamente a ciò che sa fare meglio, suonare la chitarra e cantare. Ma nonostante una setlist bella lunga, il concerto è arrivato presto alla fine. Dopo We all die young i ragazzi hanno salutato e lasciato il palco. Ma ovviamente dovevano tornare. Nel bis Alen ha reso omaggio a un vecchio amico della Bluesiana, Richie Kotzen, con Go Faster, in cui i ragazzi hanno infilato con successo elementi di Long Train Running (The Doobie Brothers), per poi tornare a Go Faster con il riff di I was made for loving you (Kiss). Così, dopo poco meno di due ore, la serata con Alen e i ragazzi dei SexTension si è chiusa.

Il concerto di Alen Brentini e dei SexTension ha richiamato di nuovo alla Bluesiana un pubblico internazionale: qualche croato, qualche italiano, qualche austriaco e qualche sloveno. Be’, almeno due. Forse presto anche gli organizzatori sloveni si accorgeranno che un concerto di Alen Brentini è una vera delizia melodica e inviteranno il maestro croato con la band anche sui propri palchi. E se così non sarà, ci resta sempre l’unica e inimitabile, e tanto cara – Bluesiana. 

Setlist

1. Wishing well
2. Somenone’s love
3. Make you happy
4. Losing you
5. Trust
6. Crash into pieces
7. When I close my eyes
8. Transexpress
9. Return to madesss
10. Every minute in my heart
11. Fool for your loving (Whitesnake)
12. On the loose (Europe)
13. Fire (Jimi Hendrix)
14. Here I go again (Whitesnake)
15. Slave to the grind (Skid Row)
16. Symphony of destruction (Megadeth)
17. Give me all your love (Whitesnake)
18. We all die young (Steel Dragon)
—bis—
19. Go faster (Richie Kotzen)

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