United
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Harem Scarem
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2017
Durata: 45:09
Voto: 4.5/5
Sta per arrivare il quattordicesimo album in studio di una delle band AOR/melodic rock canadesi più sopravvissute e toste, per l’esattezza originaria dell’Ontario. Si chiamano Harem Scarem e il nuovo disco si intitola »United«. È incredibile come il tempo voli senza pietà. Tre anni sono passati in un battibaleno da quando la band ha pubblicato un ottimo, per non dire eccellente, predecessore in studio, dal titolo non a caso »Thirteen«. Dopo tre anni gli è succeduto, appunto, »United«.
Quando esce un nuovo album del quartetto Harem Scarem, le aspettative sono sempre alte. Questa è una band che da sempre va famosa per la rigorosa perfezione compositiva e sonora. Negli anni è diventato più che evidente che il sodalizio creativo tra Harry Hess e Pete Lesperance è un sodalizio da sogno, come lo fu un tempo (senza falsa modestia) quello tra McCartney e Lennon nei mitici Beatles. Un sodalizio senza il quale il nome Harem Scarem non sarebbe mai arrivato così lontano sulla scena musicale internazionale. E su »United« questo duo funziona di nuovo a pieno regime, ed ecco che la band porta anche stavolta un nuovo, superbo prodotto da studio.
Su »United« tutto sta al posto giusto. La gradazione d’atmosfera dei pezzi, dalla strofa al pre-ritornello fino al crescendo atmosferico dei ritornelli ultra-contagiosi, funziona ancora una volta a pieno regime, ed è quasi incredibile rendersi conto di quanto questa perfezione compositiva degli Harem Scarem non accenni a calare, nemmeno negli anni della maturità della band. Semmai cresce e progredisce, maturando. Certo, dal punto di vista compositivo gli Harem Scarem non scoprono più l’acqua calda. Nell’AOR/melodic rock ormai è già stato detto e fatto tutto, ma i ragazzi sfruttano con una destrezza incredibile la loro ricetta di artigianato musicale (rodata e collaudata), che in passato ha acceso la miccia un’infinità di volte. E la accende anche stavolta, senza alcun calo di resa artistica. Ancora una volta in modo super efficace. La produzione è brillante, viva, dinamica e, per quanto riguarda i mattoncini del quadro sonoro, anche spensieratamente ben calibrata nei contrasti. La voce di Harry Hess è di nuovo “tutta contagio” e ti parla con un’intensità e una passione incredibili. Sostenuta, ovviamente, con furbizia da armonie vocali che danno ai ritornelli quella nobile patina AOR per cui gli Harem Scarem brillano da sempre. Pete Lesperance spara di nuovo dalla chitarra con un’intesa incredibile, regalando nelle parti strumentali centrali assoli ben costruiti che, grazie alla sua virtuosità, ti tolgono di nuovo il fiato. Lesperance ha tirato fuori ancora una volta frasi di chitarra curatissime e graffianti, con cui »United« ottiene anche un’ottima dose di varietà, che nella ricetta musicale ormai fissata (e prevedibile) della band è senz’altro benvenuta, se non addirittura necessaria. Al chitarrista, insomma, di fantasia e di brillante giocosità non manca di certo niente.
È difficile indicare i picchi di questo disco, perché i ritornelli fanno a gara a chi ruba l’attenzione a chi, quindi in questo caso il verdetto spetta assolutamente a te. Gli Harem Scarem non si fermano e, grazie al cielo, la loro decisione di ritirarsi per sempre nel 2008 è durata appena cinque anni. Il mondo del rock melodico e dell’AOR, anche nel 2017 e dopo l’ottimo nuovo album in studio »United«, senza gli Harem Scarem è davvero difficile da immaginare!
Harem Scarem – Sinking Ship (video ufficiale):
Formazione
Harry Hess – voce, chitarra
Pete Lesperance – chitarra
Stan Miczek – basso
Creighton Doane – batteria
Darren Smith – cori
MUSICISTA OSPITE:
Jeff Scott Soto – cori nei brani n. 2 e 7.
Produzione
Harry Hess
Tracklist
01. United
02. Here Today Gone Tomorrow
03. Gravity
04. Sinking Ship
05. One Of Life’s Mysteries
06. No Regrets
07. Bite The Bullet
08. Things I Know
09. The Sky Is Falling
10. Heaven And Earth
11. Indestructible